Era un pioniere del Web. Franco Carlini, saggista e giornalista, uno dei maggiori esperti italiani di Internet, è morto per un malore improvviso nella sua casa di Genova. Sessantatre anni, laureato in fisica, collaborava con il Manifesto, dove teneva la rubrica Chips and Salsa, l'Espresso (rubrica Cyber e dintorni), con il Corriere della Sera, sul quale si occupava di web economy, e con la Rai. Aveva fondato Totem, società di web contents e web design.
Ricercatore dal 1972 all'Istituto di Cibernetica e Biofisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, occupandosi di neurofisiologia e di psicologia della percezione visiva, Franco Carlini aveva lasciato dal 1989 l'attività di ricerca per dedicarsi al lavoro giornalistico ed editoriale.
E' stato professore a contratto nel corso di Informatica Generale per il Diploma di Giornalismo dell'Università di Genova. La società Totem, fondata nel 1997, opera da Genova per conto di Corriere della Sera, Vodafone, Dipartimento Funzione Pubblica, Federazione relazioni Pubbliche Italiana ed è editrice di due testate elettroniche: Trash.it! quotidiano spazzatura e Tel&Co., il blog di Internet. L'ultimo suo libro è stato Parole di carta e di web, Ecologia della comunicazione (Einaudi, 2004).
Tra le sue opere più note Divergenze digitali. Conflitti, soggetti e tecnologie della terza internet (Manifestolibri, Roma,2002); Lo Stile del Web parole e immagini nella comunicazione di rete (Einaudi, febbraio 1999); Internet, Pinocchio e il Gendarme. Le prospettive della democrazia in rete (Manifestolibri, Roma,1996); Chips &Salsa. Storie e culture del mondo digitale (Manifestolibri, Roma,1995).