Terremoto de L'Aquila: arrestato Livio Bearzi, ex preside Convitto nazionale
L'edificio crollò durante il sisma provocando la morte di studenti e il ferimento di altri due. Bearzi è stato condannato a 4 anni. Per un'altra inchiesta arrestato l'ex vicesindaco
La polizia di Udine ha arrestato Livio Bearzi, 58 anni, residente a Cividale (Udine), all'epoca del sisma all'Aquila preside del Convitto nazionale, crollato durante il terremoto provocando la morte di tre studenti minorenni e il ferimento di altri due. Bearzi era stato condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose a una pena di quattro anni di reclusione.
La sentenza è stata confermata in via definitiva nell'ottobre scorso dalla Corte di Cassazione. L'ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura generale della Corte d'Appello dell'Aquila.
Arrestato ex vicesindaco - Nella stessa giornata una nuova bufera giudiziaria si abbatte sulla ricostruzione privata del capoluogo devastato dal sisma. Nei guai sono finiti l'ex vicesindaco del capoluogo nonché assessore all'Urbanistica, Roberto Riga, arrestato ai domiciliari come figura cardine dell'inchiesta, e l'imprenditore Massimo Mancini, vice presidente dell'Aquila Calcio, pure detenuto in casa, entrambi con l'accusa di corruzione in concorso per l'aggiudicazione della ricostruzione da 28,5 milioni di euro del complesso dell'Opera salesiana.
