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5/5/2008

Tutte le facce di Raya

L'ultimo disco della Yarbrough

Raya Yarbrough - Raya Yarbrough – 2007

Nata a Los Angeles, figlia d’arte (padre musicista e compositore, madre pittrice), Raya Yarbrough ha iniziato la carriera cantando nei Jazz club della sua città, partecipando a programmi radiofonici e successivamente vincendo vari concorsi tra i quali il “Betty Carter Jazz Ahead Composition Program” ed il Quincy Jones Award. Ha sempre nutrito la stessa passione per svariati generi musicali, di se stessa scrive: “Non mi interessa essere identificata solo con il jazz o il pop, le mie radici sono nel Jazz ma mi trovo a mio agio in entrambi i generi”.

“L’album raccoglie canzoni che ho scritto nel’arco di parecchi anni, alcune risalgono addirittura a quando frequentavo le scuole superiori, ognuna di queste canzoni racconta una storia che riflette il mio modo di essere nel momento in cui l’ho scritta. In passato ho realizzato degli album di prova, ma non focalizzavano ancora bene ciò che volevo fare musicalmente. Poi finalmente, si è presentata l’occasione giusta per mostrare tutte le mie facce”. E che occasione, un debutto per una delle più prestigiose case discografiche come la Telarc, non è cosa che si vede tutti i giorni, ma questo disco è un’opera di una artista già matura, in cui si può ammirare tutta la bravura e la poliedricità di questa cantante. Autrice di ben otto delle dodici tracce, Raya spazia con eguale bravura dal pop, al jazz al blues. “Dreamer’s ball” e “ Joy Spring” rilettura estremamente originale di un brano del grandissimo Clifford Brown, indimenticabile pietra miliare nel disco “Clifford Brown & Max Roach”, da sole valgono l’acquisto del cd. Certamente uno degli esordi discografici più importanti dell’anno.

Giuseppe Candiano