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29/5/2008

Le novità dalla libreria

Mondadori, Garzanti e Mursia...

 

 

Jerome Groopman

Come pensano i dottori

Quando descriviamo a un dottore i sintomi di un disturbo, di un disagio, di una sofferenza, veniamo interrotti, di solito, dopo diciotto secondi. Un intervallo di tempo molto breve, forse troppo, pochi istanti durante i quali il medico formula un'ipotesi sull'origine dei nostri problemi e prova a stabilire una cura. Ma possiamo davvero fidarci di una decisione raggiunta così rapidamente? Quali sono i processi mentali che hanno portato il medico verso una determinata conclusione? E per quale ragione ha scartato invece il ventaglio di tutte le possibili alternative? Jerome Groopman, uno dei più affermati e autorevoli medici americani, docente alla Scuola di medicina di Harvard, ci mostra come in realtà la pratica clinica sia molto simile a una forma d'arte. Anche se a poco a poco ci siamo abituati a pensare alla medicina come a una vera e propria scienza, supportata da mezzi diagnostici sempre più potenti e accurati, la verità è che essa si basa ancora su una sorta di capacità "artigianale ", che per tentativi ed errori arriva a mettere a punto un quadro clinico che è sempre possibile rimettere in discussione. Questo non significa certo che non ci si debba o possa fidare dei dottori. Ma un buon medico deve saper ascoltare senza pregiudizi il proprio paziente, perché è solo attraverso un attento dialogo che si può trovare una cura efficace. Groopman ci racconta, con un talento narrativo sorprendente, alcuni di quei casi che, nel corso della sua lunga esperienza di dottore ma anche di paziente, gli hanno svelato i sottili meccanismi che possono condurre un medico a formulare una diagnosi errata. E il risultato è una sorta di "romanzo medico" capace di insegnare a tutti i suoi lettori, siano essi dottori o pazienti intimiditi dalla "scienza medica", come l'esame clinico possa davvero diventare il momento fondamentale per ritrovare la salute.

Mondadori - pp. 360 - 17,00 euro

Giacomo Dacquino

Soldi, sesso e sentimenti

Il nostro mondo è dominato dalla bramosia di denaro che influenza sempre più spesso non solo le scelte lavorative e i rapporti sociali, ma anche la sfera più intima dei sentimenti. I soldi da mezzo si sono trasformati in fine e condizionano i nostri pensieri e i nostri comportamenti, diventando il metro di misura del valore individuale. Ma se è vero che la ricchezza ha un grande potere di seduzione, il suo legame con il mondo degli affetti è più complesso, e non sempre basta un ragguardevole conto in banca per garantirsi l'amore. In ogni caso, il rapporto che stabiliamo con il denaro è una cartina al tornasole: se nella vita siamo avari o prodighi, tirchi o generosi, strozzini o scialacquatori, queste caratteristiche si manifesteranno anche nelle relazioni affettive con gli altri. Giacomo Dacquino, psichiatra e psicoterapeuta, analizza l'ampio spettro delle situazioni in cui i sentimenti d'amore si intrecciano con il denaro, raccontando alcune storie emblematiche di propri pazienti, tutte percorse, ognuna nella sua peculiarità, da un filo comune: il bisogno di colmare gravi carenze affettive e un'immaturità sentimentale di fondo. Giusy, donna di vita, e Riky, cliente abituale di prostitute, considerano il sesso e il denaro strumenti per affermare il proprio potere sugli altri o per nutrire il proprio narcisismo: entrambi, sotto il profilo emotivo, sono rimasti adolescenti che ostentano sicurezza in alcuni comportamenti per mascherare, in realtà, insicurezze profonde. Cristina attraverso l'acquisto compulsivo di profumi si illude di poter finalmente piacere agli uomini ed essere davvero amata. Marco si eccita soltanto con il gioco d'azzardo e nel momento in cui vince è condannato a sfidare continuamente la fortuna per avere conferma delle proprie capacità, mentre se perde deve cercare di riparare con nuove vincite. Non mancano, naturalmente, uomini che si innamorano di donne molto più giovani, attratte solo dal loro portafoglio, e mariti infedeli che soffocano i sensi di colpa con regali generosi. Soldi, sesso e sentimenti è un osservatorio disincantato sull'odierna deriva dei sentimenti e una moderna guida per aiutare l'amore a uscire dalle secche dell'immaturità psicoaffettiva.

Mondadori - pp. 248 - 17,50 euro

John Michael Greer

Dizionario enciclopedico dei misteri

10.000 anni di misteri della nostra storia; teorie dei complotti, alleanze, civiltà perdute; antiche credenze, occultismo, magia; oltre 600 voci sulle più importanti associazioni segrete di tutto il mondo e di tutti i tempi, dai Templari al Ku Klux Klan, dai Rosa Croce al Priorato di Sion, alla P2; i misteri della storia ancora irrisolti, da Atlantide al Sacro Graal, al Nuovo Ordine Mondiale; antiche credenze e scienze dimenticate, il ruolo dell'occulto nelle vicende storiche e politiche; da Pitagora a Leonardo da Vinci, da Cagliostro a Hitler, i legami di grandi personaggi con il mondo esoterico, con visioni alternative della storia.

