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5/8/2008

Il magico ritorno di Marta J.

Una capacità vocale che ha pochi eguali

That's it! Martha  J.
voce Francesco Chebat, pianoforte Roberto Piccolo, contrabbasso Stefano Bertoli, batteria

No One but you Martha J.
voce Francesco Chebat, pianoforte

Nell'attuale panorama musicale pieno di asini raglianti, di sacchi vuoti posti solo dal marketing in cima alle classifiche, in un mondo dove le spade rimangono appese ed i foderi vengono mandati a combattere, incappare nella splendida voce di questa cantante, è un toccasana per l'anima del recensore ormai abbrutita dalla mediocrità imperante. Martha J. signori, una esplosione di freschezza, di capacità vocale, di grandissimo mestiere unito ad un talento che nessuna scuola ti può dare, in breve una grande grandissima cantante.

Questo disco è stato davvero una scoperta e la sua eccellente qualità come tutte le cose di questo mondo, non è certo casuale, ma smettete subito di leggere questa recensione e precipitatevi ad acquistarlo, tra l'altro è registrato meglio di molte registrazioni cosiddette audiophile, gli strumenti sono perfettamente delineati e presenti al loro posto, con una tridimensionalità da lasciare basiti, davvero complimenti a chi ha effettuato la registrazione, fa venire la voglia di acquistare un impianto audio all'altezza. La stessa cantante ci introduce alla genesi del disco.
“Ho deciso, dopo molti anni di concerti, di andare in sala d’incisione a registrare alcuni degli standard jazz a cui sono più legata. Ho sempre rimandato questo momento per diversi motivi: mi chiedevo se aveva un senso riproporre oggi canzoni che sono state scritte più di mezzo secolo fa... Mi chiedevo se era davvero il caso di cantare anche io brani che sono stati interpretati dalle più grandi star del jazz... Alla fine mi sono sentita pronta (forse anche perché finalmente ho trovato le persone giuste per farlo): mi sono infilata in una sala d’incisione e ho registrato.
Ho scelto le canzoni che mi emozionano di più e spero di essere riuscita a trasmettere le stesse emozioni a chi ascolta. Il primo giorno siamo andati in sala soltanto io e il pianista Francesco Chebat. Volevamo fare qualcosa di semplice, ma senza copiare pedissequamente il modo ‘tradizionale’ di eseguire le canzoni che avevamo scelto. Volevamo prima di tutto trasmettere emozioni, piuttosto che cercare di stupire con virtuosismi tecnici. Se devo dire la verità, io avevo in mente di fare prima o poi un CD solo piano e voce. Ma, parlandone con Francesco, avevamo deciso che era meglio fare un CD con alcuni brani piano e voce e altri brani con l’aggiunta di una ritmica (contrabbasso e batteria). Quindi il primo giorno di registrazione doveva essere dedicato a registrare 3 o 4 brani solo piano e voce. Alle 4 del pomeriggio ne avevamo registrati 7!. Il secondo giorno è arrivata la ritmica: Roberto Piccolo (contrabbasso) e Stefano Bertoli (batteria). Il programma era registrare 5 o 6 brani da mettere insieme ad altri 3 solo piano e voce. Alle 4 del pomeriggio avevamo registrato 9 canzoni! E avevamo già prenotato un terzo giorno in sala d’incisione per sicurezza... Così il terzo giorno siamo tornati in sala d’incisione io e Francesco e abbiamo ascoltato tutto il materiale. Ci siamo resi conto che c’erano molte cose buone, era molto difficile scegliere le cose migliori e ci dispiaceva sacrificare alcuni brani... Così abbiamo registrato altri tre o quattro pezzi io e Francesco ed ecco che sono venuti fuori 2 cd: uno soltanto piano e voce e uno voce, piano, contrabbasso e batteria. Con questi lavori spero che chi ascolta possa condividere con noi il nostro piacere di fare musica, l’energia positiva che tutti i musicisti hanno messo suonando e tutte le emozioni che io stessa provo quando canto.” Un racconto semplice e lineare di come nasce un’opera d’arte anzi due, “No One but you” con Martha J. voce e Francesco Chebat al pianoforte; anche questo disco di solo piano e voce è assolutamente da 10 e lode, ed anche solo il brano “Sophisticated lady” ne giustifica l’acquisto.

Giuseppe Candiano