Russia:la pirateria online è legale
Lo stato non riconosce i reati sul Web
Mentre i governi di tutto il mondo sono impegnati a studiare le contromisure legali per combattere la pirateria online, dalla Russia arriva una sentenza che gela le major e respinge le accuse della Federation of the Phonographic Industries. Secondo quanto riferito dall'agenzia "Tass", infatti, le autorità di Mosca si sono rifiutate di chiudere e hanno giudicato legali alcuni siti nazionali dediti alla distribuzione senza autorizzazione di Mp3 in quanto le leggi dello stato non coprono i diritti dei "digital media".

Nel dettaglio, oltre a scagionare i portali "AllofMp3" e "Mp3search", la singolare decisione russa avallerebbe la diffusione illegale della musica su Internet. Semplice la motivazione alla base della disarmante sentenza: la distribuzione di Mp3 in Russia è assolutamente legale poiché la legislazione impone vincoli alla pirateria solo se attuata su supporti fisici (Cd, Dvd).
Tecnicamente parlando, il riferimento a dispositivi fisici di archiviazione di fatto esclude dalla categoria "illegale" i file musicali in formato digitale che circolano online. Accusati di vendere a prezzi stracciati oltre 300mila tracce audio senza pagare i diritti alla major, "AllofMp3" e "Mp3search" dal canto loro si trincerano dietro una non meglio definita autorizzazione rilasciata dalla "Russian Multimedia and Internet Society".
La conferma ufficiale del secco no alle richieste della Ifpi in realtà non sarebbe ancora giunta ai vertici dell'associazione, ma nel frattempo le prime repliche alle indiscrezioni sulla sentanza sono già trapelate. "Se le voci del proscioglimento verranno confermate - ha dichiarato Fiona Harley, portavoce della Federation of the Phonographic Industries - si preannuncia una feroce battaglia legale". Della stessa opinione è anche la Riaa (Recording Industry Associationof America) che rincara la dose e si associa alle accuse della Ifpi. Su internet si preannuncia una nuova "guerra fredda" tra Russia e America.