Mondadori - pp. 704 - 26,00 euro

Carlo Maria Lomartire

Il qualunquista

Per effetto della crisi della politica si fa sempre più uso dei termini «qualunquismo» e «qualunquista », che oggi hanno assunto una connotazione negativa. Ma pochi sanno che queste parole hanno una precisa origine storica e una data di nascita: 27 dicembre 1944. Quel giorno, nella Roma da poco liberata dall'occupazione tedesca, va in edicola il primo numero di uno smilzo ma combattivo e spregiudicato settimanale, «L'Uomo qualunque», fondato e diretto da un brillante giornalista e commediografo napoletano, Guglielmo Giannini, la cui linea politica si riassume nel motto «Non ci rompete le scatole!». Il successo è immediato e travolgente: in un Paese semidistrutto, affamato, disorientato e depresso, quel foglio rappresenta con aggressività e ironia, e insieme con disarmante semplicità, i sentimenti e le idee della gente comune contro il fascismo e il comunismo, ma anche contro il nuovo sistema dei partiti che si va costituendo sulla base dell'esperienza del Comitato di liberazione nazionale. Il vasto consenso ottenuto dal giornale spinge Giannini, sincero democratico, di sentimenti repubblicani e liberali, a «scendere in campo» con la fondazione del Fronte dell'Uomo qualunque, che ottiene una cospicua rappresentanza alle elezioni della Costituente il 2 giugno 1946 e un'affermazione ancora maggiore alle amministrative dello stesso anno. Ma la meteora qualunquista ha vita breve: le ingenuità e gli sbandamenti politici di Giannini disorientano militanti ed elettori, mentre i suoi successi spaventano la Confindustria, che lo ha appoggiato, e allarmano gli esponenti degli altri partiti. Sarà in particolare la Democrazia cristiana, principale avversario del «partito del torchietto » nell'area moderata, a decretarne la fine. Carlo Maria Lomartire ricostruisce, in modo avvincente e con dovizia di particolari, la curiosa vicenda politica e privata di Giancarlo Giannini, personaggio istrionico, straordinario oratore, grande comunicatore e penna brillante, che seppe dare voce alle opinioni dell'uomo della strada, inventando, oltre sessant'anni fa, l'antipolitica.

Mondadori - pp. 192 - 18,00 euro

Mark Buchanan

L'atomo sociale

Imprevedibile, casuale, libero: il comportamento degli uomini sembra impossibile da imbrigliare in regole ferree, come si fa con le dinamiche della natura, le forze fisiche, le astrazioni numeriche. Ognuno di noi sceglie la propria linea d'azione a seconda dell'umore, delle abitudini, delle convinzioni e delle emozioni del momento. Ognuno di noi è convinto di agire in base al proprio libero arbitrio. L'insieme dei comportamenti individuali non sembra poter essere altro che un caotico pullulare di movimenti incoerenti: e se invece fosse possibile scorgere regolarità, strutture e addirittura leggi nel risultato di migliaia di singole decisioni, prese autonomamente e in piena libertà? Una "rivoluzione quantistica" sta sconvolgendo le scienze sociali: la sua idea di fondo è che come il caos subatomico produce la cronometrica precisione delle leggi della termodinamica o il perfetto sincronismo del moto planetario, così la variegata complessità delle nostre azioni individuali dà luogo a disegni coerenti e prevedibili a livello sociale. Mark Buchanan ci guida alla scoperta di questa originalissima scienza fisica della società, che applica all'uomo, considerato come "atomo sociale", i modelli matematici e le intuizioni sulle dinamiche degli atomi e delle molecole usati dalla fisica classica. "In ambito sociale stiamo cominciando a intravedere questi principi di organizzazione e a cogliere le strutture e le forze che fanno del nostro mondo quello che è. Le scoperte degli ultimi vent'anni segnano un cambiamento di prospettiva che avrà enormi ripercussioni a lungo termine. Comprendiamo sempre meglio le forze organizzative che stanno dietro, per esempio, a repentine fluttuazioni dei mercati azionari, alla segregazione sociale o all'odio etnico, e possiamo quindi iniziare a comportarci di conseguenza e a essere almeno un po' preveggenti nel nostro operato." L'atomo sociale ci racconta come man mano la "fisica sociale" stia scoprendo le leggi che governano il comportamento dei gruppi umani e spiegano ogni sorta di fenomeno politico, economico e di costume. Una nuova consapevolezza che, forse, permetterà di affrontare con maggiore efficacia anche i problemi più urgenti della nostra epoca: il riscaldamento globale, il degrado ambientale o il nuovo proliferare delle armi nucleari.

