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Reggia di Caserta: va in scena il “Genius Loci”

Un’installazione artistica nasce sul posto e si sviluppa grazie al contributo… dell’humus locale

Gli agenti biologici di un luogo, come humus e muffe, diventano parte di un’opera in simbiosi con il lavoro degli artisti che la creano: è questa l’idea che ispira “Genius Loci”, un innovativo progetto artistico del duo TTOZOI, composto da Stefano Forgione e Giuseppe Rossi. Il progetto prende il via il 14 novembre alla Reggia di Caserta, prosegue in dicembre il suo viaggio presso il Parco Archeologico di Pompei e in gennaio approda infine a Roma, nel Colosseo.

Reggia di Caserta: va in scena il “Genius Loci”

Il progetto, sviluppato con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MiBACT, è ideato da Stefano Forgione e Giuseppe Rossi, ed è a cura di Gianluca Marziani; si fonda sul’idea di realizzare un’opera d’arte direttamente nel luogo storico prescelto, attraverso l’originale tecnica della proliferazione spontanea di muffe su juta con interventi pittorici successivi, per catturare il vero spirito di un sito attraverso ciò che vi si sviluppa per natura. Un agente biologico come la muffa si trasforma così in un codice linguistico: l’azione naturale è convogliata sulla superficie circoscritta offerta dalla tela che cattura l’humus e, insieme, l’anima di quel luogo oltre il visibile.

Gli artisti creano le opere direttamente in situ, implementando alcune installazioni costituite da teche sigillate, all’interno delle quali sono collocate le tele di juta che dimorano qui per circa 40 giorni, trasformandosi per opera del tempo e della natura. Il processo dunque si compie a quattro mani, utilizzando solo materie organiche, come farine, pigmenti naturali e acqua, applicati sulla tela: le teche favoriscono la naturale proliferazione delle muffe, che interagiscono con l’opera secondo uno schema ignoto ed apparentemente caotico. In realtà TTOZOI monitora continuamente la progressione del processo, fino al momento in cui decide di interromperlo. A questo punto le tele vengono rifinite e ultimate pittoricamente, utilizzando sempre colori naturali, e lasciando visibili le tracce del passaggio della natura.

Le opere vengono realizzate in tre diversi siti UNESCO, simboli universali della cultura architettonica, artistica ed archeologica italiana: dopo l’evento del 14 novembre alla Reggia di Caserta, il secondo appuntamento con Genius Loci è in calendario per il 9 e 10 dicembre presso l’Anfiteatro del complesso archeologico di Pompei, dove il duo avrà a disposizione gli ambulacri, sepolti dall’eruzione del Vesuvio del 79 e successivamente riportati alla luce. Terzo e ultimo appuntamento, a Roma, al Colosseo, nel gennaio 2018.

Informazioni: www.ttozoi.com/

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