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10/4/2008

Francis Bacon in mostra a Milano

A Palazzo Reale oltre cento opere

Francis Bacon, unanimemente considerato l’ultimo dei grandi maestri del Novecento, è protagonista della mostra antologica aperta a Palazzo Reale di Milano fino al prossimo 29 giugno. Il nucleo dell’esposizione propone una  selezione di oltre cento opere, quasi tutte inedite per l’Italia, per un totale di ottantadue dipinti, una quindicina di disegni e altrettanti oggetti che fanno parte del materiale d’archivio e sui quali l’artista è intervenuto.

L’esposizione ripercorre le fasi salienti della ricerca pittorica del maestro e consente una lettura complessiva del suo percorso artistico, dai primissimi dipinti realizzati negli anni Trenta, in cui Bacon è ancora alla ricerca di un linguaggio personale, ma già attratto dalla deformazione e dall’ambiguità delle figure riprodotte, fino agli ultimi grandi trittici, in particolare quelli dedicati al compagno John Edwards, che esprimono il momento in cui l’artista, pur attraverso il suo tormento esistenziale, sembra intravedere orizzonti di serenità.

Una stanza di Palazzo Reale presenta inoltre, per la prima volta in Italia, la ricostruzione fotografica dell’atelier londinese di Bacon. John Edwards, unico erede dell’artista, nel 1998 ha deciso di donare lo studio alla Hugh Lane City Gallery di Dublino dove, al termine di un lavoro di catalogazione durato tre anni, è stato interamente trasportato e aperto al pubblico nel 2001. L’atelier costituisce il mondo più intimo in cui Bacon ha abitato dal 1961 al 1992 e in cui  erano radunati colori e tele, fotografie e oggetti, libri e carte, schizzi e appunti, qualsiasi cosa potesse ispirarlo, in un mix caotico e da artista “maledetto”.

La mostra si apre con un gruppo di importanti opere su carta ritrovate soltanto dopo la morte dell’artista e finora mai presentate in Italia. Dai disegni vengono nuove e decisive indicazioni per la comprensione del percorso creativo dell’artista, ancora poco studiato e che fino ad alcuni anni fa si riteneva prescindesse da qualsiasi forma di studio preparatorio e di bozzetto. La mostra prosegue con i dipinti del primo dopoguerra, quando Bacon si afferma sulla scena internazionale, che nella loro drammaticità preludono a una delle tematiche più celebri dell’artista: quella dedicata ai papi.

Bacon considerava il Ritratto di papa Innocenzo X di Velázquez uno dei quadri più importanti della storia ed era ossessionato dalla sua perfezione. In mostra sono esposti alcuni lavori su questo tema, con il quale l’artista si è confrontato almeno una quindicina di volte, realizzando alcuni tra i capolavori assoluti dell’arte moderna, e facendo assurgere l’immagine del papa a metafora della condizione umana, tra disperazione e follia: il più straordinario è Papa I (1951) dalla Art Gallery di Aberdeen.
Molto curata è la ricostruzione dell’attività di Bacon negli anni Cinquanta, rivolta ai ritratti: figure incorporee e spettrali, volti argentei e sfocati, corpi che svaniscono nell’oscurità nero-inchiostro. Nel decennio successivo, i suoi personaggi iniziano ad apparire in uno spazio meglio definito e brillantemente illuminato. Nei grandi trittici degli anni Settanta l’artista porta all’esasperazione l’attenzione rivolta al soggetto. Sono presi infine in esame gli ultimi anni di attività, quando il carattere furioso e visionario, tipico dei dipinti degli anni Sessanta e Settanta, viene temperato da una concezione meno appassionata ma non meno realistica e lucida.

Le opere provengono dai più importanti Musei e collezioni di tutto il mondo, in particolare da Francia, Belgio, Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Finlandia, Israele, Stati Uniti d’America, Venezuela, Messico, Giappone, Australia e Taiwan.

La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e da Skira Editore, con il patrocinio e il contributo della Regione Lombardia ed è prodotta da Palazzo Reale e Skira in collaborazione con Arthemisia. Main Sponsor della mostra è la banca inglese Barclays.

BACON - Milano, Palazzo Reale
Fino al 29 giugno 2008
Orari: Tutti i giorni 9.30 – 19.30
Lunedì 14.30 - 19.30
Giovedì 9.30 - 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima
APERTURE STRAORDINARIE
25 aprile: 9.30 - 19.30
1 maggio: 9.30 - 19.30
2 giugno: 9.30 - 19.30
Biglietti: Intero € 9,00 - Ridotto € 7,00