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21/7/2008

Per profumo, per passione

E’ già essenza mania

Il profumo fa tendenza e, da tempo, è già scoppiata la mania delle essenze. Molti colossi industriali scelgono la vaniglia e i toni agrumati del mandarino per le loro boutique nel mondo, catene alberghiere optano per gelsomino, fico e chiodo di garofano, o the bianco, il cocco, invece, viene usato per stimolare gli acquisti, mentre, per aeroporti e ospedali, sono allo studio aromi rilassanti per tranquillizzare viaggiatori e pazienti.

Nel settore del divertimento furoreggiano location di culto per veri modaioli, bar a parfums, luoghi ideali dove ci si ferma per “assaggiare” un profumo come se fosse un vino pregiato, o uno champagne, ovvero entri, ti siedi, ordini l’essenza preferita, magari impari anche a truccarti e trovi il profumo che è meglio per te, secondo i principi della olfatto-terapia, tutto in un ambiente chic e moderno, nel quale puoi anche giocare a decifrare i profumi.

A Milano al Bar a Parfums Olfattorio di via Brera 23 si "assaggiano" oltre duecento diverse essenze che si possono portare a casa in un calice di cartone appositamente realizzato, oppure acquistare sul posto. L'idea è venuta a Giovanni Gaidano e Renata De Rossi, titolari di Cithera, ditta importatrice e distributrice in Italia di vari marchi. Qui  si possono ordinare essenze per donna, ma anche per uomo e profumi per la casa, per trovare la fragranza che meglio si accosta al proprio spirito.

Ad ogni profumo viene raccontata una storia, tra le fragranze ci sono Hammam Bouquet, profumo di Luchino Visconti e Franco Zeffirelli, Blenheim Bouquet, scelto da Winston Churchill, Pierce Brosnan ed Emanuele Filiberto di Savoia, Diptyque, profumiere parigino di Boulevard Saint Germain, dove acquistano candele profumate Karl Lagerfeld, Ines de la Fressange, Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni, Donatella Versace, John Galliano, con candela speciale a lui dedicata, Detaille 1905, nato come lozione per proteggere la pelle di chi correva in auto scoperta, Les Parfums de Rosine, ispirati alla regina dei fiori.

“E’ il modo più ludico e contemporaneo per avvicinarsi al mondo dei profumi, in particolare quando, tra una vaporizzazione e l’altra all’interno degli speciali calici di carta (che per la forma particolare ne potenziano le capacità olfattive senza alterare le molecole, ma ottime anche le mouillettes), ci si fa raccontare qualcosa di più sulla fragranza. Una pausa insolita non per uno shopping affrettato, ma anche per informarsi, per scoprire curiosità e approfondire l’argomento. Credo che anziché semplici profumerie dovrebbero diventare quasi centri di cultura legata all’olfatto” spiega Mariangela Rossi, autrice del Libro del profumo (Tea). “Attenzione però a non esagerare nella degustazione: mai usare lo stesso calice o la stessa mouillette per più fragranze, procedere per piccole inspirazioni per permettere al bouquet di evolversi e non inebriarsi con troppe essenze. Tre o quattro al massimo sono sufficienti per avere un’idea dell’acquisto. Inoltre il senso dell’odorato tende dopo un po’ a saturarsi se troppo sollecitato” continua l’autrice. “Una curiosità: tra una degustazione e l’altra sarebbe l’ideale annusare chicchi di caffè, perché copre gli odori e libera le narici per la fragranza successiva” conclude Mariangela Rossi.

Luigi Tomio, mago della pelle di Estee Lauder consiglia, per la stagione calda, Bronze goddess, fragranza e olio secco, uno dei must dell’anno per le serate estive, esotico, marino e sensuale, ma è solo alla Rinascente Duomo che si trova un’oasi esclusiva di profumi dello stilista Tom Ford con Private Blend, 12 fragranze unisex definite da Ford il suo laboratorio artigianale privato per le note scelte proprio da lui, niente di commerciale, ma eau de parfum consistenti e concentrate. Suddivise in categorie, tra le fresche che ricordano le eau de cologne di un tempo, ci sono Neroli Portofino, dedicato al fiore d’arancio tunisino con accordi agrumati, tra i fioriti, Velvet Gardenia, uno dei preferiti da Ford, mix di fiori e accordi caldi, come legnoso Oud Wood, ispirato al prezioso legno orientale con altri legni e fondo vanigliato, seguono, poi, Tabacco e Vaniglia, iper goloso, tra gli orientali Amber Absolute, ambra con incenso africano e vaniglia.150 euro/400 euro.

Nicoletta Astori con il figlio Guido Wetter gestisce da anni Profumo in via Brera 6, marche particolari e ospiti famosi che fanno tappa in uno dei templi del profumo, come Olivier Durbano, guru del settore, che si ispira, per le sue creazioni profumate, alle pietre preziose; tra i suoi marchi esclusivi, Parfumerie Generale, con creazioni del naso francese Pierre Guillaume, sempre in viaggio nel mondo, in Paesi ai quali dedica poi le fragranze, come Musque Maori, o Les Jardins de Kerylos, villa greca della Costa Azzurra. Mona Di Orio, poi, è il marchio di una creatrice francese di origine italiana, che ha ideato cinque profumazioni d’autore, o Malin + Goetz, al rhum, alla radice di loto, al lime, al muschio. Ma esiste anche un’etichetta olfattiva nell’arte di ricevere e profumare gli ambienti, o anche indossando un profumo al momento giusto, una serie di piccole regole di saggezza e educazione. Il consiglio è usare cautela. Un profumo di interni deve sottolineare un ambiente senza mai invaderlo; evitate di lasciare una scia forte, poco elegante, soprattutto al maschile, e mai al ristorante. Ma sulla maleducazione olfattiva di certe signore si batteva già una storica maestra di bon ton, Colette Rosselli, che dalla sua rubrica di galateo ha consigliato negli anni generazioni di lettrici.

Dall’uva Sangiovese, infine, è nato un profumo, “Tauleto”, fragranza delicata ma straordinariamente complessa, con sentori di uva, arancio e mandarino, sfumature di rosa, magnolia e violetta su fondo di liquirizia, muschio e humus, primo profumo che nasce dalle essenze naturali di un vino, in particolare, da quelle del “Tauleto” Sangiovese pressoché in purezza prodotto dall’azienda Umberto Cesari sulle colline di Castel San Pietro, ad una manciata di chilometri da Bologna. Se questo vino rosso imponente, dal gusto pieno e morbido e dal bouquet ricco e vivace che gioca tra le note dominanti di frutta rossa e fiori viola, è nato grazie alla passione di Umberto Cesari, produttore di prestigio legato alla terra di Romagna, il profumo lo si deve, invece, alla determinazione ed alla volontà di Giuliana Cesari, moglie di Umberto, con il quale ha fondato l’azienda nel 1965. Il naso creatore è il milanese Marco Maffei. Accanto alla fragranza, sono stati aggiunti altri prodotti, volti all’esaltazione del vitigno e alle sue potenzialità, come il  mosto, da cui sono stati estratti i polifenoli-tra cui il più nobile, chiamato resveratrolo-usati per produrre una wine body lotion, olio per massaggi e bagno doccia, cuscini di seta dalle diverse funzionalità, come una boulle calda, o ghiacciata per lenire contratture ed ematomi. Il profumo al vino si trova alla profumeria della Moscova in via della Moscova, La Vecchia Milano in via San Giovanni sul Muro 8, Erika in viale Fulvio Testi 70, ristorante da Giacomo in via Sottocorno.

 

 

Francesca Lovatelli Caetani