PRIMO PASSO PER RIMOZIONE

Concordia, lunedì l'operazione di recupero Gabrielli: "Impresa mai tentata prima"

Il relitto della nave naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012 sarà fatto ruotare in posizione verticale per poter poi essere trasportato e smaltito

12 Set 2013 - 15:33

"Un'impresa mai tentata prima". Così il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha definito l'operazione di rotazione in posizione verticale (parbuckling) del relitto delle Concordia, naufragata nell'urto con uno scoglio all'Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012. Gabrielli ha confermato che l'operazione partirà, condizioni meteo marine permettendo, all'alba di lunedì.

I modelli preparati per il parbuckling indicano come remota la possibilità di rottura della nave nel corso dell'operazione. I rischi maggiori per la riuscita del progetto, ha rilevato il capo della Protezione Civile, "sono la capacità della struttura di resistere agli sforzi cui sarà sottoposta". Gabrielli ha infine evidenziato che "tutti i costi dell'intervento sono a carico della Costa e delle assicurazioni, per il contribuente italiano l'operazione è a costo zero".

Gabrielli: "Elementi di incertezza, operazione mai tentata prima" - Lunedì, ha spiegato Gabrielli, "ci sarà la prova del nove e vedremo i riscontri del lavoro fatto in questi mesi. Come tutte le cose mai sperimentate prima, ci sono elementi di incertezza e non lo dico perchè voglio mettere le mani avanti riguardo ad eventuali conseguenze, ma solo per far capire bene di cosa stiamo parlando".

Recuperare il relitto costerà 600 milioni di euro - Il costo delle operazioni di recupero - fino alla rimozione - del relitto della Concordia, naufragata nel gennaio 2012 davanti all'Isola del Giglio, e' stimato in 600 milioni di euro con tendenza a crescere. Lo ha detto Franco Porcellacchia (Costa Crociere), responsabile del progetto di rimozione.

Gabrielli: "Prioritaria la ricerca dei due dispersi" - La ricerca dei corpi dei due dispersi del naufragio della Concordia (la passeggera Maria Grazia Trecarichi ed il membro dell'equipaggio Russel Rebelli) "è una priorità". Lo ha sottolineato Gabrielli, aggiungendo che "le ricerche saranno avviate solo quando la nave sarà stabilizzata e quindi le condizioni di sicurezza lo consentiranno". Complessivamente sono state 32 le vittime del naufragio e due corpi mancano all'appello.