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12/3/2010

M.C. Fioretti, Casa dell'Energia MI

Light Abstr-Action, illumina il colore

1910- 2010 Light Abstr-Action: l’interiorità plasma uno spazio dell’astrazione
a cura di Jaqueline Ceresoli
critico d'arte e Docente Nuove Tecnologie dell'Arte - Accademia di Belle Arti di Brera


11 – 30 aprile 2010 – Casa dell’Energia

Alla Casa dell’Energia, sede della Fondazione Aem, in occasione del centenario della costituzione dell’ Azienda Elettrica Municipale di Milano, il servizio di illuminazione pubblica che ha permesso agli artisti di guardare la città sotto un'altra luce per immortalarne la sua energia come sinonimo dell’arte, si presenta Light Abstr –Action.
E’ la prima installazione di Maria Cristiana Fioretti  site-specific multimediale, realizzata per celebrare l’energia come segno poetico dei linguaggi visuali per eccellenza.

In questo edificio razionalista, austero e monumentale degli anni Trenta, si espone un’installazione che interagisce con lo spazio, puntando sull’effetto scenografico, mediante un mix di colori, suoni, proiezioni, light box, luce ed opere a tecnica mista per strutturare non un singolo oggetto, ma le potenzialità formali ed architettoniche e tridimensionali del colore che definisce luoghi immaginari. Il colore fa immaginare la musica e sentire qualità sonore e musicali di tonalità arcane, attraverso sfumature e cromatismi in movimento che prendono forma se proiettate in uno spazio chiuso per trascrivere paesaggi aperti, carichi di energia e tersi come l’aria del mare.

Cent’anni dopo " Le Composizioni " e le "Improvvisazioni" di Kandinskij che aprirono la strada all’astrattismo, il linguaggio innovativo del Novecento per eccellenza, nel terzo millennio supertecnologico e digitalizzato, lo spirituale nell’arte, l’interiorità, l’arcano suono, il ritmo della natura, la luminosità dell’aria e la trasparenza della luce si materializzano nella installazione multimediale di Maria Cristiana Fioretti.

La pittrice e scultrice, già nota per "cartografie" cromatiche di orizzonti poetici, è sperimentatrice poliedrica di materiali e docente di Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e direttore artistico del Museo Internazionale dell’Immagine Postale di Belvedere Ostrense (Ancona), celebra la spazialità con strutture di luce per materializzare una tensione verso l’infinito. Maria Cristiana Fioretti  fin dagli esordi si caratterizza per una ricerca concettuale sui materiali, concentrandosi poi sull’elemento astratto e lirico del colore, unendo l’antimaterialismo di Kandinskij alla scultura, all’oggettualità e tattilità dei materiali naturali ed artificiali.
Queste sono in sintesi le caratteristiche fondamentali della sua ricerca , " L’arte può esprimersi con qualsiasi forma ", scrive il maestro moscovita dell’espressione artistica come necessità interiore, " che cerca nel soggettivo oggi una forma, domani un ‘altra" e per Maria Cristiana Fioretti queste frasi sono regole metodologiche.

 

Il colore trionfa dagli acquarelli intelati alle pareti ad una istallazione sul pavimento di tele/acquarello, box che si compongono come tessere giganti di un mosaico ineggiante alla luce che poi trionfa nelle opere di light art, dove la superficie di acetato e di metacrilato su LEC, viene trattata con un procedimento di vernici atte a riproporre la trasparenza e le sovrapposizioni di piano dell'acquarello.  Si passa dall'opera illuminata all'opera illuminante.
Preziose e minuziose trattazioni cromatiche, a tratti delicate, sottolineano l'acquosità del colore suggerendone il movimento. Paesaggi apparentemente astratti ma che a noi suggeriscono cosmogonie interstellari, come se fossero immagini riprese dal telescopio spaziale di Hubble e per certi versi ci ricordano la ricerca cosmica del più grande artista croato ancora vivente Boris Mardesic che dellla ricerca sul Caos, partendo dai paesaggi carsici per rivolgersi all'energia che scaturisce dal centro della terra e poi si volge al cielo, ne ha scandito la trama della sua vita.