Mondadori - pp. 240 - 18,00 euro

Domenico Qurico

Naja

Da oltre cento anni sull'esercito italiano grava un fondamentale equivoco: la convinzione che gli scopi per cui fu costituito, organizzato e più volte riformato siano stati unicamente quelli di difendere la nazione e di vincere in guerra. In realtà l'istituzione della leva obbligatoria, una delle prime misure adottate dal Regno d'Italia nel 1861, mette in luce un'altra finalità, meno evidente ma forse più importante: la formazione di un'identità italiana. Fu infatti proprio il regio esercito a realizzare concretamente l'unificazione linguistica, culturale e sociale dei sudditi di una nazione che faticosamente si faceva strada tra lo scompiglio delle rivoluzioni e degli interessi dinastici e assomigliava più che altro a un collage di innumerevoli municipalismi, dove serpeggiavano divisioni e livori in parte di classe, in parte retaggio di una mentalità feudale. Per modellare la nuova Italia la coscrizione si rivelò dunque uno strumento assai più efficace di altre istituzioni, quali la scuola, i partiti politici e i sindacati.
Anche se i nostri soldati non sono mai stati particolarmente inclini ad affrontare impavidi il nemico, e nella storia unitaria hanno mostrato soprattutto una vocazione alle ritirate e alle sconfitte memorabili (da Custoza, a Adua, a Caporetto) contribuendo così a diffondere l'immagine degli italiani popolo imbelle e allergico al militarismo, grazie al servizio di leva hanno potuto progredire e forgiare, nel bene e nel male, il loro carattere nazionale.
La naja, vero rito di passaggio dalla giovinezza all'età adulta, ha strappato generazioni di ragazzi dagli orizzonti angusti della campagna e della provincia, ha insegnato loro, seppure sommariamente, a leggere e scrivere, affrancandoli dal dialetto, li ha abituati a un'alimentazione completa, ha integrato nella nazione prima le grandi masse contadine, diffidenti e sanfediste, e poi quelle operaie e cittadine, correggendone con pugno di ferro il ribellismo anarchico e socialista.
Domenico Quirico, con arguzia e competenza, ripercorre la storia d'Italia attraverso gli umori, le passioni, le umiliazioni e le rabbie dei coscritti, attingendo alle loro storie personali, a testimonianze, a documenti ufficiali, letterari e musicali. Ci introduce nei ritmi di vita della camerata, rievoca i riti del rancio e delle parate, le regole ferree delle riviste e la "guerra per finta" delle grandi esercitazioni. La caserma, più che luogo di addestramento militare, appare come il luogo in cui si sono "fatti gli italiani", compresi coloro che l'hanno evitata, i "riformati", e le donne, che da madri, fidanzate, mogli, amanti hanno vissuto da vicino le avventure e le sventure del popolo delle reclute. Finché il mondo della naja non è scomparso improvvisamente con l'abolizione, nel 2005, del servizio militare obbligatorio, esaurendo così la sua funzione unificatrice, ma non il suo grande patrimonio di esperienze, che rimane ancor oggi vivo nella memoria di milioni di italiani.

Mondadori - pp. 264 - 18,50 euro

Magdì Cristiano Allam

Grazie Gesù

Nella notte del 22 marzo 2008, durante la Veglia pasquale celebrata da papa Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, Magdi Allam ha ricevuto dalle mani del pontefice i sacramenti dell'iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia) ed è diventato Magdi Cristiano Allam ("Ho scelto il nome Cristiano perché ho voluto che il messaggio fosse semplice ed esplicito. Chi mai potrebbe dubitare che Magdi Cristiano sia cristiano?"), completando un lungo e sofferto percorso che lo ha spinto a sancire il definitivo distacco dall'islam, la religione ereditata dai genitori, e da una storia personale di dubbi e lacerazioni. Com'era facile prevedere per chi nell'ultimo decennio è stato il musulmano che più di altri si è speso per affermare in Italia un islam della fede e della ragione, tanto da diventare bersaglio di minacce di morte da parte degli integralisti islamici che lo costringono a vivere sotto scorta, l'evento ha suscitato non solo l'interesse dei mass media di tutto il mondo, ma anche roventi polemiche, alimentate da quanti hanno considerato la decisione di Allam di rendere pubblica la sua professione di fede, e quella del papa di ratificarla, una sorta di "provocazione", un modo di soffiare sul fuoco della "guerra di religione" e dello "scontro di civiltà". Puntuali sono arrivate le condanne degli estremisti islamici, ma aspre critiche sono venute anche dai "musulmani moderati ", dai laicisti e da taluni esponenti della comunità cristiana. Ben più numerose, però, sono state le manifestazioni di affetto e solidarietà. Grazie Gesù è il racconto, ispirato ed emozionante, di una conversione religiosa, è un grido d'allarme in difesa della sacralità della vita e della dignità e libertà della persona e, insieme, un forte messaggio di speranza per un'autentica cultura del dialogo e della pace. Una cultura che non può fondarsi sul relativismo etico e sul "politicamente corretto", ma solo sulla condivisione dei valori inalienabili e inviolabili della nostra umanità.

Mondadori - pp. 204 -18,00 euro

Luciano Canfora

Filologia e Libertà

Nel settembre 1943 Pio XII redige una enciclica, la Divino afflante spiritu, per proclamare che la critica dei testi, anche di quelli cosiddetti sacri, è pratica legittima. Questa incredibile "concessione" portava allo "sdoganamento" della più eversiva delle discipline, la filologia, e autorizzava gli studiosi a sottoporre ad analisi critica le differenti fonti delle Sacre Scritture, dunque a indagare sulla "parola di Dio" senza che ciò comportasse, com'era successo fino a quel momento, condanne e anatemi. Ma il cammino per arrivare a quello storico documento papale è stato faticoso, grondante censure e repressione della libertà di pensiero. Luciano Canfora lo ripercorre partendo dall'ukase tridentino - secondo cui l'autore della Sacra Scrittura è Dio stesso e quindi il testo è intoccabile - fino all'inevitabile, rassegnato e pur sempre tortuoso cedimento da parte di papa Pacelli, consumatosi con quasi mezzo secolo di ritardo rispetto alla decisiva crisi innescata dal lavoro di un ristretto numero di studiosi "modernisti". Attraverso l'affascinante storia delle discipline filologiche, dai primi che osarono sottoporre a indagine testi intoccabili, a Erasmo da Rotterdam, Spinoza e Giordano Bruno, dagli oscuri copisti medievali che salvarono i grandi scritti dell'antichità ai filologi dell'epoca moderna che ristabiliscono la verità storica della scrittura e della tradizione contro le mistificazioni ideologiche o religiose, Canfora racconta come la filologia sia stata la palestra della libertà intellettuale, dell'indipendenza della ricerca e del diritto degli uomini alla verità contro ogni forma di oscurantismo.

