“Longitude” è il terzo album inciso per l’etichetta CAM Jazz da Martial Solal, dopo “Rue De Seine” del 2006 in duo con il trombettista statunitense Dave Douglas, e “Solitude“ del 2007. In questo disco il grande pianista è attorniato da due partner a lui abituali i fratelli Moutin, Francois al contrabbasso e Louis alla batteria. Registrato a Parigi nei primi del 2007 il disco è include principalmente brani composti dallo stesso musicista e degli standard “Here’s that rainy day, Tea for two, e The last time I saw Paris”. Sempre eccellente nella esecuzione ogni disco di Solal è una goduria per l’ascoltatore, innovativo e geniale è uno dei pianisti più poliedrici in circolazione. Scrive nelle note di copertina il critico americano Dan Morgenstern: “Per un appassionato di jazz, pochi piaceri risultano più intensi nella vita di quello che si prova ascoltando la musica di Martial Solal. E’ un mago della tastiera. Quarantacinque anni or sono, parlando di lui Duke Ellington disse: “Brilla di freschezza”, una osservazione ancora attuale. Ancor di più perché sembra che a 80 anni Solal provi una tale gioia nel creare la sua arte straordinaria e trasmetta all’ascoltatore proprio una tale sensazione di scoperta come mai nella sua lunga carriera”. Quando si è dei grandi, l’età conta molto poco ogni brano di questo disco brilla di luce propria sia come esecuzione che come tecnica anche il solo brano “Navigation” giustifica l’acquisto del cd.
Giuseppe Candiano
