E’ il momento libero e spensierato per eccellenza, l’occasione per staccare finalmente la spina e dimenticare la routine quotidiana, ritrovando se stessi. Ma è anche una dimensione che la crisi economica mette in pericolo, un regalo a noi stessi che, in tempi difficili, non sempre ci possiamo concedere o che dobbiamo ridimensionare. Stiamo parlando delle vacanze, di un viaggio o di un soggiorno all’insegna del relax e del buon vivere. In occasione della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo appena conclusa a Milano, sono emersi tanti elementi sullo stile di vacanza degli Italiani, sui loro gusti e sulle loro abitudini. Per la prima volta negli ultimi anni, ad esempio, la vacanza breve batte quella lunga e, quando si tratta di scegliere una destinazione, il primo criterio per la scelta di una destinazione è l’esperienza diretta, in primo luogo quella di amici o parenti.
Insomma, quando si deve investire tempo e denaro in un viaggio, occorre andare sul sicuro. Quindi la fonte migliore a cui attingere è il passaparola con le indicazioni fornite da persone di fiducia, E' quanto emerge da una ricerca sulle vacanze degli italiani realizzata dall'Istituto nazionale delle ricerche turistiche e Unioncamere per la Bit. Il 42% degli intervistati ha detto che la scelta del soggiorno è stata influenzata dal consiglio e dal racconto dei conoscenti, ma c’è anche un cospicuo 32,5% che ha scelto di tornare in posti dove era già stato. Il 18,6% degli italiani ha fatto la sua scelta, invece, dopo aver consultato Internet: fuori dai confini d’Italia invece, la quota di persone che sceglie le vacanze tramite il Web è del 24,8%.

Al contrario si abbassa notevolmente la percentuale di chi segue i consigli di una agenzia di viaggi,( il 3,7%) o addirittura della pubblicità (il 3%). Un 2,7% lascia scegliere ai figli e lo 0,4 è attirato da eventi religiosi. Secondo le previsioni per il 2009 sono oltre 3,9 milioni che di sicuro faranno almeno una vacanza tra gennaio e aprile, mentre ne hanno intenzione altri 6,9 milioni. Anche sommando questi due dati si registra una calo di due milioni di potenziali viaggiatori rispetto all'anno scorso
L’incertezza economica di questo periodo rosicchia anche qualcosa sulla durata delle vacanze di chi riesce a concedersi un periodo di evasione. Per la prima volta, infatti, il rapporto tra numero di vacanze brevi e lunghe si è invertito: nel 2008, infatti, il 41,4% dei viaggi (pari a 50 milioni e 891mila viaggi) è stato effettuato in occasione di vacanze lunghe, ossia con almeno quattro pernottamenti fuori casa, contro il 45,5% di soggiorni brevi, ossia con 1-3 notti fuori. Lo comunica l'Istat, nel rapporto su viaggi e vacanze in Italia e all'estero nel 2008.

Tra le vacanze lunghe (4 e più notti) continuano ad avere maggiore incidenza i soggiorni di durata compresa tra 4 e 7 notti (55,6%) rispetto a quelli con oltre sette pernottamenti (44,4%).
Tra le mete preferite dai vacanzieri resta sempre il mare, anche se non si può più parlare di turismo balneare tradizionale in senso stretto: alle forme consuete di soggiorni marini si affiancano spesso forme diverse di vacanza come la nautica da diporto e la crociera,: in particolare i fruitori di quest’ultima forma di turismo sono più che raddoppiati negli ultimi cinque anni.
Secondo il rapporto annuale "Osservatorio sul turismo del vino" delle Città del vino, realizzato dal Censis, crescono in Italia gli "enoappassionati": sono dai 4 ai 6,5 milioni i turisti che scelgono di abbandonare le mete classiche, come il mare o le città d'arte, privilegiando vacanze all'insegna della degustazione enogastronomica.
