Il botulino, alleato di una generazione di donne nel combattere le rughe senza ricorrere al bisturi del chirurgo, ha compiuto vent’anni. Il suo uso è stato approvato per la prima volta nel 1989 dall’Autorità americana per il farmaco (FDA), anche se la tossina era stata scoperta nel lontano 1820. Dopo essere stata utilizzata a lungo in medicina, soprattutto in oculistica, neurologia e otorinolaringoiatria, l’uso della tossina è stato approvato nel 2002 anche in campo estetico, trasformando il botulino nella star indiscussa della lotta alle rughe. Dopo vent’anni di esperienza nel suo utilizzo, sono oggi disponibili le iniezioni di una nuova tossina, efficace nel tempo e ben tollerata.
Il nuovo botulino è di tipo A (Reloxin), è approvato per il trattamento delle rughe in 23 Paesi, mentre negli Usa è sottoposto a studi fin dal 2002, precisano i ricercatori. Le iniezioni con questo preparato sono risultate ben tollerate e aiutano a cancellare le rughe della fronte, senza che la risposta al trattamento accenni a ridursi dopo 13 mesi. Il dato emerge da uno studio pubblicato dal team di Ronald Moydel Moy-Fincher Medical Group di Los Angeles sugli “Archives of Facial Plastic Surgery”.

I ricercatori hanno condotto un trial su 1.200 pazienti, iniettando, all'inizio di ogni ciclo di trattamento, 0.05 millilitri di soluzione con 10 unità della nuova tossina in cinque punti localizzati sulla fronte. Alle pazienti è stato chiesto di tenere un diario in cui registrare ogni effetto della terapia e ciascuna di loro è stata riesaminata dopo due settimane, poi dopo 30 giorni e di nuovo ogni mese fino alla fine dello studio. Nei tredici mesi del test si sono verificati pochi effetti avversi legati al trattamento, tra cui arrossamento nel sito dell'iniezione, e in qualche caso disordini del sistema nervoso, mal di testa e rigonfiamento palpebrale. Solo una paziente ha interrotto il trattamento a causa degli eventi avversi. Insomma, secondo i ricercatori, la nuova tossina dimostra benefici duraturi nel tempo ed è ben tollerata.
Le proprietà del botulino in ambito estetico sono state scoperte per caso. E’ stato il dottor Jean Carruthers ad accorgersi del fatto che, nei soggetti che utilizzavano la testa per curare le distonie oculari, ossia alcuni disturbi della chiusura delle palpebre, scomparivano le rughe della fronte e del contorno occhi scomparivano.

Da qui, nel 2002, è seguita l’approvazione dell’uso della tossina per fini estetici. La scoperta ha dato origine a una vera rivoluzione nell’ambito della chirurgia e della medicina della bellezza: il botulino, grazie alla sua tollerabilità, all’efficacia nella riduzione delle rughe della parte superiore del viso, alla naturalità del risultato e al prezzo accessibile è stato apprezzato in tutto il mondo, sostituendosi progressivamente al vecchio lifting facciale, troppo invasivo e drastico.
Le “punturine” spiana rughe hanno incontrato molto favore grazie anche alla reversibilità del trattamento e alle garanzie di sicurezza comprovate da oltre tremila studi scientifici. Insomma, per tutte queste ragioni negli ultimi dieci anni i trattamenti con il botulino hanno avuto un incremento del 4000% e si sono dimostrati, in molti sondaggi, la procedura medico-estetica preferita da entrambi i sessi e in tutte le fasce di età, acui non si rinuncia neppure in tempi di difficoltà economiche come quello attuale, perché migliora sia l’aspetto estetico del paziente sia l’autostima. L’importante è scegliere la molecola più sicura, rifiutando proposte di prodotti di dubbia origine e provenienza.
