"Ho ammirato tantissimo i grandi compositori russi, e ho spesso sognato come sarebbero state le loro melodie riarrangiate in chiave moderna". Un proposito che la Tolstoy è riuscita a realizzare e davvero molto bene.
Dopo essere entrata nella scuderia dell’etichetta tedesca Act Music, la bella cantante svedese ha indubbiamente dato una svolta alla sua carriera. I suoi tre album su Act l’hanno resa un cantante nota in tutto il mondo non solo per le sue straordinarie doti vocali, ma anche per l’originalità dei suoi progetti. In Shining On You (Act 9701-2), album interamente composto da brani del compianto pianista Esbjorn Svensson, prematuramente scomparso durante una immersione all’età di 44 anni, lasciando un enorme vuoto tra gli appassionati degli E.S.T., la cantante ha dimostrato di rappresentare benissimo lo spirito musicale del gruppo. Insieme con il trombonista Nils Landgren, già produttore dei suoi primi due album, Viktoria Tolstoy è riuscita a combinare la ricerca delle sue radici con la produzione di un disco di alto livello testuale e compositivo: da sole Little Pretty e Stranger in paradise valgono l’acquisto del disco.
Karlzon Giacobbe, autore della maggior parte degli eccellenti arrangiamenti, insieme al sassofonista Joakim Milder, autore di due arrangiamenti e di tutte le parti per archi, e Anna Alerstedt, giovane cantautrice di Göteborg che ha scritto la quasi totalità dei testi, hanno dato vita ad un disco vario, mai ripetitivo davvero piacevole ed emozionante da ascoltare.
Una parte importantissima del lavoro è stata la selezione dei brani. "Ovviamente Cajkovskij occupa molto spazio perché è moderno e senza tempo, molto simile a Tolstoj nel campo della letteratura" dice Viktoria. Così l'intima ballad Home si basa sul secondo movimento della Sinfonia n.5, l’emozionante Word By Word è costruita intorno ad un tema della Suite dello Schiaccianoci, l’inno sinfonico The Curtain Falls è basato sull’ Arioso # 1 dell’opera Iolanta, il cupo suono di Aftermath richiama il tema principale del Lago dei Cigni e Silent Rhapsody, prende spunto dal primo movimento della sinfonia Pathétique. A Cajkovskij sono state affiancate poi riletture di Rachmaninov e di brani tradizionali. A questi si sono poi aggiunti un brano del poeta, cantante e attore russo Vladimir Vysotsky. Da avere assolutamente.
