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20/12/2007

"Perla incastonata in un gioiello"

Patti Wicks Trio in “It’s a good day"

PATTI WICKS - “IT’S A GOOD DAY” – geco records 100/001
Patti Wicks: piano e voce
Giovanni Sanguineti: contrabbasso
Giovanni Gullino: batteria


Patti Wicks (www.pattiwicks.com) nasce a Islip, Long Island, New York. All’età di tre anni e mezzo ha subito dimostrato una certa affinità con il piano di famiglia, col forte sostegno della quale ha iniziato a studiare il piano. Molti anni dopo al college approfondì questo suo talento, ed in seguito, richiesta per la sua abilità, cominciò a esibirsi nella zona di New York guadagnando esperienza e considerazione in moltissimi clubs, sale da ballo, lavorando spesso in duo e trio col famoso bassista Sam Jones.

Come leader di trio ha lavorato con famosi bassisti e batteristi: Brian Torff, Richard Davis; e inoltre, Louis Hayes, Miky Roker, Curtis Boyd e Allan Dawson. Disco eccellente questo, una atmosfera di rilassamento e di sogno, nella migliore tradizione del trio, l’affinità tra i musicisti è superba, Sanguineti e Gullino sono due partner di eccezione, l’interplay è di altissimo livello, la traccia 11 “Once in a while” vale da sola l’acquisto del disco. Registrazione di alto livello in “Direct Analog Recording” interamente a 24bit.

Dall’eccellente batterista Giovanni Gullino ricevo queste note che allego: “Se nel 2003 si parlava di Patti Wicks come di un’illustre sconosciuta, come di una perla trovata con sorpresa, oggi questa stessa perla si trova incastonata in un prezioso ma semplice gioiello: il nuovo disco “It’s a good day”. Ed è veramente un buon giorno quello che vede l’uscita di questo nuovo disco sempre caratterizzato dal suono pieno del trio e dalla voce di Patti, ma che si arricchisce, rispetto al punto di partenza di “Basic Feeling” e al secondo capitolo “Italian Session”, di nuovi contenuti melodici, armonici, e di modernità, senza trascurare l’ironia e la delicatezza che ha sempre contraddistinto le scelte artistiche del trio. E’ un buon giorno anche per il trio ( sempre composto da Patti Wicks piano e voce, Giovanni Sanguineti contrabbasso e Giovanni Gullino batteria) che finalmente realizza da solo il capitolo finale di un percorso iniziato anni fa e fatto di approfondimenti personali, musicali, tecnici e di performance; un capitolo che forse chiude il tempo delle presentazioni e che apre la strada a nuovi viaggi nel mondo delle mille canzoni che ogni volta Patti Wicks propone e ci fa riscoprire con i versi che ne completano l’intensità. Così dall’alba sul mare della copertina del disco il viaggio musicale comincia con brani che mostrano tinte differenti ma si sposano benissimo con l’universo sentimentale dell’artista americana: il grande classico “Everithing happens to me” , “I didn’t know what time it was” con la sua perdita di memoria su come tutto sia cominciato ma solo importa che stia continuando, il momento colto di “Giant Steps” e “He’s a tramp” scanzonato e liberatorio. Le tracce proseguono con il romanticismo, i tributi all’amore che va è che viene ma che in questo nuovo promettente giorno porterà ancora novità e calore: “I don’t stand the ghost of a chance with you”, “I believe in you”, “I wish you love”, “My romance” e “ Easy to love”. “Once in while” va a chiudere la parentesi sentimentale e …una volta ogni tanto…ecco un pezzo completamente ritmico ( per sola voce e batteria) che si distacca da quanto succede prima e che lancia nella voglia di scoprire cosa succederà ora, oltre l’orizzonte.”