Mondadori - pp. 160 - 13,00 euro

Enzo Bettiza

La Primavera di Praga

Il 5 gennaio 1968 Alexander Dubcek viene eletto segretario generale del partito comunista cecoslovacco: si inaugura così, sulla caduta dello stalinista Antonín Novotný, una stagione di riforme assolutamente unica nella storia dei Paesi satelliti dell'Unione Sovietica. Forte dell'appoggio del popolo e di un nutrito gruppo di intellettuali, Dubcek inizia un lento e inesorabile processo di destalinizzazione della Cecoslovacchia, rinnovando il partito comunista e aprendo alla libertà di stampa e di espressione. La "Primavera di Praga" prende avvio in un clima di ritrovata speranza: i giornali dimenticano la censura, la televisione diffonde giorno e notte immagini del "socialismo dal volto umano", si organizzano tavoli a cielo aperto per raccogliere firme sulle petizioni referendarie promosse da "Literárni Listy", il settimanale degli scrittori, contro le menzogne del Cremlino. I sovietici non tardano ad avvertire il pericolo della secessione, della spaccatura del blocco, nella glasnost che imperversa a Praga come dodici anni prima a Budapest. E, dopo un mese di incontri ed estenuanti trattative, la notte del 20 agosto 1968 truppe sovietiche occupano l'aeroporto della capitale mentre una colonna di carri armati irrompe a Praga, tra lo sgomento dei cittadini. All'alba del 21 un commando del Kgb arresta Dubcek nella sede del comitato centrale del partito comunista. Il leader della "Primavera" sarà trasferito a Mosca insieme con i novatori di punta del comunismo cecoslovacco e con il presidente della Repubblica Ludvík Svoboda. "Ho vissuto queste quarantott'ore correndo per strade spaventate, guardando i primi e smarriti carristi russi col mezzo busto fuori della torretta, occultandomi dove sentivo qualche sparo isolato, contattando di sfuggita colleghi ed esponenti della "Primavera" in preda al panico e alla disperazione." Così annota nel suo diario Enzo Bettiza, inviato del "Corriere della Sera" che visse in prima persona, sul posto, quei tragici momenti. L'autore ci consegna il racconto appassionato di un periodo tra i più fervidi e controversi della storia contemporanea: un resoconto puntuale che si intreccia con informazioni al tempo non pubblicabili, restituendoci le immagini vivide di un Paese "sospeso sugli imponderabili automatismi della storia". Saranno i funerali di Jan Palach, lo studente che si diede fuoco come gesto estremo di protesta contro l'occupazione sovietica, a segnare la fine di ogni speranza. La storia archivierà l'unico '68 "serio e pericoloso" limitandolo a un "fatto" interno all'impero europeo della Russia, una rimessa in riga della Cecoslovacchia da parte degli eserciti del Patto di Varsavia. Il fragore dei cingoli e le fiamme dei roghi nelle piazze di Praga verranno oscurati dalla contestazione studentesca in Europa e oltreoceano: "Il monopolio ideologico del '68 doveva essere e restare soltanto occidentale".

Mondadori - pp. 168 -17,50 euro

Frank J.Tipler

La fisica del cristianesimo

Mai come di questi tempi la questione della compatibilità tra fede e ragione, tra scienza razionale e credenze religiose ha appassionato il pubblico dei lettori. Molti libri di successo radicalizzano lo scontro, sostenendo che nessuna teologia può resistere di fronte al cammino inarrestabile del progresso scientifico. Frank J. Tipler, fisico americano, non è d'accordo. Passando in rassegna secoli di scritti e discussioni, si è reso conto che in tutto il dibattito su scienza e religione non era mai stata condotta alcuna seria ricerca di carattere scientifico sulle affermazioni e le credenze del cristianesimo e ha deciso di intraprendere questa originalissima indagine. La fisica del cristianesimo presenta gli affascinanti risultati del suo studio pionieristico: nulla, nella dottrina cristiana e nel racconto biblico, è incompatibile con le leggi della fisica moderna. L'esistenza del Dio di ebrei e cristiani, la Causa prima dell'universo, non contraddice nessuna legge di natura; al contrario, sono gli stessi fisici che postulano la necessità di una Singolarità cosmologica, un inizio non causato del cosmo. I miracoli raccontati nei Vangeli, lungi dall'essere improponibili in un quadro di riferimento scientifico, sono invece fisicamente realistici: è addirittura possibile ideare dei veri e propri esperimenti per provare la validità di alcuni dei miracoli più importanti. Dalla verginità di Maria all'incarnazione, alla resurrezione, l'autore ci dimostra come gli assunti in apparenza meno scientificamente plausibili del cristianesimo si fondino, o possano fondarsi, su leggi fisiche certe e possano trovare conferma nei più recenti studi di laboratorio. L'impostazione rigorosamente razionale di Tipler e il suo stile chiaro e accessibile distinguono questo libro da tutti gli altri che trattano dei conflitti tra scienza e religione. Rivolto non soltanto ai lettori cristiani ma anche a chiunque sia interessato a un argomento che suscita accese contrapposizioni intellettuali e appassionati dibattiti culturali, La fisica del cristianesimo costituisce uno straordinario ponte gettato tra la nuova scienza e la teologia.

