Sarkozy si "allena" con il metodo tectonic, che aiuta a mentenere un fisico asciutto e garantisce performance da urlo sotto le lenzuola, Teri Hatcher, Kate Hudson e Lindsay Lohan vanno pazze per l'S Factor, una sorta di lap dance da palestra, la modella Randi Ingermann si mantiene in forma con un corso di burlesque dance, mentre impazzano i workout per imparare a camminare sensualmente su stiletti e zeppe. Insomma altro che panche per gli addominali, tapis roulant e corsi di aerobica. La nuova frontiera del fitness si chiama sexy fitness.
Già da tempo del resto le donne avevano detto addio a tutone larghe e calzini di spugna per abbracciare body, magliettine e sexy pant. Adesso fanno un salto in avanti: si mettono i tacchi alti, indossano solo boa di struzzo e G string e ancheggiano sensualmente e maliziosamente per tutta la palestra. Il fenomeno è più esteso di quanto si pensi. C'è una grande rischiesta di corsi di ginnastica dove ci diverta oltre che sudare, dove la femminilità venga esaltata, con ironia e sensualità, senza esagerare naturalmente nella volgarità.
Molto gettonata è ad esempio la Burlesque dance, striptease sexy e ironico, in forma di mini-spettacolo, che ebbe il suo splendore dagli anni Trenta ai Cinquanta negli Stati Uniti, e che conta oggi tra i suoi protagonisti più indiscussi Dita von Teese, la rediviva Mae West, unica degna erede di Bettie Page, conosciuta in tutto il mondo soprattutto per il suo show di strip tease squisitamente vintage, che culmina con una immersione in un bicchiere di champagne o martini gigante.

Dita è attesa in questi giorni a Parigi al Crazy Horse per uno spettacolo stile pin-up degli anni '50 in cartellone dal primo al 15 febbraio prossimi. Secondo alcune indiscrezioni, la regina del Burlesque riproporrà una delle sue performance cult, 'Le Bain' (Il bagno), in cui si spoglia tra la schiuma e le bolle di sapone di un vasca da
bagno. Inoltre ci saranno tre sequenze inedite presentate per la prima volta in esclusiva mondiale e create appositamente per il Crazy Horse.
I corsi per emularal, organizzati a Milano (nei club Downtown) e Roma per adesso, sono affollatissimi. L'accesso è aperto a tutte le donne, di ogni età e aspetto fisico. Unici requisiti un pizzico di autoironia, la voglia di rimettersi in gioco e di far uscire la sensualità nascosta.
L'occorrente per un costume di burlesque è abbastanza semplice, ma particolare. All’epoca d’oro una ballerina di burlesque indossava, secondo il resoconto di una studiosa ed esperta del fenomeno Michelle Baldwin, "un costume esterno, un reggiseno decorato, talvolta un secondo reggiseno sottile, una gonna ornata di pannello fatta di un materiale leggero, spesso sottile, che potesse fluttuare attorno alla ballerina quando lei girava su sé stessa, guanti da sera lunghi e fascinosi e un G-string che spesso era nulla più che un triangolo di tessuto e lustrini che si muovevano con il bump and grind dell’artista".
Tra i simboli più caratteristici del burlesque c'è comunque, come si legge sul sito www.burlesque.it, curato da Attilio Reinhardt, l’ambasciatore del Burlesque da noi e autore del primo libro in tema che uscirà a giorni, ("Burlesque. Curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo"), la coppia di pasties, più conosciuti, nel gergo italiano dello spettacolo, come “puntini” di stoffa applicati sui capezzoli mediante del mastice cosmetico. Una performance tradizionale include spesso quel tipico colpo del busto che fa sobbalzare i seni e, al contempo, roteare le nappine da passamaneria. Per un effetto più luccicante basta scegliere le stelline di strass.
