Arriva la prima scatola nera umana
Può archiviare migliaia di foto e suoni
Microsoft allarga i suoi orizzonti tecnologici ed è pronta a lanciare sul mercato la "prima scatola nera del corpo umano". Costituita da un minuscolo dispositivo in grado di registrare suoni e archiviare immagini, SenseCam rappresenta il primo tentativo di una sorta di archivio digitale della quotidianità. Grande come una carta di credito il dispositivo è in grado di immagazzinare fino a duemila foto al giorno.

"SenseCam consentirà a chiunque di registrare ogni momento della propria vita - ha dichiarato Lyndsday Williams, l'ingegnere responsabile del progetto-, consentendo alle future generazioni di ricordare gli attimi piu' significativi dei propri antenati".
SenseCam dispone di una speciale lente grandangolare in grado di scattare fino a 2.000 fotografie ogni 12 ore. Il dispositivo entra in azione in seguito ad impulsi esterni, quali il cambio di luce, di temperatura, o ancora differenti posture o gesti delle persone nei paraggi.
Secondo la Microsoft, le applicazioni della macchina sono infinite: un diario digitale personale capace di immortalare un incontro o registrare una conversazione di lavoro. Rispetto alle fotocamere digitali attualmente in commercio - spiega l'azienda statunitense - SenseCam si differenzia sia per le ridottissime dimensioni sia per l'impressionante volume di dati (immagini e suoni) immagazzinabili.
Bill Gates, raccontano i vertici della Microsoft, è rimasto così impressionato dalle potenzialità di Sensecam che ha chiesto alcuni prototipi per i propri figli.
Ma non tutti condividono l'entusiasmo del numero uno di Redmond per la scatola nera umana: il professor Nick Baylis, per esempio, psicologo dell'Università di Cambridge, sostiene che un archivio di immagini sia solo un povero surrogato della vita. Tesi sostenuta anche da Zoe Lazarus, un'analista del settore, secondo cui, inoltre, molte persone negli ultimi anni sono state colpite da una specie di ossessione da registrazione, accumulando ore e ore di filmati di sè e dei propri affetti.
"Le registrazioni sono solo imitazioni, non possono catturare l'essenza della vita", spiegano gli esperti. Microsoft, intanto, procede per la sua strada.
