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A "Le Iene", il ragazzo che ha ridato "il gusto" ai malati di Sla

"Quando ho scoperto di essere malato avevo solo 18 anni ma ho deciso di non rinunciare al sogno di diventare chef: ho messo il coltello da cucina tra i denti e ho iniziato a combattere"

Paolo è il più giovane malato di Sla in Italia. La malattia gli è stata diagnosticata appena compiuta la maggiore età, al termine di un lungo calvario di analisi e visite ospedaliere che non avevano però permesso ai medici di capire perché ogni tanto quel ragazzone apparentemente in salute cadesse a terra senza un motivo o non potesse più afferrare alcun oggetto con le mani.
Oggi Paolo ha perso l'uso di entrambe le braccia e anche le gambe lo stanno abbandonando, ma mantiene intatto il suo sogno più grande: diventare chef. "Ho lottato per quello. I miei volevano che facessi il classico, che studiassi; io volevo fare l'alberghiero e per riuscirci mi sono dovuto fare espellere da scuola - racconta alla Iena Giulio Golia - Quando poi mi è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, ho deciso che avrei messo il coltello da cucina tra i denti e avrei combattuto".
Paolo ha scritto insieme allo chef Pomata un ricettario di cucina per malati di Sla: "Ho conosciuto un malato in uno stato avanzato cui ho chiesto che cosa rimpiangesse di più perché gli era stata strappata via dalla malattia e lui senza nemmeno pensarci ha risposto: 'il senso del gusto'. Ho così deciso che avrei fatto un libro pensato proprio per noi".