Gli esperti hanno scoperto che creare un album fotografico con piatti di pasta, pollo, prosciutto e fettine è un buon sistema per mantenersi magri. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori americani, convinti che documentare accuratamente ciò che si mangia, permette di seguire più attentamente un regime alimentare. E tra i regimi dimagranti, non tutti hanno la stessa efficacia: ad esempio la dieta Atkins promette di smaltire cinque chili e qualche grammo in meno in due mesi. Un ottimo risultato per i fans delle diete e per chi, specie dopo le vacanze, deve vedersela con gli effetti di stravizi a tavola e eccessivo relax. In uno studio comparso sul giornale Nutrition, è stata eletta la più efficace tra le diete oggi più popolari.
I dietologi che hanno preso in considerazione quattro tra le diete più gettonate degli ultimi anni nel mondo, hanno poi assegnato al metodo Weight Watchers, che di chili ne fa perdere più di 4,5 la palma d'argento. La dieta Slim Fast e quella di Rosemay Conley garantiscono un dimagrimento rispettivamente di 3,6 e 4,1 kg nell'arco degli stessi due mesi e si guadagnano così il terzo e il quarto posto.

Atkins è spesso finita sotto accusa per l'eccessivo uso di carne rossa e grassi (e pochissimi carboidrati), ma secondo i ricercatori questo metodo e gli altri non risultano essere nocivi per la salute. Helen Truby, del Royal Children's Hospital nel Queensland, Australia, co-autrice dello studio, spiega che la ricerca ''fornisce prove importanti e rassicuranti sull'efficacia e la qualita' nutrizionale delle diete testate''. Qalche problema è invece posto dall'atteggiamento di coloro che fanno le diete che, ad esempio, non aumentano il consumo di frutta e verdura, come consigliato in tutte le diete meno che nella Atkins. I ricercatori, compresi quelli di cinque università britanniche, hanno osservato i progressi di circa 300 persone obese o sovrappeso.
A tutti è stato chiesto di provare le diete per otto settimane e tenere un diario su tutto quel che mangiavano. I risultati mostrano che coloro che hanno usato la dieta Atkins - in cui si tagliano del tutto pasta e pane, e all'inizio anche frutta e verdura - hanno raggiunto i risultati migliori, perdendo in media 5,17 kg. Seconda classificata la Weight Watchers, con il suo sistema a 'punti' per ogni cosa mangiata, con una perdita di peso media di 4,7 kg. I risultati sono particolarmente positivi per la Atkins, dicono gli studiosi, perché i volontari che l'hanno seguita non hanno aumentato la quantità complessiva di grasso consumata, anche se la proporzione di grasso nei loro alimenti è aumentata. Secondo i ricercatori il segreto del successo della Atkins - che per i critici potrebbe pesare troppo sul cuore e provocare un aumento di peso quando vengono reintrodotti i carboidrati nell'alimentazione - è la sua capacità di ridurre l'appetito, portando quindi a un minore consumo di cibo in generale.
Un aiuto per mantenersi il linea è anche il foto book di quello che si mangia quotidianamente, tanto per tenere bene a mente il numero di calorie ingurgitate ogni giorno. Il metodo si è rivelato più utile del tradizionale diario alimentare, prescritto da molti nutrizionisti ai pazienti in sovrappeso che iniziano una dieta. Come riferisce la rivista “New Scientist”, i ricercatori diretti da Lydia Zepeda dell'University of Wisconsin-Madison (Usa) hanno chiesto a 43 persone a dieta di compilare un diario alimentare settimanale e uno fotografico per un certo periodo di tempo, Al termine dello studio foto-diari si sono rivelati più efficaci e accurati nel descrivere l'introito calorico quotidiano, e molto più potenti nel disincentivare le abbuffate. Le foto aiutano infatti a capire se si mangia poca frutta e verdura, e permettono agli pazienti di correggere da sé il proprio regime alimentare.
