UN GIRO DA 30 MILIONI

Pesaro, maxi truffa assicurativa: raggirate un centinaio di persone per 30 mln di euro

Tra i prodotti finanziari venduti anche polizze assicurative sui malati terminali americani

06 Apr 2012 - 09:09
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 © Ansa

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I militari del Nucleo di Polizia tributaria di Pesaro hanno smascherato un sodalizio criminale che ha truffato un centinaio di persone del posto - soprattutto medici, avvocati e commercianti - per oltre 30 milioni di euro. Il gruppo collocava in maniera illecita prodotti assicurativi che in realtà nascondevano investimenti ad alto rischio finanziario, nonché polizze sulla vita di malati terminali americani. Tre le persone denunciate.

Le persone finite nei guai, due promotori finanziari e un agente assicurativo, tutti marchigiani, per lucrare provvigioni più corpose, facevano sottoscrivere agli ignari clienti (non fornendo complete e precise informazioni al riguardo) polizze assicurative sulla vita emesse da una società inglese, attraverso un'agenzia di intermediazione svizzera, che venivano alimentate parte con capitale proprio degli investitori e parte con capitale a debito reperito attraverso prestiti accesi presso filiali di banche estere situate in paradisi fiscali, pari fino a quattro volte la somma di denaro inizialmente erogata.

In questo modo l'investimento perdeva la caratteristica di prodotto assicurativo e a capitale garantito, trasformandosi in un prodotto finanziario ad alto rischio, che, nel tempo e al contrario delle aspettative, ha avuto rendimenti disastrosi, causando la perdita di tutto il capitale investito, in quanto gli interessi passivi del denaro mutuato finivano col fagocitarlo.

In altri casi, gli indagati hanno venduto prodotti assicurativi che avevano come oggetto porzioni di polizze di cittadini americani, malati terminali di cancro. In questo caso il rendimento viene calcolato sull'aspettativa di vita dell'ammalato assicurato: in pratica si scommette sulla morte altrui e così prima avviene il decesso più alto è il rendimento.

I tre sono stati denunciati, in concorso, per truffa aggravata, abusivismo finanziario e, due di essi, per abusivismo assicurativo e intermediazione assicurativa. In caso di condanna rischiano pene fino a cinque anni di carcere.