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2/12/2008

Benvenuti nel regno dei Beautiful

Arriva il network per soli belli

Belli di tutta la Rete unitevi nel "beautifulpeople.net". Il popolo degli inguaribili navigatori saluta infatti l'arrivo, anche in Italia, del social network dei belli. Nato in Danimarca nel 2002 e, forte di oltre 120.000 membri in tutto il mondo, si tratta di una community online, che qualche mese fa il New York Times aveva definito "la community più esclusiva del web", della quale possono far parte soltanto coloro per i quali bellezza e fascino sono valori primari. I beautiful insomma.
Irriverente, dissacrante e poco politically correct, www.beautifulpeople.net sta facendo però proseliti in tutto il mondo, con milioni di candidature da sedici paesi del mondo, fra cui USA, UK e Giappone e adesso sbarca, sei anni dopo la sua 'nascita', anche in Italia.

E come poteva essere diversamente? si chiede Vittorio Sgarbi: in fondo, dice il critico d'arte, "questo è il Paese della bellezza’’. Il principio è molto semplice. "Tutti lo pensano, ma pochi hanno il coraggio di dirlo. Sin dalla nascita del genere umano", spiega Robert Luciano Hintze, fondatore di BeautifulPeople, "la gente ha sempre adorato la bellezza. E' arrivato il momento di dirlo apertamente".

Una società di belli insomma. "Il concept da cui nasce BeautifulPeople", commenta Robert Luciano Hintze, "è che avere un bell'aspetto estetico è l'arma più importante per avere successo nella vita e che l'attrazione fisica è la base di una relazione sentimentale. Aldilà delle ipocrisie, è un fatto incontestabile che ognuno di noi vorrebbe avere accanto una persona che riteniamo attraente. Così ho creato BeautifulPeople: una community esclusiva, che rifiuta la massa, e dove ognuno è sicuro di incontrare persone valutate "beautiful" da una varietà di gente con valori simili".

Il valore aggiunto del social network è però che l'ideale di bellezza "richiesto" per far parte di BP non è "imposto" dall'alto, non sono il mondo della moda o del cinema insomma a dettare modelli e regole. Sono gli iscritti invece ad esprimere, attraverso una votazione, il loro parere e i loro gusti in fatto di bellezza. E' così infatti che funziona. Il candidato, che deve avere almeno 21 anni, pubblica sul sito una sua foto e inserisce un breve curriculum, nel giro di qualche giorno i membri del social network esprimono il loro parere attraverso una votazione e il gioco è fatto. Gli uomini votano le donne e le donne votano gli uomini. In ogni caso, a decidere è la maggioranza. 
Quando il nuovo "bello" entra nel network mondiale di BP può accedere direttamente ai servizi online e off-line del sito. Da qui il passo per conoscersi, diventare amici, amanti e fidanzati è breve. Forum ed e-mail, ma anche eventi, party e viaggi organizzati dal vivo, off-line, aiutano la socializzazione. Ci si scambiano informazioni e consigli utili su viaggi, alberghi e ristoranti, si condividono nuove opportunità di lavoro. Ci si sposa. Solo l'anno scorso, nella community sono stati ufficializzati oltre sessanta matrimoni a livello mondiale.

L'identikit del beautiful member? La fascia è quella medio-alta di amministratori delegati, managers, avvocati, professionisti della comunicazione e del marketing, modelli, musicisti, attori e registi. Ma anche giornalisti e psicologi, vip, attori e calciatori. In comune hanno una forte personalità e la consapevolezza che l'immagine conta molto nella vita.

E i brutti rimasti eclusi? In molti si arrabbiano e scrivono insultando la community, ma a tutti viene concessa una seconda chance. Magari con una foto più carina...
"Mi sa che Rosy Bindi non la accetterebbero...’’, scherza Sgarbi alla presentazione, ribadendo però che "il brutto ha comunque un suo valore: se non altro per affermare e far risaltare il bello". E il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, definisce ‘’estremamente interessante il ‘’sito dei belli, al quale io non posso iscrivermi. Il problema, però, e avere il tempo una volta iscritti di frequentare questi network’’.