Pirateria online: denunciato Urbani
Nel mirino il sito dei Beni Culturali
In attesa che il testo della norma sulla pirateria venga cambiato come promesso, la discussa norma contro la violazione del copyright miete la prima vittima illustre: il Ministero di Giuliano Urbani. Più nel dettaglio, stando alla denuncia del deputato radicale Marco Cappato, il sito Internet del Ministero dei Beni Culturali avrebbe messo in Rete illegalmente materiale coperto dal diritto d'autore senza il necessario riconoscimento previsto dalla norma.

"Il sito del Ministero - afferma Cappato - immette in Rete numerose opere dell'ingegno prive dell'idoneo avviso prescritto dalla legge". Il riferimento specifico è al famoso e ancora non ben precisato "bollino" Siae che dovrebbe comunicare esplicitamente l'assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.
"In questo momento - ha dichiarato Cappato - praticamente tutti i siti web potrebbero essere in violazione della Legge Urbani, perfino quello del Ministro che ha voluto la legge stessa". Un paradosso? Certamente, ma anche una provocazione che puinta il dito ancora una volta contro una legge controversa, divisa tra la volontaà di limitare la pirateria e la necessità di non limitare e stoppare la diffusione del Web in Italia.
"Non è chiaro peraltro - ha proseguito poi l'europarlamentare della Lista Bonino rincarando la dose- l'ambito di applicazione di questo idoneo avviso, che forse si trasformerà in un bollino virtuale con il regolamento tecnico e l'intervento della Siae. Forse dovrà applicarsi a tutta le rete Internet, svelando così l'assurdità di una pretesa legislativa praticamente inattuabile e giuridicamente risibile. Forse invece riguarderà solo gli operatori italiani, che allora rimarranno ingiustamente discriminati rispetto agli stranieri privi di simili incombenze".
Continua dunque il braccio di ferro attorno alla legge anti-pirateria firmata da Urbani: si attendono le modifiche promesse e, nel frattempo, fioccano le prime denunce.
