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20/5/2009

Tumori, chemio diventa più sicura

Efficace la profilassi con eparina

L’insorgenza di complicanze tromboemboliche venose ed arteriose è un fatto che si verifica con una certa frequenza tra i pazienti ammalati di tumore, in particolare nel corso della chemioterapia. Questi eventi sono in grado di condizionare negativamente la prognosi dei pazienti, con un incremento di mortalità e una maggiore di difficoltà di gestione del malato da parte egli operatori sanitari.

Uno studio ha ora documentato l’efficacia della profilassi con eparina per scongiurare queste evenienza. Lo studio multicentrico italiano PROTECHT ha arruolato circa 1200 pazienti ambulatoriali affetti da vari tipi di neoplasia ed in trattamento chemioterapico, dimostrando una riduzione statisticamente significativa delle complicanze tromboemboliche sintomatiche nel gruppo trattato con l’eparina a basso peso molecolare nadroparina calcica, rispetto al gruppo di controllo, trattato con un semplice  placebo. Particolarmente significativa è stata l’osservazione di una frequenza elevata di complicanze (circa il 9%) nei pazienti con tumore del polmone; anche in questi casi l’eparina ha confermato una incoraggiante efficacia profilattica, con una riduzione del rischio superiore al 50%.

Nelle valutazioni generali degli autori, si tratta di uno studio che risponde alla carenza di evidenze su questo argomento, recentemente lamentata dalle principali linee-guida internazionali. I risultati dello studio PROTECHT potrebbero configurare un significativo indirizzo per la pratica clinica, e costituiscono in ogni caso uno stimolo per approfondimenti di ricerca in un settore di particolare rilievo da un punto di vista assistenziale.

Lo studio, che è stato presentato durante il Congresso Nazionale FADOI dal coordinatore prof. Giancarlo Agnelli, ha già riscosso notevole interesse nella comunità scientifica mondiale. Alla fine del 2008 è stato selezionato (su circa 10.000 lavori proposti) per la sessione plenaria del Congresso dell’American Society of Hematology,  e ha ricevuto un formale invito da parte degli organizzatori per essere illustrato durante il prestigioso Congresso dell’American Society of Clinical Oncology.

Il tromboembolismo venoso (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) è una patologia di particolare rilevanza clinica e ad esito potenzialmente fatale. La profilassi si è dimostrata efficace per ridurre il rischio nei pazienti trattati chirurgicamente, motivo per cui si è sviluppata una sensibilità verso queste complicanze anche nei pazienti con malattie di interesse internistico.


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