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Donnavventura: alla scoperta del Teatro alla Scala

Le inviate presentano i gioielli più prestigiosi di Milano: oltre al regno della lirica, la casa degli “Omenoni”, lʼantica armeria Ravizza e lʼomonimo bistrot

Donnavventura: alla scoperta del Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala di Milano, detto anche semplicemente la Scala, è uno dei più prestigiosi al mondo. Da oltre due secoli ospita artisti internazionalmente riconosciuti, ed è stato committente di opere tuttora presenti nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il pianeta.

Donnavventura: alla scoperta del Teatro alla Scala

Prende il nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, che fu demolita alla fine del XVIII scolo per far posto al teatro, inaugurato il 3 agosto 1778, con l'opera di Antonio Salieri: l'Europa riconosciuta. Con la stessa opera si inaugurò la stagione scaligera successiva all'importante lavoro di restauro, che costrinse il teatro a rimanere chiuso tra il gennaio 2002 e il dicembre 2004. L'allora direttore Riccardo Muti volle fortemente riproporre quest'opera di Salieri poco conosciuta ma estremamente rappresentativa per la storia scaligera.

Il Teatro alla Scala fu costruito in conformità al decreto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria dopo che un incendio aveva distrutto il teatro di corte. Il progetto venne affidato al celebre architetto Giuseppe Piermarini, i cui caratteri stilistici si possono riassumere nella sobrietà della struttura e degli elementi decorativi usati con rapporti modulari. Scala vuol anche dire Giuseppe Verdi, il più amato tra i compositori italiani, che esordì nel novembre 1839 con l'opera: Oberto, Conte di San Bonifacio, che ottenne subito un buon successo di pubblico.

Vicinissima a Piazza della Scala, al numero 3 di via Omenoni, si trova l'omonima casa degli “Omenoni”. Costruita intorno al 1565, prende il nome dagli otto grandi uomini (telamoni) che in milanese vengono chiamati omenoni, opera di Antonio Abondo. Il palazzo era dimora e laboratorio di Leone Leoni, scultore di Carlo V e di Filippo II di Spagna. Sotto il cornicione compare il rilievo della Calunnia sbranata dai leoni, chiaro riferimento sia al nome, che al carattere irrequieto e aggressivo del proprietario.

Leone e il figlio Pompeo erano collezionisti, per questa ragione nella casa vennero custoditi oggetti antichi e opere d'arte come quelle di Tiziano e di Correggio, nonché il celebre Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.

Poco lontano da qui, in via Hoepli 3, si trova l'antica armeria Ravizza, fondata nel 1871 e da allora negozio di culto e riferimento per gli amanti dell'arte venatoria, dei capi da caccia realizzati su misura, della moda classica in stile british, delle calzature e dei giubbetti in pelle importati dalle concerie americane, inglesi, irlandesi e austriache.

A questa inossidabile vocazione per lo sport, vissuto con stile impeccabile, si è affiancata la passione per il “food”, Ravizza infatti è diventato anche bistrot. Un posto di classe dove conversare e gustare piatti freschi, di alta qualità, magari nell'accogliente dehor, che certo non tradisce le aspettative di quella clientela esigente e raffinata che da sempre si riconosce in Ravizza.

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