4/12/2009

Citybreak ad Amburgo-Lubecca

Due mete tutte da scoprire

La città degli hamburger (e sì, perché “hamburger non è ham-burger – “prosciutto panino” – come molti pensano, ma è una ricetta tutta tedesca di fine ottocento!) è sempre più spesso un’alternativa piacevole ad altre capitali dell’Europa del nord, e oggi viene abbinata alla vicina Lubecca, splendida cittadina ancora racchiusa nella sue mura medievali, perfettamente conservata nell’aspetto di città fortezza.
Amburgo affascina per la sua posizione, a ridosso del grande bacino d’acqua del Binnenalster (Alster interno), dove batte il cuore del suo centro storico, ma anche per la vita notturna, che pullula di locali e musica anche in pieno inverno.
Bella la piazza del municipio a guardia del centro storico, con il Rathaus nel mezzo, e dietro l’imponente edificio la Borsa.
Gli appassionati di shopping e non fanno chilometri e chilometri sulla Mönckebergstrasse, ovvero l’arteria commerciale di Amburgo, una versione settentrionale del corso principale di qualsiasi città d’Europa, con le griffe più gettonate che danno su strada. La bellezza della via è data dai caratteristici mattoncini rossi con i quali sono fatti gli edifici principali della città, come la
bella Chiesa di San Pietro.
Chi voglia avere una panoramica sull’artigianato artistico tedesco, può visitare il Museum für Kunst und Gewerbe, Museo delle arti decorative (lun 13.00-17.00; mar- dom 10-18, gio 10-21).
Ma il vero interesse per la città si snoda lungo la Neustadt (la città nuova) parzialmente affacciata sull’Aussenalster (Alster esterno). Nella zona, cercate il minuscolo vicolo Krayenkamp, un angolo caratteristico della Amburgo anseatica, dedita ai traffici e ai commerci: qui si trovano infatti le tipiche Krameramtswohnungen, ovvero le case assegnate alle vedove dei piccoli commercianti (XVII secolo). Dai ponti sul fiume fino all’antica isola dei pescatori di Finkenwerder, incuneato tra l’Elba meridionale e settentrionale, si estende il porto cui la città deve gran parte della sua ricchezza. Grazie a questo infatti, la città si fregia del titolo di “porta sul mondo”. La struttura dispone di oltre 70 darsene per imbarcazioni marine e fluviali. È molto piacevole fare un giro a zonzo per il porto, fermarsi ad assaggiare pane e aringhe nei chioschi locali e tentare di entrare nella nave museo Rickmer Rickmers lì attraccata.
L’antico porto del Baltico di Lubecca si è aggiudicato a pieno titolo l’annessione all’Unesco, data la bellezza delle mura e del centro storico perfettamente intatto. Circondato dalle acque del Trave, è accessibile dalla porta occidentale, la Holstentor, affiancata da due torri gemelle e oggi sede del Museo di Storia civica. Nel cuore del centro storico, a nord del Markt, è situato il municipio costruito tra i secoli XIII e XV, uno dei più belli della Germania.
Gironzolare per le vie del centro offre già uno spaccato della realtà di Lubecca: la Königstrasse ospita numerosi edifici di notevole interesse artistico, su tutti il bellissimo complesso dell’Ospedale dello Spirito Santo, uno dei più pregevoli esempi di ospizi medievali tedeschi, fondato nel 1276 dai mercanti di Lubecca.
Il Duomo, nella parte meridionale del centro storico, fu iniziato nel 1173, ampliato successivamente con forme gotiche e corredato di due torri. Anche Lubecca ha la sua nave-museo: attraccata sul Trave, è la nave Missisippi, ma se avete già visto quella di Amburgo, non ne vale la pena. Chiudete la giornata in bellezza, invece, assaggiando il tipico marzapane della città, il dolce per cui Lubecca è famosa. All’imbrunire tornate ad Amburgo: un ottimo kebap turco e poi via nella vivace notte amburghese.

U. Lacatena


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