TGCOM

Magazine

Tutte le ultim'ora

12/4/2010

Creata una nuova pelle artificiale

E per le ustioni c'è una bio-stampante

Sono sempre più numerosi i "pezzi di ricambio" del corpo umano realizzati in laboratorio. Passi da gigante si stanno compiendo, ad esempio, nel caso della pelle: un'equipe spagnola ha creato una nuova epidermide umana artificiale grazie all'ingegneria tissutale, mentre negli Stati Uniti è stata messa a punto una speciale "biostampante" con la quale la nuova pelle viene "stampata" direttamente sulle ustioni.

Un'equipe di scienziati dell'Università di Granada (Spagna) è riuscita a generare una nuova pelle umana artificiale con tecniche di ingegneria tissutale, basandosi su un particolare biomateriale: fibrina-agarosio. La pelle artificiale è stata quindi innestata su topi, ottenendo uno "sviluppo ottimale", anche in termini di maturazione e funzionalità. Questa scoperta, spiegano i ricercatori, apre la strada all'uso clinico della pelle umana artificiale e al suo impiego in molti test di laboratorio su tessuti biologici, anche per evitare, aggiungono, il ricorso ai test sugli animali da laboratorio. Questa scoperta potrebbe essere utile per lo sviluppo di nuovi metodi di trattamento per le patologie dermatologiche. A condurre la ricerca è stato il team di Jose Maria Jimenez Rodriguez, del gruppo di Ingegneria tissutale del Dipartimento di istologia dell'Università di Granada. Per i test i ricercatori hanno ottenuto pelle umana dalle biopsie di alcuni pazienti sottoposti a intervento chirurgico nel Servizio di chirurgia plastica dell'Ospedale Universitario Virgen de las Nieves di Granada. La pelle creata in laboratorio ha mostrato tassi di biocompatibilità "adeguata" e non c'è stato rigetto.

Novità arrivano anche dagli Stati Uniti, dove la Wake Forest University a Winston-Salem (Nord Carolina) ha messo a punto e sperimentato con successo sui topi una speciale "biostampante", un apparecchio chiamato così perché, proprio come una stampante a getto d'inchiostro spruzza il colore sulla carta, questo innovativo apparecchio depone a strati i diversi tipi di cellule della pelle. La biostampante viene "caricata" con cellule prelevate da lembi di pelle e coltivate in laboratorio: un laser esamina dimensioni e forma della ferita, quindi l'apparecchiatura produce strati cutanei perfettamente corrispondenti alla parte lesionata e nell'arco di due settimane la ferita è curata, senza il rischio di infezioni. Per il responsabile della ricerca, George Christ, il prossimo passo sarà sperimentare la tecnica sui maiali, la cui pelle è più simile a quella umana.


Ultimo aggiornamento ore 12:46


Windows Live Condividi con Messenger
  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark