Il terremoto ha cambiato la Terra
Gli effetti della scossa asiatica
Il terremoto del 26 dicembre 2004 non verrà ricordato solo per la terribile tragedia che ha devastato l'Asia causando migliaia di morti, ma anche per un cambiamento epocale che ha mutato la geografia della Terra. Ne sono convinti gli scienziati e lo confermano i dati. Dopo il sisma, infatti, il nostro pianeta avrebbe non solo cambiato il suo assetto con uno spostamento dell'asse di rotazione di 6 centimetri, ma avrebbe anche innalzato la catena dell'Hymalaya, ridotto la durata del giorno di tre microsecondi e, infine, modificato la topografia delle isole Andamane e Nicobar.

Tecnicamente parlando, si tratterebbe di cambiamenti epocali che, affermano i ricercatori, non influenzeranno però le stagioni, il clima, la flora e la fauna. "Una scossa così forte come quella che si è registrata - ha spiegato il sismologo Enzo Boschi - ha provocato una redistribuzione della massa al suo interno, ma non è un fenomeno particolarmente importante dal punto di vista delle conseguenze pratiche come il cambiamento del clima".
Molto rilevanti dal punto di vista scientifico, nel dettaglio le mutazioni della Terra causate dal terremoto riguardano invece alcuni parametri numerici che sottolineano la forza e la potenza del sisma che ha devastato l'Asia. Noto fino dal 1875, ad esempio lo spostamento dell'asse terrestre in realtà è un fenomeno che sulla Terra si ripete di continuo e che in questo caso ha però subito uno scarto improvviso che potrebbe aiutare a conoscere meglio le dinamiche meccaniche della Terra.
Nessun allarmismo, dunque. "L'asse ha subito uno spostamento di qualche centimetro -ha spiegato al Tempo il professor Antonino Zichichi, direttore del centro "Majorana" di Erice- ma uno spostamento lieve che non comporterà conseguenze pratiche consistenti". Gli fa eco Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica: "Dal 26 dicembre la Terra ha un altro asse, che non è più quello di un'ora prima dell'evento sismico. E' ovvio però che il pianeta ha subito ritrovato una situazione di equilibrio dinamico".

Discorso diverso invece per quanto riguarda l'ipotesi di una riduzione della durata delle giornate. Stando a Richard Gross, esperto del Jet propulsion laboratory della Nasa, infatti, il terremoto in Asia potrebbe aver causato un infinitesimale rallentamento della velocità di rotazione della Terra con una conseguente diminuzione delle giornate nell'ordine di tre microsecondi. Su quest'ipotesi, al momento, altri scienziati non si sono ancora pronunciati, ma l'idea sembra plausibile.
Quanto al presunto innalzamento della catena Hymalayana, gli esperti hanno spiegato che il terremoto ha esercitato una forte pressione a margine della placca indiana che spinge verso nord scontrandosi con quella birmana. Nessuno ha saputo stimare il reale innalzamento della catena, ma sul suo probabile cambiamento sono tutti d'accordo.
Per certi, infine, sono dati anche la trasformazione delle coste dell'India e i leggeri spostamenti delle isole Andamana e di Nicobare. Secondo le prime osservazioni, si tratterebbe di slittamenti nell'ordine dei 20-30 metri che costringeranno a ridisegnare le carte gerografiche del pianeta. Il terremoto del 26 dicembre ha cambiato la Terra.
