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8/3/2009

Mauritius, meraviglie oltre il mare

Le bellezze dell’entroterra dell’isola

Anche se il mare e le spiagge sono l’attrattiva che più fa innamorare i turisti, Mauritius offre bellezze mozzafiato anche nel suo entroterra e numerose possibilità per escursioni di grande fascino sulla terraferma. I giardini botanici di Pamplemousses, il Trou aux Cerfs, le terre colorate e le cascate di Chamarel, la flora lussureggiante dell’altopiano, il Grand Bassin, ma anche la casa creola di Eureka, le piantagioni di zucchero, sono luoghi di bellezza spettacolare e impedibile.

La vegetazione mauriziana, ricchissima e spettacolare per colori e varietà, è in mostra ai giardini botanici di Sir Seewoosagur Ramgoolam a Pamplemousses. Qui si possono ammirare le ninfee giganti Victoria Regia, le palme Talipot, che fioriscono una sola volta dopo un ciclo di vita di 40-60 anni e poi muoiono, diverse qualità di fior di loto, il caratteristico ylang-ylang, ricercatissimo per la produzione di oli essenziali, e ancora alberi secolari, incantevoli gigli e centinaia di fiori e frutti esotici che crescono per tutto l'anno.

Uno dei simboli più conosciuti di Mauritius è lo spettacolare albero flamboyant, o albero del fuoco, che verso la fine di dicembre si veste di fiori di colore rosso acceso. Nelle zone centrali e meridionali dominano le piantagioni di canna da zucchero, insieme a coltivazioni di tè, palme da cocco e altre piante tropicali, tra cui il banano gigante indiano, mentre i filaos o casuarine occupano gran parte delle spiagge proteggendo con la loro altezza dal vento del litorale.

Le terre colorate

Tra gli animali che vivono sull’isola si possono incontrare nella boscaglia maiali selvatici, gruppi di macachi, manguste, cervi di Giava. Tra gli uccelli, il gheppio o kestrel, il parrocchetto e il piccione rosa. Tra le altre specie ci sono uccelli canori d'importazione, come il piccolo fody rosso del Madagascar, il merlo indiano parlante e il comune bulbul.

Il servizio forestale governativo con l’appoggio dei naturalisti di Mauritius ha istituito nel corso degli ultimi anni, speciali aree protette: la più estesa è il Black River Gorges National Park, creato nel 1994 a tutela delle piante endemiche  e delle specie ornitologiche originarie dell’isola. Oltre a felci, eucalipti, ebani e alberi della canfora, qui è possibile trovare animali in libertà quali cervi, cinghiali selvatici e scimmie. Altre riserve naturali sono Le Pouce, Île Ronde, Ile aux Serpents, Bois Sec e l’Ile aux Aigrettes, un intero isolotto a pochi chilometri dalla costa sud est, trasformato in riserva naturalistica, dove oltre a secolari esemplari delle foreste tipiche di Mauritius si possono ammirare specie di fauna reintrodotte grazie a un paziente lavoro di ricostruzione dell’ecosistema originario.

Dal villaggio di Chamarel, nell’entroterra della costa occidentale, una tortuosa strada conduce a una spettacolare cascata a strapiombo sulla rigogliosa vegetazione tropicale e alle vicine “terre colorate” di Chamarel. Qui il terreno ondulato si veste di una tavolozza di colori spettacolari, dall’ocra al viola. Il  fenomeno ha origine vulcanica: le ceneri messe a nudo da un lungo processo di erosione presentano zone verdi, rosse, oro. Caratteristica curiosa di queste terre di diverso colore e che se vengono mescolate insieme in una provetta, dopo alcuni giorni i diversi colori appaiono nuovamente separati.