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8/3/2009

E il mediterraneo "sposò" il creolo

Stefano, l'italian style a Mauritius

Stefano Fontanesi, 45 anni, brianzolo di nascita ma toscano d'adozione, è a Mauritius dal 1996. All'hotel Dinarobin non si muove... forchetta senza che lui lo sappia. E' infatti l'executive chef dei tre ristoranti della struttura, dove gestisce 220 persone di cui 63 cuochi.

Partiamo da lontano. Com'è nata la tua passione per la cucina?
E' nata prestissimo, ero ancora bambino, e a 23 anni avevo già il mio primo ristorante, nel senese. Poi ho cominciato a viaggiare. Ho lavorato alle Bermuda, a Istanbul e a Dubai prima di arrivare qui.

Come sei sbarcato a Mauritius?
Sono stato contattato da un cacciatore di teste, io neanche sapevo dove si trovasse l'isola. Ho cominciato a lavorare al ristorante italiano "La Palma" dell'hotel Paradis. E da allora le cose sono cambiate: in quegli anni andavano forte i cuochi austriaci a svizzeri, poi hanno cominciato a chiamare gli italiani che hanno tre doti fondamentali: sanno arrangiarsi, fanno guadagnare bene e danno importanza ai rapporti umani. Fattori che fanno la differenza.

Hai trovato un ottimo lavoro, ma non solo...
Che dire... sedici giorni dopo il mio arrivo ho organizzato una festa per familiarizzare con i locali e  ho conosciuto Perrine, quella che sarebbe diventata mia moglie. Lei è creola, ci siamo sposati nel 2000 e abbiamo due figli di 7 e 4 anni. Mia moglie mi ha conquistato con la cucina creola. Mi ha conquistato e me l'ha pure insegnata.