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2/5/2006

Giappone, nasce il robot-paziente

Utilizzato per i medici apprendisti

Se toccato nel punto dolorante è in grado di comunicare il fastidio, parlando con il dottore: niente di strano se non stessimo parlando di un robot inventato in Giappone e presto utilizzato per i giovani medici apprendisti dell'Università di Gifu. Questo sorprendente prototipo di terza generazione è dotato di 24 sensori interni, riconosce 8 sintomatologie e riproduce la sensazione della pelle umana al tatto.

L'inventore del robot-paziente, Yuzo Takahashi, ha sottolineato l'effettiva utilità della macchina: "Gli studenti potranno esercitarsi nella tecnica della palpazione in maniera più verosimile ed effettiva, cosa che li aiuterà ad aumentare la fiducia in sè stessi prima di passare ai pazienti reali". I 24 sensori interni trasmettono impulsi a un sintetizzatore per la riproduzione vocale, così che l'impressione sarà quella di parlare con una persona in carne ed ossa.

Il lavoro di ricerca è durato diversi anni, ma ha permesso di perfezionare la sensibilità dei sensori, avvicinandola notevolmente alla percezione umana. A partire dall'anno prossimo gli 80 studenti del quarto e quinto anno della facoltà di medicina dell'Università di Gifu potranno usufruire di questa meraviglia tecnologica e imparare sulla macchina prima di passare all'essere umano. Se l'esperimento avrà successo si potrà pensare di migliorare ulteriormente il cybermalato, dotandolo di sensibilità a diverse patologie.