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18/3/2010

L'Italia festeggia San Giuseppe

Weekend tra falò, costumi e frittelle

Per San Giuseppe è festa in tutta Italia, c’è chi la celebra come festa del papà, chi la ricorda come  occasione per mangiare le frittelle ed i biscotti tipici della tradizione, chi invece onora il santo falegname di Nazareth, discendente della stirpe di David e patrono della Chiesa universale. Quel che conta è che dovunque pur con riti e usanze diverse si celebra la festività del 19 marzo. Lo si fa cantando, pregando, mangiando (frittelle e biscotti Quaresimali in Toscana, zeppole in Campania, tortelli dolci in Lombardia e sfinci in Sicilia).

Nel Meridione (ad esempio a Nociglia in provincia di Lecce – informazioni allo 0836.936008) è diffusa la cosiddetta “Tavola di San Giuseppe”: la sera del 19 marzo le famiglie che intendono assolvere un voto preparano un tavolo con l’immagine del santo circondata da una sorta di banchetto con paste, verdure, pesci freschi, pane benedetto, uova, dolci, frutta e vino. Si invitano a mensa tutti gli amici, tre bambini poveri a rappresentare la Santa Famiglia e tredici bambine, le “tredici verginelle”, con in testa una coroncina di fiori, che cantano in onore di San Giuseppe.

Ma il più suggestivo festeggiamento di questo fine settimana è quello che si celebra a Ribera, in provincia di Agrigento, città nota per le sue arance (informazioni allo 0925.561111): protagonista è la “stràula”, una torre di legno con l’estremità a forma di corona, alta 6 metri, rivestita di rami di alloro e di bozze di pane (in segno di abbondanza); viene montata insieme ad un’icona di San Giuseppe su un carro trainato da un cavallo e portata in giro in paese a far tappa ad ogni “altare” (tavola imbandita di cibi tradizionali) allestito nelle case dei devoti. Tutti i partecipanti, compresi i turisti, seguono il carro e visitano, mangiando, tutti i banchetti, ricevendo a loro volta la benedizione del santo, finché la giornata non si conclude prima con la Messa, poi con i fuochi d’artificio. Sempre in Sicilia, a Marettimo, una delle isole Egadi, in provincia di Trapani, si mangiano i dolci tipici del santo: la “cubbata”, le “cassatedde", il "pignolo" mentre si tiene la processione fra simboli e icone della festa (info: 0923 923290).

In Liguria, nella Val di Trebbia, come anche in Puglia e in Basilicata, si svolge invece il rito del falò di San Giuseppe, che segna il passaggio dall’inverno alla primavera. Nel falò viene bruciato un fantoccio, la “vecchia”, che simboleggia l'inverno, insieme agli scarti delle potature; in base a come arde il falò si può trarre l’auspicio per la primavera prossima. Anche a Sulmona si ripete il rito dei fuochi: in Piazza Garibaldi, si incendiano enormi cataste di legna, che ardono rischiarando di suggestiva luce scene di vita contadina tra canti e danze folcloristiche (www.comune.sulmona.aq.it).

Risalendo lungo lo Stivale, in provincia di Siena, a Torrita di Siena, domenica 21 marzo si tiene il curiosissimo Palio dei Somari (www.paliodeisomari.it), una manifestazione che fin dagli anni ’50 viene dedicata a San Giuseppe e saluta l’arrivo della primavera. Si tratta di una sfida a dorso d’asino tra le otto contrade che animano la piccola ma incantevole cittadina della Val di Chiana; tutto comincia e finisce a tavola, nel banchetto medievale. Già sabato 20 marzo si gustano piatti e vini della tradizione in una suggestione scenografica di mille anni fa, dove l’unica illuminazione è la fiammella delle candele.

A Perloz (Aosta) domenica 21 i festeggiamenti religiosi dedicati al santo si associano alla tradizione agricola montanara: come ogni anno si tiene il tipico mercatino artigianale e la fiera del bestiame (www.regione.vda.it). In Sardegna a Giba, in provincia di Cagliari, a San Giuseppe si presenta il prodotto della terra generosa del Sulcis, il carciofo; è l’occasione ideale per assaggiare un’infinità di ricette a base di carciofo, magari affacciati laddove il panorama sull’arcipelago del Sulcis e il Golfo di Palmas lasciano senza fiato (info: 0781 964023).

Nella città barocca di Casale Monferrato (Alessandria) fino a domenica si tiene la 64° fiera di San Giuseppe (info su www.monferratoeventicasale.it), che prende per la gola con le delizie monferrine tutti i partecipanti. Come del resto si fa nel caratteristico paese di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona: l’antica fiera di San Giuseppe, che si tiene fino a domenica 21 marzo, è l’occasione per mangiare frittelle, biscotti e salumi del territorio (info su  www.provinciadiveronaturismo.it).
I sensi di colpa per l’abbuffata si possono smaltire domenica mattina con la bella “Sgambada de San Giuseppe” a Verona, marcia non competitiva che lascia per strada gli stravizi della festa (www.mombocar.it).

 

Nadia Baldi


Ultimo aggiornamento ore 12:55


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