Nessuna novità nelle indagini sul caso Adinolfi, il dirigente di Ansaldo gambizzato a Genova. Il Ros ha smentito la notizia riportata dalle testate giornalistiche che i carabinieri si stavano concentrando su due persone, ritenute vicine al mondo dell'eversione di sinistra. "Le notizie inerenti le indagini sono totalmente prive di fondamento. In particolare, nessun riferimento esiste in ordine a presunti responsabili dell'agguato", ha detto.
Impronte digitali sullo scooter
"Le impronte digitali - ha spiegato il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce - ce ne sono, il problema è che si stanno valutando, uno la loro utilizzabilità, cioè la concretezza , e due, ammesso che siano utilizzabili, bisogna trovare a chi appartengono".
Per quanto riguarda le analisi delle videoriprese, Di Lecce ha spiegato che "alcune telecamere hanno funzionato ma sono telecamere generiche, quindi per il problema dell'identificazione non credo ci aiutino un gran che le riprese televisive, almeno quelle che state esaminate finora, sono abbastanza lontane, campi lunghi, più che altro immagini in movimento".
Controllati brigatisti in carcere
Nell'ambito delle indagini sulla gambizzazione del manager dell'Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi, sarebbero stati effettuati controlli in carcere su alcuni brigatisti detenuti. In particolare, tra il materiale su cui si stanno effettuando verifiche, ci sarebbe la corrispondenza dei detenuti, per accertare se possano esserci messaggi o se filtrino indicazioni riconducibili all'agguato compiuto a o se filtrino indicazioni riconducibili all'agguato compiuto a Genova.
Manganelli: "Guardiamo all'area antagonista armata"
"Occorre molta cautela in questa fase" sul ferimento dell'ad dell'Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, "siamo aperti a tutte le ipotesi" e si guarda "all'area antagonista armata, dove sfumano i confini tra gruppi marxisti-leninisti e anarco-insurrezionalisti". Lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli. "Non abbiamo alcuna evidenza sulla nascita di nuove Brigate Rosse, ma ciò non significa che non sia possibile", ha aggiunto.
