22/8/2008

Accuse di plagio per Nintendo

Società Usa: "Ha copiato per la Wii"

Ancora una grana made in Usa per la Nintendo. Dopo la sentenza della Corte del Texas che un mese fa ha obbligato la casa giapponese a pagare 23 milioni di dollari per aver copiato un brevetto di un'altra società, per la Nintendo c'è una nuova accusa di plagio. Questa volta è la Hillcrest Labs, piccola società informatica di Rockville, nel Maryland, a puntare il dito contro il colosso dei videogame accusandolo di aver copiato il brevetto del telecomando della console Wii.

La compagnia americana, fondata sette anni fa, sostiene di aver depositato il contrassegno sulla tecnologia nel 2004 e ora vuole bloccare le importazioni della console Nintendo negli Stati Uniti, almeno fino a quando non sarà stata risarcita del danno derivato dal presunto plagio.

La Hillcrest ha usato la tecnologia brevettata per creare un super telecomando per la tv, in grado di fare zapping e navigare su internet senza premere alcun pulsante, ma solo muovendo il dispositivo di fronte allo schermo. La Wiimote della Nintendo, invece, è in grado di riconoscere con sensori tridimensionali il movimento nello spazio e l'accelerazione e con un sistema ad infrarossi consente il puntamento sullo schermo.  Troppe similitudini, secondo la Hillcrest, che ha deciso di ricorrere all'agenzia americana per il commercio estero, chiedendo la sospensione delle importazioni dei prodotti che usino brevetti americani già registrati. Per la società della east coast, infatti, i brevetti rubati dalla Niintendo e inseriti nella Wii sarebbero addirittura quattro e riguarderebbero il sensore di movimento, il software che controlla l'interfaccia sullo schermo e il design del telecomando.

Secondo l'esperta di brevetti Samson Vermont, le possibilità che Nintendo venga obbligata a interrompere la vendita della console Wii negli Stati Uniti sono molto remote. Dopo i 23 milioni pagati solo poche settimane fa, c'è da scommettere che la Nintendo si augura che la Vermont abbia ragione.