Mondadori - pp. 368 - 19,00 euro

Rodric Braithwaite

Mosca 1941

L'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, scatenata a sorpresa il 22 giugno 1941, vide le armate di Hitler avanzare incontrastate con spaventosa rapidità, occupare ampie zone di territorio, sbaragliare intere divisioni dell'Armata Rossa facendo centinaia di migliaia di prigionieri. L'"operazione Barbarossa", nome in codice dell'ennesima "guerra lampo" dopo quelle già attuate con successo in tutta Europa, sembrava coronare il progetto nazista di dominio del mondo. A Mosca, dopo angosciose giornate di incredulità e smarrimento, per cercare almeno di contenere la marcia trionfale del nemico vennero create grandi formazioni militari dette "fronti", affidate ai migliori generali, i cui ranghi dovevano essere continuamente reintegrati con nuove leve di coscritti o, sempre più spesso, con donne e volontari civili. E mentre al Sud si passava da una sconfitta all'altra e al Nord iniziava il calvario di Leningrado (900 giorni d'assedio, 1 milione di morti), alle porte della capitale si giocò la partita che si sarebbe rivelata decisiva per le sorti del conflitto. I cittadini accorsero sulle barricate erette nelle vie d'accesso alla città e raggiunsero nelle foreste i partigiani, impegnando quello che sembrava un avversario invincibile nella più grande battaglia di tutti i tempi: 7 milioni di militari coinvolti in feroci combattimenti in cui morirono circa 900.000 soldati russi, più delle vittime americane e inglesi dell'intera seconda guerra mondiale. Rodric Braithwaite ricostruisce i fatti di quei tragici mesi dal punto di vista dei sovietici, raccontando le storie di militari e intellettuali, contadini e politici, e offrendoci il ritratto di Stalin e del suo stato maggiore mentre, incuranti del tributo di sangue imposto dai loro piani, gettano le basi per la vittoria finale. Per ristabilire la verità storica di questa epopea di eroismo e sofferenza, spesso trasformata in stereotipo dalla propaganda di regime, Braithwaite si è basato, oltre che sui risultati più recenti della ricerca storiografica e su documenti divenuti accessibili solo dopo l'apertura degli archivi sovietici, sulla testimonianza diretta di decine di cittadini russi di ogni estrazione sociale. Ed è proprio dalle loro voci che emerge, a sorpresa, un'altra verità, forse paradossale ma profondamente umana: gli anni in cui fermarono (anche per noi) l'esercito di Hitler sono stati i più intensi, i "migliori" della loro vita.

Mondadori - pp.416 - 22,00 euro

Katie Hickman

Il giardino delle favorite

Costantinopoli, 1599. Inglesi, francesi e veneziani competono tra loro per rafforzare le relazioni diplomatiche e commerciali con il nuovo sultano dell'impero ottomano. Paul Pindar è un ricco mercante, in missione per conto della Regina d’Inghilterra. Ha il compito di portare al sultano un regalo, uno splendido orologio musicale. Ma mentre procedono i negoziati, la sua attenzione viene attratta da una voce sempre più insistente. Si dice che nell’harem ci sia una nuova schiava, una donna dagli occhi azzurri e dalla pelle di luna. Che sia Celia, la sua promessa sposa, che lui crede ormai morta da tempo? E’ possibile che non sia annegata, ma che sia stata fatta prigioniera dai turchi? Paul deve scoprire la verità, deve incontrarla, almeno una volta. Ma penetrare nelle stanze proibite del palazzo reale è quasi impossibile e molto pericoloso. Perché dietro le porte e i cancelli invalicabili dell'harem si nascondono segreti e trame silenziose, lotte di potere e rivalità capaci di uccidere. Soprattutto ora che il capo degli eunuchi imperiali giace in fin di vita, dopo aver mangiato un dolce portato in dono dagli inglesi… Un romanzo straordinario, scritto magistralmente. Acclamato dalla critica e dal pubblico e in corso di pubblicazione in oltre venti paesi, Il giardino delle favorite racconta una storia di passioni e segreti, di antiche alleanze e intrighi sinistri, di tradimenti e ossessioni, facendoci penetrare nel mondo sconosciuto e proibito dell’harem del sultano.

Garzanti - pp. 407 -18,60 euro

Gabriele Moroni

Per denaro e per amore

Sessant’anni di delitti lombardi senza un colpevole e senza una spiegazione, tra le nebbie della Bassa e le morbide colline della Brianza e dell’Oltrepò Pavese. Segreti custoditi in fondo alle acque cupe dei laghi, come le misteriose morti di Gina Ruberti, sfortunata nuora del Duce, e di Chiara Bariffi, il cui corpo è stato recuperato grazie a una medium. Belle ragazze trucidate, come Simonetta Ferrero, morta nei bagni della Cattolica, o Lidia Macchi, ritrovata in un bosco del Varesotto, o Laura Bigoni, assassinata sul letto mentre era in vacanza nella Bergamasca. Amore e odio, follia e sete di denaro attraversano le campagne come le periferie metropolitane, i marciapiedi come i quartieri alti: dalla famiglia contadina della strage di Montù Beccaria alla villa dell’editore Ismaele Carrera, dal mondo della prostituzione di Paola Del Bono all’edicola di Salvatore Corigliano, sino al prestigioso ambiente di medici e cliniche private del professor Roberto Klinger. Dieci misteri lombardi da raccontare per riaprire le inchieste, storie di cronaca nera che sono anche lo spaccato di una regione che, dietro l’aria laboriosa, nasconde pieghe oscure.