Molto importante anche il G-string, tanga che, generalmente, vestono le artiste sotto lo slip, permettendogli di non rimanere mai del tutto nude, quasi invisibile quando si indossano abiti molto attillati.
Ma se si può rinunciare ai pasties e al G-String, non si può arrivare ad un corso di burlesque senza le piume di struzzo.
Colorate, morbide e decadenti. ottimi anche i ventagli, gli ostrich fan, enormi di circa 1,5 metri di larghezza, formati da lunghissime piume, disposte in modo tale da formare una specie di ostrica. Questa la base tradizionale dell’attrezzatura per un burlesque degno di tale nome. Ma il materiale utile varia dalle calze a rete, ai reggicalze, le scarpe stiletto (tacco a spillo), gli stivali alti in pelle nera, i guanti lunghi e gli accessori di lattice che aiutano a premere l’acceleratore del gusto fetish e sadomaso.

Dal Burlesque al Cardio Striptease per restare sempre in tema di spogliarello. Un allenamento magico, in grado di far perdere peso, potenziare la muscolatura, rassodando al tempo stesso le parti più esposte ai rischi della cellulite. Lo hanno provato, tra le altre, la modella Carmen Electra e l'attrice Angelica Bridges, della fortunata serie Baywatch. Con risultati sorprendenti. Si basa su una serie di programmi di ginnastica aerobica e su una serie di video-esercizi, studiati appositamente da Jeff Costa per bruciare grassi in eccesso, sciogliere le tensioni muscolari e tonificare interno gambe ed addominali. Il tutto in pochi giorni, e grazie a poche sedute di training.
Il segreto? Cicli di movimenti assolutamente naturali e facili da eseguire, quindi adatti ad ogni fascia d'età. Anche a coloro che sono a digiuno di attività fitness.
Le stelle di Hollywood vanno invece pazze per l'S Factor, già in voga da qualche anno. Dove S sta per linea, quella sinuosa che disegna un corpo in forma, ma anche strip, una delle componenti base di questo programma di allenamento che ha spopolando ovunque.
Si tratta di una disciplina aerobica che utilizza la tecnica della lap dance, non solo per raggiungere una linea perfetta e per tenersi in forma, ma anche per vincere la timidezza, recuperare l'autostima e divertirsi.
L'idea nasce da Sheila Kelley, un'attrice non molto conosciuta, che apprese le sue doti e la sua qualità di ballerina, ha deciso di aprire la prima scuola di lap dance, per aiutare anche le altre donne a recuperare la femminilità perduta.
L'S Factor impazza anche in Italia e da Milano a Roma le palestre che ospitano queste discipline moltiplicano di giorno in giorno. Da quella di Dana Hesse, un'intraprendente ballerina specialista della conturbante danza intorno al palo, nel capoluogo milanese, a quella romana il Dabliù club fitness, dove si può provare anche un corso di Lap Gym, parente stretta della lap dance, dove ci si allena senza tacchi alti ma con le gambe rigorosamente nude per evitare di perdere la presa sul palo. In alternativa c'è anche il Gym Tantra, un corso per migliorare i rapporti di coppia, con esercizi scelti e da eseguire in acqua. In questa disciplina possono cimentarsi tutti, acciacchi permettendo. Tacchi a spillo e una sedia le "armi di seduzione", della Fit Lap Dance.
E per restare sempre sui trampoli ecco anche i corsi di stretching sui tacchi a spillo organizzati presso le palestre della catena Virgin Active. Tacchi a spillo e minigonna invece che pantaloni e scarpe da ginnastica, per imparare il portamento da modella, ma non solo. Il corso, infatti, migliora anche la tonicità e la capacità aerobica grazie a un sottofondo musicale a base di ritmi latino-americani.
E quelli per imparare a camminarci sui tacchi over 12, i Legworks, utili per acquisire disinvoltura e sicurezza nel camminare sui tacchi, rinforzando e tonificando i muscoli di tutto il corpo.
