Se i vostri bambini hanno amato o amano ancora le entusiasmanti storie di principi, principesse, eleganti balli e battaglie sanguinose di sapore medievale, organizzate un weekend in Emilia Romagna. I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza conservano intatto il loro fascino antico e rappresentano un'ottima occasione per immergersi in un paesaggio ricco di colli verdeggianti e -perché no? -gustare i prodotti tipici del luogo.
L'Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza raccoglie e coordina ventidue manieri (12 nel Parmense e 10 nel Piacentino) e offre utili agevolazioni attraverso un apposito pass con validità annuale -la Card del Ducato -acquistabile nelle biglietterie dei castelli al prezzo di 2 euro e che consente di usufruire di sconti sugli ingressi alle strutture e di convenzioni su alloggi, shopping e ristorazione. Una visita completa al patrimonio monumentale della zona richiede certo più di un weekend, ma un tour dei castelli stregati e gli amori immortali della provincia di Parma può essere già un buon inizio.
La leggenda narra che tra le mura delle fortezze si aggirino ancora oggi i fantasmi di coloro che li abitarono in passato, indossando un bianco lenzuolo o le armature con cui combatterono contro i nemici. Prima tappa di questo viaggio senza tempo è la Fortezza di Bardi, a 60 km da Parma (uscita casello di Fornovo, direzione Varano de' Malegari. Indirizzo: via al Castello). Si tratta di uno dei più notevoli esempi di architettura militare in Emilia Romagna, costruita nel IX secolo su un'altura che domina l'intera valle sottostante. Visitando l'androne, le stalle, le sale di tortura, la vecchia cucina e la piazza d'armi (fino a luglio apertura dalle 10 alle 18), avrete l'impressione che il tempo si sia davvero fermato. Ad accrescere il fascino del luogo sono le famose leggende ad esso legate.
La più famosa è quella dei giovani innamorati Soleste e Moroello. Quando questi partì per respingere gli attacchi nemici, la bella Soleste lo aspettò per giorni con trepidante impazienza, scrutando l'orizzonte dall'alto della fortezza. Vedendo avanzare verso il castello i vessilli avversari, presa dalla disperazione e convinta che l'amato fosse morto in battaglia, decise di togliersi la vita lanciandosi dal mastio. Come nella più triste delle tragedie, Moroello in realtà non era morto, ma aveva ordinato ai suoi uomini di tornare a Bardi indossando i colori del nemico come gesto di spregio. Scoperta la morte dell'amata, anch'egli si tolse la vita. A questa triste leggenda sono legati numerosi episodi misteriosi misteriosi: canti che popolano il silenzio dei lunghi corridoi, improvvisi profumi che invadono le sale, pietre che cambiano posizione senza che nessuno le abbia spostate. Solo fantasie? ...CONTINUA
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A una settantina di chilometri da Bardi, l'avventura continua alla Rocca Meli Lupi di Soragna (indirizzo: Piazza Bonifacio Meli Lupi, 5). Si consiglia di raggiungere la destinazione percorrendo la strada provinciale 359 e proseguendo sulla provinciale per Genova, fino a svoltare sulla via Emilia e imboccare Strada Granella per godere dei suggestivi panorami del Parmense. Anche a Rocca Meli Lupi (aperto nel weekend dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 18) la leggenda è sovrana: si narra che il fantasma di Donna Cenerina, moglie del Marchese Diofebo II Meli Lupi e assassinata per motivi di interesse dal cognato, vaghi sconsolato nelle sale del castello. Ad accompagnare le sue apparizioni sarebbero solitamente episodi inquietanti, poiché Donna Cenerina sembra comparire specialmente quando qualcosa di negativo sta per accadere ai suoi discendenti.Con l'orecchio teso ad ogni eventuale rumore di strana provenienza, potrete visitare eleganti saloni, la camera nuziale, gallerie e il fortino, per poi immergervi nella quiete del giardino all'inglese, con un grande albero di noce d'America, un cafe-haus e le statue in marmo di divinità mitologiche.
Se avete tempo, fate una tappa al Museo del Parmigiano Reggiano, sempre a Soragna. Aperto solo il sabato e la domenica e i festivi (10 -13 e 15 -18), è situato nella Corte Castellazzi (via Volta 5) e vi si accede dal percorso pedonale di Viale dei Mille. Una terza interessante tappa adatta a grandi e piccini è il Castello di Montechiarugolo (piazza Mazzini), che si erge sulla riva sinistra dell'Enza, al confine tra Parmense e Reggiano. Qui si racconta che viva la Fata Bema, detta anche "il fantasma gentile". Donna bellissima e indovina alla corte del castello, compare ogni 19 maggio a mezzanotte per ricordare il giorno in cui fu ucciso il suo amato per mano del Duca Farnese. Nel resto dell'anno, farebbe visita alle sposine prima delle nozze, dando loro saggi consigli e preparandole alla vita coniugale (ma solo se sono rimaste caste fino al giorno delle nozze!). Da tenere in considerazione se avete figlie in età da matrimonio...