Mursia - pp. 192 - 14,00 euro

Jacopo Fo

Salvare l'ambiente conviene

Ormai non sono solo gli ecologisti sfegatati a essere spaventati, anche organismi tradizionalmente lontani da ogni allarmismo ambientalista hanno realizzato ricerche scientifiche giunte a conclusioni altrettanto tragiche. L’emergenza è qui ed ora. Salvare l’ambiente è un’impellenza che riguarda ognuno di noi se non vogliamo veder letteralmente scomparire l’umanità. Milioni di anni di evoluzione e di apprendimento sociale, per cosa? Per operare una vera e propria estinzione del genere umano? Un bel suicidio di massa masochistico… Eppure un’alternativa c’è. Anzi, ci sono molte alternative. Sono solo nascoste. Accuratamente celate e accantonate dai troppi soggetti che nello sfruttamento dell’ambiente vedono nient’altro che guadagni: petrolieri, industrie inquinanti, trafficanti di scorie, politici ammanicati … Quello di Jacopo Fo è dunque un libro di valide e ragionevoli alternative all’insegna di un duplice risparmio: quello naturale (risparmiamo l’ambiente dal patibolo che entro pochi anni lo potrebbe veder capitolare) e quello economico (risparmiamo denaro del nostro portafoglio svincolandoci dal giogo petrolifero).Le soluzioni ecotecnologiche qui raccolte sono alla portata di tutti: imprenditori lungimiranti, cittadini coscienziosi… in pratica chiunque desideri risparmiare o guadagnare con un occhio di riguardo al futuro. Gli esempi sono tanti, e riempiono le pagine di questo libro di un ottimismo concreto, basato su fatti che troppo spesso nella comunicazione catastrofista non vengono riportati. Un volume che raccoglie dati e informazioni sui rischi reali che l’ambiente sta correndo ma anche una guida per imprenditori, ecologisti, famiglie e singoli che potranno orientarsi in un mondo in rapido cambiamento ed evoluzione. Dove e da chi ottenere informazioni affidabili, che impianti utilizzare, come reperire i fondi, a chi rivolgersi per un’assistenza completa, come mettere in atto piccoli accorgimenti quotidiani… Insomma, un vero e proprio manuale pratico. Perché se l’emergenza ambientale è alle porte, la soluzione è altrettanto rapida e imminente.

Nuovi Mondi Media - pp. 192 - 12,50 euro

Peter Phillips e Project Censored

Censura 2008

Le 25 notizie più censurate, l’annuario curato da Peter Phillips e Project Censored sulle notizie che avrebbero dovuto occupare le prime pagine dei giornali del mondo e che invece sono state del tutto ignorate. Eccone alcune: 1) Nel dicembre 2006 i soldati della Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite a Haiti hanno commesso uccisioni indiscriminate nella comunità di Cité Soleil, il quartiere più povero di Haiti, dove vivono in miseria circa 200.000 persone. L’azione era una vera e propria rappresaglia a seguito delle manifestazioni in cui circa 10.000 persone chiedevano il ritorno del presidente Aristide e condannavano l’occupazione militare del loro paese. 2) Gli Usa importano molto più petrolio dall’Africa che dall’Arabia Saudita. A settembre 2008, l’Amministrazione americana aprirà l’AFRICOM, un nuovo centro di comando del Pentagono per prevenire la guerra al terrore nel continente africano. In realtà, tra gli scopi occulti di questa missione, vi è il tentativo di frenare la penetrazione cinese: le implicazioni politiche di una crescita economica africana in stretta alleanza con la Cina potrebbe sfociare in una nuova guerra fredda in cui l’Africom giocherà un ruolo chiave. 3) Il simbolo della ricostruzione irachena, l’ambasciata americana a Baghdad, è stata affidata a dei contractor kuwaitiani che, sotto ordine statunitense, stanno sfruttando quasi esclusivamente lavoratori del sud-est asiatico. Centinaia di uomini sono stai ingannati, condotti di nascosto in una sorta di campi di concentramento e obbligati a mesi di lavoro forzato. È stato loro confiscato il passaporto e sono stati costretti a risarcire ai datori di lavoro le spese per il reclutamento, indebitandosi per mesi o addirittura anni prima di riscattare la propria posizione. 4) Che la Blackwater sia la più grande compagnia di mercenari al mondo e che in Iraq i suoi uomini non siano soggetti ad alcuna legge, è cosa ormai tristemente nota. Quello che non è stato diffuso è che la missione irachena ha fruttato al fondatore della compagnia, Erik Prince, oltre 800 milioni di dollari in contratti, permettendogli così di creare un vero e proprio esercito privato il cui scopo è la difesa cristiana in tutto il mondo rispetto all’avanzare islamico. Inoltre, in aggiunta alle informazioni la cui conoscenza cambierebbe la percezione degli eventi e le idee della gente. Project Censored passa in rassegna anche le notizie frivole che hanno occupato i media di tutto il mondo sottraendo tempo e spazio alle vere notizie. Qualche esempio? La saga di Britney Spears, tra alcool, droghe e rehab; la morte di Anna Nicole Smith e l’attribuzione della paternità di sua figlia; la nascita della figlia di Brad Pitt e Angelina Jolie e la loro nuova adozione; il divorzio di Paul McCartney e l’adozione da parte di Madonna di un bimbo africano.

