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7/1/2004

Il sogno del primo uomo su Marte

Australia: pronti i test attitudinali

Il sogno di vedere un uomo su Marte è sempre più vicino. Dopo l'entusiasmo suscitato dalle immagini inviate da Spirit, prima sonda Usa approdata con successo sul Pianeta Rosso, crescono infatti le quotazioni di una possibile missione umana su Marte. Mentre in Australia sono già pronti alcuni test psico-attitudinali per gli aspiranti astronauti, alla Nasa alcune voci parlano del 2030 come data limite per l'esperimento, ma le difficoltà da afffrontare sono enormi.

Il primo problema si chiama dollari. Il costo dell'operazione, infatti, supererebbe i 60 milioni di biglietti verdi americani. Una cifra letteralmente astronomica, che solo con salatissime sovvenzioni private e statali potrebbe realizzarsi in un progetto concreto.

Dato per possibile l'investimento, rimangono poi altri ostacoli immensi da superare. Prima di tutti la durata del viaggio. Per metter piede su Marte, che dista dalla Terra 55 milioni di Km, infatti, con gli attuali razzi a propulsione chimica occorrerebbero ben 180 giorni di viaggio per andare e altrettanti per tornare. Sei o sette sarebbero gli astronauti necessari per portare a termine la missione e 500 o 600 giorni il tempo di permanenza minima degli stessi sul Pianeta Rosso.

Numeri che, senza dimenticare le eventuali scorte di cibo da trasportare e migliaia di altri aspetti problematici, fanno impallidire gli esperti e gettano ombre sulla fattibilità del progetto e sul possibile reclutamento di super-astronauti. La forte esposizione a radiazioni cosmiche, la prolungata permanenza in condizioni di scarca gravità, infatti, potrebbero mutare seriamente il fisico, le ossa, i muscoli e la condizione psicologica degli astronauti.

Condizioni che metterebbero a dura prova il corpo e la mente di astronauti da selezionare con cura. Un test per aspiranti "marziani" secondo quanto comunicato da una compagnia australiana sarebbe già pronto.

Per scegliere gli astronauti più adatti al Pianeta Rosso, infatti, la società di Melbourne CogState, ha elaborato una serie di esami di percezione cognitiva, che vengono usati dalla Nasa in esperimenti nel deserto dello Utah, negli Stati Uniti, per simulare ciò che potrebbe accadere quando uomini e donne metteranno piede sul Pianeta Rosso. 

Un computer utilizza un mazzo di carte in un test di 12 minuti per esaminare funzioni mentali come memoria, tempi di reazione e rendimento sotto pressione. Aspiranti "marziani" avvisati, la Nasa è a caccia di nuovi "Armstrong" per il Pianeta Rosso.