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8/7/2009

Bernardì Roig: "Shadows must dance"

Venezia, Galleria di Ca’ Pesaro

Dal 5 Giugno al 8 novembre nello splendido scenario della Galleria Internazionale di Arte Moderna a Palazzo Ca’ Pesaro, a Venezia, Bernardì Roig: " Shadows must dance", curatori della mostra: Consuelo Ciscar, Silvio Fuso.

Venerdì 5 Giugno la Galleria Cardi e GreyGoose hanno presentato “Shadows must dance: Opening Act”, una notte per sintetizzare lo straordinario progetto di Bernardì Roig in occasione della 53ma. Biennale delle Arti Visive di Venezia.
Immagini, suoni, luci, musica e video per una sola notte hanno invaso lo spazio del museo, trasfigurandolo, in uno spettacolo / festa / evento che lo ha trasformato. Ca’ Pesaro è divenuta un polo elettrico capace di illuminare l’intero Canal Grande.
Realizzato da Maurizio Caldirola e Daniele Sorrentino “Shadows must dance: Opening Act” con la partecipazione di H.E.R. - violinista e cantante di fama internazionale, che si distingue per la spiccata dimensione performativa del proprio lavoro - e di Massimo Visconti, poliedrico artista digitale attualmente in forze a Virgin Radio, che ha intrattenuto i presenti con una scansione di ritmi elettronici, voci oniriche, tappeti di luce e chitarre. I contributi video, di 4 minuti circa ciascuno, sono realizzati da Donatella Corrado su immagini di Bernardì Roig, in un continuo richiamo alla ricerca della luce bramata.
Nel buio magmatico e primordiale, suoni improvvisi e immagini accennate sono state preludio all'emersione dell'elemento luce, in cui corpi e istantanee si liberano, investendo gli astanti. Tra una proiezione e l'altra, scenografie visive hanno accompagnato lo spettatore nella suggestione dell'attesa, dove ogni elemento si illumina di luce nuova. 

Saliamo al primo piano: sagome bianche appostate lungo le scale o affacciate ai balconi sul Canal Grande, ti sorprendono lungo la visita alla Collezione del Museo. Presenze inquitanti nella loro indecifrabilità, quasi fantasmi seppure di sembianza ben definita.Figure anonime ma consacrate alla gloria dallo spazio museale, anche portatrici di luce nei meandri di Ca' Pesaro..
La mostra ci ha convinto nel suo snodarsi e il confronto con gli spazi e le splendide opere della collezione è coinvolgente.
La stessa cosa non si può certo dire per l'infausta e assai discussa mostra al piano superiore: “Non voltarti adesso”, che voleva essere una risposta antitetica a quella del Padiglione Italiano di Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli. Qui, i confronti sono affossanti.

Bernardì Roig ha lavorato a lungo negli spazi di Ca’ Pesaro, ricercando opere, dalla vasta collezione del museo, in grado di stabilire un rapporto con la sua produzione, costruendo così un proprio itinerario, dando vita a nuove articolazioni con cui reinventare le opere stesse e il luogo che le custodisce.
Quindici le opere presenti, principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video, realizzate negli ultimi quindici anni.

Bernardì Roing, Photo©Art Directory

La mostra è una coproduzione tra Fonda zione Musei Civici di Venezia e IVAM (Institut Valencià d'Art Modern) con la collaborazione della Galleria Cardi di Milano. Curata da Consuelo Ciscar e Silvio Fuso, da un progetto dello stesso Roig con Maurizio Caldirola e Daniele Sorrentino è realizzata in concomitanza con la 53ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale e sarà ospitata a novembre a Valencia.

Bernardì Roig ha lavorato a lungo negli spazi di Ca’ Pesaro, selezionando dalla vasta collezione del museo opere in grado di stabilire un rapporto con la sua produzione: è così che, costruendo un itinerario originale, ha dato vita a nuove articolazioni di senso con cui reinventare le opere stesse e il luogo che le custodisce.

Un Catalogo IVAM a corredo, contenente un’ampia documentazione fotografica in situ e saggi di Consuelo Ciscar, Silvio Fuso, Fernando Castro, Guy Gilsoul, Demetrio Paparoni, Daniele Sorrentino, George Stolsz

"L’opera di Bernardì Roig è una riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, sull’isolamento, sul desiderio e l’immortalità. Indipendentemente dai mezzi utilizzati – scultura, disegno, video – le sue creazioni ruotano intorno a due concetti chiave: la prigionia del corpo e l’impossibilità della visione. Le note sculture bianche dell’artista – realizzate mediante calchi di persone reali - propongono un percorso in cui la memoria dell’immagine gioca un ruolo fondamentale.
L’opera di Roig potrebbe dirsi un calco di un'umanità al limite, in un tempo che soffre la perdita della memoria storica e dell’identità. L’incapacità di cogliere nuove immagini costituisce il tema dominante che trova nella luce una metafora concreta: lampade, insegne luminose, tubi fluorescenti ingabbiano i suoi soggetti, abbagliandoli. Da qui l’artista esplora le dinamiche del voyeurismo e la dimensione inquietante dell’immaginario artistico, rivisitando i miti classici, l’iconografia barocca, il memento mori, filtrati attraverso i topos del pensiero postmoderno."

 

Gianni E. A. Marussi




orario: ore 10/17 (biglietteria 10/16) - chiuso lunedì

biglietti: Intero 5,50 euro
Ridotto 3,00 euro ragazzi da 6 a 14 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi, studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di studenti; cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI. Gratuito Per i residenti e i nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni

catalogo: IVAM

GALLERIA INTERNAZIONALE D'ARTE MODERNA DI CA' PESARO
Santa Croce 2076
30135 Venezia
+39 041721127 , +39 0415241075 (fax), +39 0415209070
mkt.musei@comune.venezia.it - pressmusei@comune.venezia.it - www.museiciviciveneziani.it
info@galleriacardi.com

Ultimo aggiornamento ore 20:42


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