Nuovi Mondi Media - pp. 380 - 19,50 euro

Mark Pilkington

Eureka! 101 strane storie al limite della scienza

La storia viene scritta dai vincitori, e ciò è vero tanto in guerra quanto nella scienza. Generalmente si studiano le invenzioni e gli esperimenti più rilevanti quelli che hanno determinato il progresso della tecnologia, della sanità, dell’industria… Ma che ne è stato degli esperimenti non riusciti degli inventori che ci hanno quasi rimesso la pelle? Dei geni che sono stati emarginati dal mondo scientifico perché ritenuti scomodi rispetto allo status quo? Tutti i personaggi (siano essi geni, pionieri, visionari, sognatori o ciarlatani) descritti in queste pagine parte essenziale della storia, anche se fino a ora sono stati in gran parte dimenticati o ignorati. Eureka! è la risposta a tutte le curiosità rimaste insoddisfatte. In questo piccolo ma stupefacente libro-formato CD, Mark Pilkington passa in rassegna alcuni dei più curiosi, sconosciuti e intriganti fallimenti occorsi negli ultimi secoli.

Nuovi Mondi Media - pp. 272 - 9,50 euro

Gianfranco Trapani e Pier Luciano Andreoli

Aiutare i bambini a vivere bene le emozioni

Questo libro vuole aiutare i genitori a individuare nei rimedi naturali le vie di uscita diverse dai trattamenti convenzionali. Riconoscendo la tipologia del bambino e le caratteristiche dei sintomi che esprime si possono infatti scegliere i rimedi omeopatici e i fiori di Bach adeguati, che lo aiutino a uscire dal momento di crisi e a rinforzare la sua personalità, rendendolo più sicuro e più capace di affrontare il futuro. In un'epoca convulsa come la nostra i bambini rischiano di crescere sempre più fragili, e può capitare che alle prime difficoltà inizino a manifestare disturbi fisici e comportamentali. Di fronte a un bambino insicuro, agitato, che ha delle fobie, che cerca di attirare l'attenzione su di sé in tutti i modi, che non ha ancora il controllo degli sfinteri, o che manifesta disturbi come l'inappetenza o l'insonnia, i genitori, ma anche i pediatri, sono spesso disarmati; in queste circostanze si cercano risposte solo nell'uso dei farmaci o ricorrendo alla psicoterapia.

Red - pp. 141 - 10,00 euro

Fabio Salvatore

Cancro, non mi fai paura

Estate 1999. Estate di sogni, di passione e d’amore. Estate d’incontri. Andrea, 20 anni, si trova in un letto d’ospedale completamente nudo, dentro e fuori, con un essere oscuro, uno “scarafaggio”, che lo osserva e gli cammina dentro, senza affanni. Il cancro/scarafaggio gli prende le viscere, lo inganna. Prova a farlo patire ma Andrea respira, non gli permette di raggiungere il suo vile scopo: spegnerli il fiato. Andrea sceglie la via del dialogo e della conoscenza. Non sfida il cancro: lo guarda fisso negli occhi e gli dice: «Non mi fai paura». Fabio Salvatore, attore e regista, vive artisticamente in teatro. Diretto da grandi maestri come Enzo Garinei, Walter Manfrè, Corrado Veneziano, ha interpretato ruoli in importanti produzioni teatrali, televisive, cinematografiche ed ha scelto la scrittura come terapia al Suo dolore fisico. Fondatore del Magna Grecia Awards e del laboratorio creativo Rodolfo Valentino Opera, ha diretto spot sociali ed innumerevoli opere teatrali, portando in scena, racconti di vita.

Aliberti - pp. 208 - 15,50 euro

Diego Astori

Vengo e mi spiego

Diego è un avvocato divorzista di trentasei anni che ha scandito la sua vita da una serie di appuntamenti quotidiani precisi come quello con la madre, quello con il padre al lavoro, quello con il fratello neonatologo Davide e una serie di incontri fissi e rassicuranti dal punto di vista sessuale: Silvia il lunedì, Monica il mercoledì e Valeria il venerdì. Ogni incontro si consuma sempre prima dell’alba e l’amore fisico diventa il primo appuntamento della giornata, un “rituale” che per il protagonista, è un modo per affrontare la vita da “uomo”: sicuro dentro le lenzuola, ma poco propenso ad approfondire il suo rapporto con le donne. Il protagonista si crea così una sorta di relazioni stabili con amanti, ma che non sfociano mai in una storia d’amore, ma appartengono solo alla sua malinconica quotidianità. Nel romanzo ci sono una serie di di Luisa, la sua segretaria, è in realtà una spia di Dante Astori – il capo dello studio legale e padre di Diego - mentre Jeng, la colf filippina, prova continuamente a proseguire le pulizie dentro il letto o sul tavolo da cucina. Diego appartiene alla categoria dove gli uomini sono immuni dalla sindrome del “principe azzurro”, cioè non sono portatori sani di favole e fanno i conti con le ceneri di una famiglia che una volta è stata anche felice. Con il padre c’è una naturale rivalità sul lavoro ed il rancore per un tradimento di cui Diego è stato un testimone involontario. Con la madre, Carla, c’è un rapporto speciale e protettivo perché non tutte le donne sanno affrontare con serenità il passare del tempo ed un rimorso fissato su tela. L’ordinario diventa straordinario quando Augusto Grossi, il migliore amico e miglior cliente del padre, si separa dalla moglie Yvonne. Perché lo Studio Astori cura gli interessi della signora? E perché Diego abbassa la guardia in presenza dell’avvocato Sara De Giorgi, il legale di Augusto Grossi? Perché la verità può infrangersi in mille pezzi e diventare un mosaico familiare caleidoscopico che solo Diego potrà ricomporre o scomporre per sempre.

