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Gabrielli da Monti: "Pronto alle dimissioni"Sul maltempo: "P. Civile non ha più poteri"

Audizione al Senato per il responsabile della protezione civile che rimanda al mittente le accuse sul caos neve: "Chiedo rispetto"

07 Feb 2012 - 13:45
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 © LaPresse

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La legge 10 del 2011 "ha reso di fatto non più operativa la Protezione civile". Lo ha affermato il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione al Senato. Circa le polemiche col sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Gabrielli ha poi voluto sottolineare come "per tutto sabato io sono stato messo alla berlina su tutte le tv e gli organi di informazione. Chiedo rispetto". "Avevo l'obbligo morale di difendermi", ha aggiunto.

"Infame chi afferma che non ho chiesto l'emergenza"
Molti presidenti di Regione "non hanno chiesto lo stato di emergenza non perché, come qualcuno, in modo infame, va dicendo, io chiedo loro di non farlo, ma perché sanno che comporterebbe un aumento delle accise". Lo ha detto il capo della protezione civile nel corso di un'audizione in commissione Lavori pubblici al Senato. "Questa è una delle tante perversioni di questa legge", ha aggiunto, riferendosi alla legge 10 del 2011.

"Se sono d'intralcio pronto a farmi da parte"
Nel pomeriggio il capo della Protezione civile Franco Gabrielli sarà ricevuto dal premier Mario Monti. Lo ha detto lo stesso prefetto sottolineando che "la prossima ondata di maltempo sarà oggetto dell'incontro". "Il capo del Dipartimento è poca cosa - ha aggiunto -; se dovessi rendermi conto di essere d'intralcio alla crescita del sistema non aspetterei un secondo a farmi da parte. Ma i problemi sono altri, sono l'agibilità della Protezione civile dopo la legge che l'ha depotenziata".

Naufragio Costa: "Sette-dieci mesi per rimuovere nave"
I sette-dieci mesi ipotizzati per la rimozione della "Concordia" sono una "previsione ottimistica", verosimile solo nel caso non sopravvenissero impedimenti o inconvenienti di varia natura. Lo ha puntualizzato il commissario delegato per l'emergenza della "Concordia", prefetto Franco Gabrielli, che nella sua relazione introduttiva ha precisato come l'incidente dell'Isola del Giglio, rappresenta un "caso unico.

Mai prima si era verificato un evento simile e, nella letteratura specializzata, non si può dire che esistano casi analoghi, sia per le dimensioni della nave, sia per le modalità di rimozione del relitto. I 20-30 giorni, oppure i tre mesi di cui si è letto sui giornali per il completamento dell'operazione, sono fuori luogo e del tutto inforndate". La società armatrice, ha continuato il prefetto, "resta un nostro interlocutore. La Costa ha trasmesso a dieci società di livello mondiale, di elevatissima specializzazione, società che si occupano di queste problematiche, un capitolato tecnico per progettare la rimozione".