Nel Paese delle biodiversità la Costa Rica ha dichiarato Parco Nazionale la regione de Los Quetzales; salgono così a 28 le aree protette e tutelate direttamente dallo Stato con lo scopo di preservare le specie animali e quelle vegetali autoctone.
Con una superficie di circa 51.100 kmq il Costa Rica rappresenta infatti uno dei paesi con la maggior biodiversità al mondo. Grazie alla collocazione geografica, alle caratteristiche climatiche e peculiari dei suoi rilievi, vanta una notevole ricchezza biologica, in termini di numero di specie e di ecosistemi. Si ritiene che circa il 5% delle varietà vegetali e animali stimate a livello mondiale risiedano nel suo territorio, facendo così convivere specie di flora e fauna neoartiche, neotropicali e neocaraibiche. Tra le meraviglie che si possono ammirare, l’orchidea cattleya skinneri, l’albero “guanacaste”, le farfalle del genere morpho di colore blu elettrico, il quetzal dalle piume lucenti e naturalmente il tucano variopinto.
Per quanto riguarda lo sviluppo del turimo eco-sostenibile, Il Costa Rica è uno dei paesi maggiormente all’avanguardia come mostra la creazione del parco de Los Quetzales e degli altri parchi presenti sul territorio nazionale, nati sempre nella logica di difesa e tutela delle aree protette e degli ecosistemi che ospitano, passando per la conoscenza e l’integrazione del visitatore con le realtà del luogo.
Il Paese infatti nel complesso ha destinato più di tre milioni di acri, il 26% del suo territorio, alla conservazione della fauna silvestre. Leader mondiale nella ricerca della preservazione ambientale, si stima che entro il 2020 diventerà una nazione “carbon neutral” (zero emissioni di anidride carbonica).

Il Parco Nazionale de Los Quetzales è composto da oltre 4.000 acri di terreno ed è collocato a 120 km circa da San José; si trova in uno dei punti più piovosi del Paese. Numerosi sono infatti gli specchi d’acqua che si incontrano, mentre le lagune sono di epoca glaciale. Il punto più alto dell’area raggiunge i 2.800 metri di altezza. Realizzato già nel 2005, oggi ospita 25 specie di animali differenti, (i mammiferi sono di 116 tipi).
Vero e proprio paradiso terrestre, il Costa Rica si disvela in tutta la sua essenza a chi vuole ascoltarne i ritmi naturali, percepirne i rumori, gli odori. Oggi l’osservazione della natura può passare per altre vie e altri metodi: come quello del canopying, uno sport che va molto di moda ma che è nato per esigenze tutt’altro che sportive. Le sue origini sono in Canada: con questo sistema gli ornitologi e i botanici studiavano le piante in Canada, “scalandole”. Collocavano piattaforme aeree sui rami per facilitare il prelievo dei campioni senza danneggiare la struttura dell’intero arbusto. Poi gli studiosi hanno avuto l’idea (e la necessità) di trasferirsi da una piattaforma all’altra, utilizzando cavi, carrucole e imbracature di alpinismo. Il nome dell’ “attività” deriva da “canopea” che in realtà è l’estrema parte della foresta, quella a 40 metri dal suolo e per nulla visibile se si resta coi piedi per terra. Dalle ricerche emerge uno sviluppo di specie “aeree” completamente diverse dalla base, che crescono appoggiandosi alle strutture di altre piante. Non sono piante parassite, ma “epifite”, cioè piante che, attratte dalla luce e dall’umidità, crescono ai piani alti sintetizzando quelle sostanze necessarie alla loro sopravvivenza. Questa meravigliosa scoperta ha promosso in Costa Rica una nuova opportunità di fare turismo, turismo ecologico naturalmente. Chi ha voglia di ammirare il tetto della giungla, oggi lo può fare grazie al canopying, uno sport ecologico da fare in tutta sicurezza, con imbracature, maestri professionisti e attrezzature tipiche dell’alpinismo: i lanci permettono di spostarsi da una piattaforma all’altra fino a un chilometro di distanza. Si vola letteralmente circondati dal verde della foresta e dall’alto si possono scorgere infinite varietà di animali. Uccelli, scimmie, e per i più fortunati persino felini come il puma e il giaguaro.
Questo tipo di attività escursionistica rappresenta oggi il modo migliore per scrutare la maggior parte della fauna selvatica del Costa Rica. Le agenzie che offrono questa opportunità sono molteplici, è consigliabile comunque affidarsi a professionisti, per ovvie ragioni…non fosse altro che, dopo un po’, guardare il sole col naso all’ingiù, potrebbe diventare un po’ scomodo! Buon volo, allora…
U. Lacatena
Info: www.visitcentroamerica.com
