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3/5/2005

Robot: Asimo sbarca in Italia

Ecco l'umanoide disegnato da Honda

Dopo circa vent'anni di progettazione e numerosi tour dimostrativi, Asimo è pronto per il suo esordio italiano. Mostrato in anteprima all'Università Bocconi di Milano, il robot umanoide della Honda il 5 maggio sarà la star indiscussa del convegno "Giappone oggi - Economia e innovazione tecnologica". Tecnicamente parlando, si tratta di uno dei più evoluti e sofisticati protitipi bipiede al mondo.

Nato nel 1986 nei laboratori della Honda per realizzare un dispositivo in grado di vivere e muoversi in armonia con la gente, il gioiello nipponico rappresenta ora la punta di diamante della ricerca robotica made in Japan. Acronimo inglese di "Advanced Step in Innovative Mobility", Asimo può infatti non solo muoversi fluidamente avanti e indietro, ma è in grado anche di spostarsi lateralmente, ballare, salire e scendere le scale, rimanere in equilibrio su un piede e girare attorno agli angoli senza difficoltà.

Fulcro del progetto è la "camminata intelligente", sofisticata tecnologia di movimento ispirata alla postura umana e alla gestione preventiva degli spostamenti del corpo. Stando a quanto mostrato in anteprima alla stampa, Asimo vanta inoltre una disinvoltura assolutamente insolita per una macchina e una flessibilità di movimenti che gli conferiscono un'aria simpatica e un aspetto molto realistico. Progammato per eseguire una serie definita di operazioni e guidato via wireless da un computer, l'umanoide infatti può salutare, mimare applausi e inchini, guardare i suoi interlocutori, alzare le braccia e dondolare.

Alto circa un metro e venti e disegnato appositamente per agire agevolmente negli ambienti dove vivono gli uomini, il prototipo della Honda presto verrà migliorato attraverso il "controllo della postura" e il "movimento continuo autonomo". Nel dettaglio, stando a quanto deciso dalla casa nipponica nel dicembre del 2004, la prossima generazione di Asimo verrà dotata di una tecnologia visiva e sensori di forza migliorati per consentire un'interazione più armoniosa con gli oggetti circostanti.

L'obiettivo futuro dei ricercatori giapponsei punta certamente all'integrazione dell'intelligenza artificiale, ma per ora, per quanto riguarda Asimo, si tratta solo di un'ipotesi ancora lontana. "Asimo rappresenta l'aspetto spettacolare della robotica e il futuro della tecnologia - ha spiegato il Prof. Carlo Filippini, direttore del centro di ricerca della Bocconi Isesao - Sa fare molte cose, ma soprattutto è un ottimo attore".