Zero91 - pp. 192 - 12,00 euro

Imogen Edwards-Jones e Anonimo

Hotel Babylon

Che cosa ti può capitare se sei un attraente e rassicurante receptionist di un Luxury Hotel di Londra? Magari Ben, il collega che doveva darti il cambio, non si presenta a lavoro; ed ecco che ti ritrovi prigioniero di un turno di ventiquattro ore all’interno dell’imprevedibile Hotel Babylon. Cominci alle 7:00, con una divisa impeccabile, la solita aria fiera e distaccata che non tradisce i postumi della sbornia della notte prima. Michelle ha organizzato un party per festeggiare le sue dimissioni e tutti hanno bevuto un po’ troppo. Magari ti mancherà molto Michelle… anche se la ricorderai in ginocchio davanti al direttore che, per quei saluti speciali, aveva i calzoni calati. Certo, niente a che vedere con Liz che infesta l’aria con quel suo profumo nauseabondo e poggia sempre le tette sul tavolo per quei clienti che le possono allungare una mancia adeguata. Il turno è appena cominciato e già il telefono è incandescente: sono gli inconvenienti del servizio in camera… Si prospetta una lunga giornata: Tony, il concierge, continuerà a contare le sterline accumulate facendo la cresta su tutto; Jackie, la responsabile delle pulizie, noterà l’assenza di Ben: solitamente lo chiama, entrano in una camera e si fanno una sveltina. E poi ci sarà da maledire Sally che si occupa delle prenotazioni: farà di nuovo overbooking e a te toccherà il compito di spedire qualche cliente in altri alberghi… E pensare che tutto questo rientra nella normale amministrazione. Le variabili sono rappresentate dai clienti: c’è il tipo che è sceso in accappatoio ma ha dimenticato le mutande, c’è una donna ubriaca che ha frainteso il concetto di “servizio in camera”, chi vuole farsi il bagno nello champagne e chi scende nudo, per le scale, fino alla hall cantando “New York, New York”… C’è il miliardario che ordina delle prostitute e le tratta come se fossero macchine di lusso, c’è lo sceicco che pretende la suite imperiale ed il solito giapponese a cui nessuno dà retta. E che dire di Madonna, Cher, Michael Jackson, Jonny Deep, Kate Moss, Richard Gere e Pamela Anderson? Si, lo staff conosce bene anche loro… Entra nell’Hotel Babylon! Ora dopo ora, ti infilerai, non visto, nelle camere dei clienti e del personale… Scoprirai i vizi, le depravazioni, le debolezze, i segreti e gli eccessi di chi sa che i capricci hanno un prezzo e la morale è sempre una strada a due corsie.

Zero91 - pp. 288 - 15,00 euro

Paolo A. Di Muro

Cani in paradiso

A Miami, negli anni Ottanta, tutto è lecito. Nel quartiere latino di Little Havana, ogni giorno arrivano nuovi immigrati cubani in cerca di libertad, o solo di danaro e della vita raccontata dagli esuli. Con un’unica regola: sopravvivere. Miami è il paradiso. O almeno lo sembra: è un posto dove splende sempre il sole, e nella Calle Ocho — l’Ottava Strada, che taglia il quartiere latino da est a ovest-le notti hanno il profumo del mare e i pomeriggi quello delle tortillas lasciate a raffreddare sui davanzali delle finestre. Ma negli anni Ottanta il paradiso tropicale più glamour d’America rappresenta il principale crocevia dei narcotrafficanti e nel quartiere di Littie Havana, ai margini dei grattacieli luccicanti, delle spiagge popolate di turisti e dei locali notturni di Ocean Drive affacciati sull’oceano, vivono bande di chicos, randagi come cani, in cerca di denaro facile e di emozioni. Ragazzi già vecchi a vent’anni, cresciuti in strada tra clandestini e malviventi, sono pronti a guadagnarsi un posto di rispetto con ogni mezzo, consumando loschi traffici, amori, vendette, ricatti e cruenti regolamenti di conti, che finiscono in mare a bordo di potenti motoscafi spinti a tutta velocità. Sentimentali capibranco, piloti spericolati e seducenti prostitute, animano una storia crudele e appassionata, intessuta di crimine e sentimento, cupidigia e generosità, in cui persino le barche diventano personaggi, hanno anima e vita proprie, e soffrono assieme ai protagonisti in una sfida impari contro un destino già scritto sul luminoso mare del Caribe.

Effemme - pp 224 - 17,50 euro