21/4/2008

Mail, vietato sparlare dei colleghi

Cassazione: a rischio giudizio ingiuria

Nelle email indirizzate ai colleghi dell'ufficio è meglio non sparlare degli altri compagni di lavoro, specie quando al diretto interessato non viene mandata la corrispondenza telematica che lo riguarda. Infatti se il collega criticato lo verrà a sapere, il mittente delle mail rischia un processo per ingiuria davanti al giudice su querela della persona offesa dalle maldicenze.

Con questa decisione la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una impiegata presso una ditta veneta di Bassano del Grappa. Il comportamento della donna era stato criticato in una email che un suo collega aveva mandato a tutti gli altri dipendenti e nel quale prendeva di mira la ''sfacciataggine'' della donna che ''abusava dei congedi parentali''.

Il collega non aveva inviato la mail solo alla diretta interessata. Qualcuno, però, aveva provveduto a recapitare una copia dell'epistola nel cassetto della scrivania della donna che sentendosi offesa, aveva querelato l'uomo. Ma sia in primo sia in secondo grado, prima il giudice di pace di Bassano del Grappa (con sentenza del 27 settembre 2005), e poi il tribunale di Bassano (con sentenza del 25 gennaio 2006), lo avevano assolto con la formula ''perché il fatto non sussiste''.

Adesso, invece, la Cassazione ha deciso di riaprire il caso e l'uomo rischia una condanna penale oltre a dover pagare un risarcimento danni alla donna. Spiega in proposito la Cassazione che ''trattandosi di ingiurie epistolari, anche se lo scritto è stato inviato a persone diverse dall'offeso, il delitto si perfeziona a condizione che l'agente, all'atto dell'invio, abbia avuto indubbia consapevolezza che lo stesso sarebbe stato comunicato all'offeso''.

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COMMENTI

08/06/09

Oliviero

Io ho fatto solo la terza media
ma sicuramente saprei incolonnare meglio
la tabella che riguarda i risultati elettorali.
O per caso chi la scrive è simpatizzante di Di Pietro ????
15/04/09

alberto

Cara redazione in data 06.04.2009 tg delle ore 20.00 in un servizio sul terremoto in Abruzzo avete intervistato un donna con una bambina di circa due mesi di nome Silvia, avendo una amica con una bambina poco più grande la stessa chiedeva se poteva donare il corredo di sua figlia che non usa più.... prego codesta redazione di fornire se possibile almeno il modo di far recapitare queste cose alla famiglia della piccola silvia
23/04/08

Teo

E se invece di utilizzare le mail, avessero usato una chat in tempo reale tra colleghi ovviamente sparlando di compagni di lavoro?
23/04/08

mauro

Ma certo, metteteci un microfono come nel grande fratello,
un bel collare e via no??
Siete ipocriti se dite di non sparlare, non avete mai sparlato con una collega di come s'è vestito male oggi il collega x???
O guarda che capelli si è fatta la collega y!!!!
Ecc... ecc....
Sono altri i problemi, gente raccomandata che se gratta e tu devi lavorare per 3, lecca cu... che vanno avanti senza merito e "signorine"
che ancora pensano di fare carriera con minigonne ecc..
23/04/08

raffaele

A quando il collare e guinzaglio? Vietato questo, denuncia quello...
torniamo nella giungla, va... almeno si guadagna in salute,soprattutto quella mentale.
Italiani...popolo di nevrotici e di soppressi.