Le strade parallele di Driver
Ritorno alle origini per la serie
Dopo un paio di capitoli del tutto trascurabili, deboli seguiti di uno dei giochi più apprezzati della scorsa generazione, ritorna Driver, mix tra scorribande alla guida di decine di auto diverse e sparatorie dentro e fuori dall'abitacolo. Il marchio Driver rappresenta un vero e proprio fenomeno globale con oltre 11 milioni di copie dei precedenti tre episodi vendute nel mondo e certamente uno dei brand più forti e conosciuti dell’intero mercato videoludico. Con Parallel Lines, Atari e Reflections sono tornati alle origini della serie, concentrando l’attenzione sui suoi elementi storicamente distintivi: auto, inseguimenti, uno stile cinematografico e “ultracool”, una grande colonna sonora e una trama finalmente in grado di soddisfare un po' tutti e non semplice pretesto per legare approssimativamente le varie parti del gioco.

Combinando una grande attenzione al feeling originale con i miglioramenti e le novità frutto dall’esperienza dei tre capitoli precedenti, Driver Parallel Lines cerca di ritornare agli antichi splendori. Grazie a un originale artificio narrativo, questo nuovo capitolo coinvolgerà il giocatore in una storia di ambizione, successo e vendetta a cavallo di 25 anni.
TK, lo sconosciuto protagonista che prende il posto di Tanner, è un ambizioso e vendicativo criminale che vuole farsi strada nel mondo della malavita nella favolosa New York degli anni ’70 e così si affianca a una pericolosa banda di malviventi. Dopo un colpo di scena che prenderà di sorpresa il giocatore e che lo catapulterà nella New York dei giorni nostri, TK avrà ha una sola cosa in mente: la vendetta. Ma come sarà possibile, 28 anni dopo, rintracciare tutti i componenti della banda? E soprattutto, come raggiungere Corrigan che nel frattempo è diventato il capo della polizia?

Questa volta, teatro delle avventure su strada è quindi una delle città più amate del pianeta: New York. Oltre 260 chilometri di strade percorribili senza alcun caricamento durante il gioco: tutti i più famosi quartieri e punti di riferimento sono stati ricreati con grande attenzione e grafica estremamente fedele alla realtà.
Grazie all’originale scelta dei programmatori, inoltre, il giocatore avrà la possibilità di vedere e vivere la grande mela in due periodi molto diversi e con tutte le differenze che è possibile immaginare. La colonna sonora è senza ombra di dubbio un altro degli aspetti più riusciti di Driver Parallel Lines. La musica costituisce infatti un vero e proprio viaggio attraverso gli anni ’70 fino al 2006, con tracce su licenza che si accompagneranno alle principali sequenze animate e faranno da accompagnamento alle normali sezioni di gioco, selezionabili dall’autoradio dei vari veicoli. Celebri cover di artisti del calibro di David Bowie, Blondie, Iggy Pop ma anche pezzi originali di Public Enemy o Blondie, solo per citarne alcuni: un viaggio musicale fatto di canzoni simbolo degli anni ’70, di pezzi di artisti affermati o emergenti e di remix inediti realizzati appositamente per questo gioco.

Driver Parallel Lines mantiene poi la struttura a missioni tipica della serie, ma fornisce una giocabilità “aperta” al giocatore, che avrà sempre più di una missione a disposizione e potrà in ogni momento decidere di abbandonarne una per proseguire in un’altra direzione. In più, oltre alle 40 missioni principali divise sulle due linee temporali, ci sono decine di missioni facoltative e minigiochi a cui si può accedere semplicemente girando per la città. Non ci sono dunque vincoli temporali o di ordine da seguire per procedere nel gioco, ma al giocatore viene lasciata la scelta di proseguire la trama principale oppure “farsi un giro” a New York per scoprire nuove strade e scorciatoie o per cercare di arrotondare lo stipendio con qualche corsa clandestina e lavoro aggiuntivo.
DRIVER PARALLEL LINES
Piattaforma: Playstation 2 e Xbox
Genere: corse e sparatorie
Prezzo: dai 49 euro in su