Gianni E. A. Marussi

 

Maria Cristiana Fioretti, pittrice e scultrice, già nota per "cartografie" cromatiche di orizzonti poetici, è sperimentatrice poliedrica di materiali e docente di Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e direttore artistico del Museo Internazionale dell’Immagine Postale di Belvedere Ostrense (Ancona).

Fin dagli esordi si caratterizza per una ricerca concettuale sui materiali, concentrandosi poi sull’elemento astratto e lirico del colore, unendo l’antimaterialismo di Kandinskij alla scultura, all’oggettualità e tattilità dei materiali naturali ed artificiali. Queste sono in sintesi le caratteristiche fondamentali della sua ricerca.

Dal 2000, nell’epoca della rivoluzione informatica, del sex appeal dell’inorganico e della tridimensionalità "sensazionalistica", Fioretti ha scelto di applicare un codice astratto alle opere a tecnica mista, caratterizzate da contrapposizioni tonali e associazioni di effetti cromatici, procedendo per stratificazione e contaminazione di tecniche e linguaggi.

È interessata alla forma e al colore, allo spazio e al tempo, alla natura, al variare dei rapporti di luce che determinano forme attraverso gradazioni e tonalità di colori sempre diversi. Questa ricerca ha aumentato quantitativamente e qualitativamente la sperimentazione dei mezzi espressi tradizionali, giungendo fino alle nuove tecnologie. Fioretti parte dall’interdisciplinarietà delle arti, unendo tecnica e sentimento, pensa a un arte monumentale, non disdegna l’effetto decorativo e, fin dagli esordi, elabora sculture in cui materiali, massa e volumi evidenziano intersezioni di piani nello spazio. Si distingue nel panorama contemporaneo per un linguaggio originale, poetico, mescolando astrazione pittorica, vocazione scultorea, tecnologia alla necessità di aprirsi a nuove dimensioni.

Nella sua qualità di docente e ricercatrice di spazi luminosi ha sempre parlato non soltanto della pittura o dell’arte compositiva del colore, ma ha evidenziato rapporti di queste attività con la natura, la scienza, la musica, la poesia, la tecnologia, maturando una singolare poetica del paesaggio. Tiene regolarmente seminari sul colore in Italia e all’estero, mantenendo scambi culturali con Lisbona, Budapest, Stoccolma e New York.

Da Kandinskij ha ereditato non soltanto l’essenzialità formale, la personalità del colore, la capacità di unire forma, colore, luce al movimento e al suono, evidenziando un legame associativo emozionale, distinguendosi per una vocazione dichiaratamente teatrale. Dopo aver indagato la luce naturale, dal 2000 s’interessa a quella artificiale, in seguito all’organizzazione del workshop "La poetica del lighting designer".

La sperimentazione delle nuove tecnologie l'ha portata, dopo anni di opere da cavalletto, su tela o altre superfici con pittura ad olio ed acrilica, acquarello e di lavori a tecnica mista, collage, sculture e stratificazioni polimateriche, a studiare opere di light art con l’obiettivo di espandersi per andare oltre la superficie, oltre il volume scultoreo per costruire uno spazio fisico dove fare l’esperienza dell’astrazione.

 

Cristiana Fioretti.1910- 2010 Light Abstr-Action: l’interiorità plasma uno spazio dell’astrazione
A cura di Jacqueline Ceresoli

11 marzo - 30 marzo 2010

Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta con testi di Jacqueline Ceresoli, Francesco Murano, Domenico Nicolamarino

Orario: Lunedì-domenica dalle 10 alle 18

Informazioni: tel. 02.77203893-3442 - www.casadellenergia.it

Ufficio stampa:
Edizioni Gabriele Mazzotta
Alessandra Pozzi - tel. 02.8055803 - ufficiostampa@mazzotta.it

Ingresso: libero

Visite scolastiche:
Prenotazioni ed informazioni - tel. 02 7720.3259 - fax 02 7720.3894 -
visitecae@a2a.eu

Come arrivare:
MM1 Pagano-Wagner; Autobus 61-68-58; Tram 29-30-16

Casa dell’Energia
Piazza Po 3 (angolo via Verga, 22/3)
20144  MILANO
Tel. +39 0277203442 -
casaenergia@aem.it - www.casadellenergia.it

 

 

 


Ultimo aggiornamento ore 21:33


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