TGCOM

Magazine

Tutte le ultim'ora

30/11/2007

Alle donne piace l'anti-macho

L'ideale è George Clooney

Non sembrano proprio esserci dubbi: il maschio ”rude e virile”, tutto muscoli e modi alteri di chi “non deve chiedere mai” non incontra più il favore delle donne. Basta insomma con i machi alla John Wayne: ora il modello maschile per eccellenza che fa impazzire le signore è l’uomo stile George Clooney: bello e affascinante, ma soprattutto capace di parlare con le donne e ascoltarle. Insomma un uomo che non sente minacciata la sua virilità se pensa alla famiglia, gli piacciono le coccole e non si sottrae alle faccende di casa.

Insomma, il cambiamento dei ruoli sessuali vede una sorta di “avvicinamento” tra il genere maschile e quello femminile, con l’uomo un po’ più “donnesco” e la donna più mascolina. Sono queste le conclusioni di uno studio condotto da Gpf per l'azienda farmaceutica Pfizer su un campione rappresentativo di 2.000 italiani tra i 18 e i 74 anni.

''La ricerca - ha spiegato Monica Fabris, presidente di Gpf e curatrice dello studio - evidenzia un graduale avvicinamento dei generi, che si fonda su un processo ormai avviato di revisione dei ruoli sessuali''. Insomma, uomo e donna non procedono più su due rette parallele, destinate a non incontrarsi mai, ma tendono ad avvicinarsi e ad avere dei punti di contatto. In qualche caso anche a scambiarsi un po’ i ruoli.

Non è strano allora che l'88,6% degli italiani guardi la donna non più come ''l'oggetto passivo della coppia'', ma le attribuisca un vero e proprio ruolo di seduzione; allo stesso modo l'83,3% degli uomini non si sente meno maschio solo perché ''cambia i pannolini al figlio'', o perché sente il bisogno di coccolare la sua compagna dopo un rapporto sessuale.

Commenta a questo proposito Emanuele Jannini, sessuologo dell'Università dell'Aquila “Il maschio è molto diverso da come ce l'eravamo immaginato. Sono rimasti in pochi, per lo più emarginati, a scimmiottare il cowboy alla 'Marlboro Country' o il più moderno macho alla Beckham. Il nuovo maschio guarda finalmente la propria donna negli occhi, liberato dalla paura di non farcela. Un maschio sempre più compagno, che non ha bisogno di dimostrare la propria virilità”'.

E questo nuovo ruolo piace agli uomini italiani, che dichiarano di essere soddisfatti della loro vita di coppia: secondo l'indagine, il 60,5% degli intervistati afferma di essere ''molto soddisfatto della propria sfera sessuale”, tanto che il numero di rapporti che hanno in un mese (circa 6-7) è molto simile a quello che le coppie dichiaravano in un'indagine del 1978, anni in cui era in pieno svolgimento la rivoluzione sessuale.

Merito di tutto questo, secondo gli esperti è anche l’avvento dei  farmaci contro la disfunzione erettile, come il Viagra, il Cialis, e il Levitra. Merito di questi prodotti è di aver dato luogo nella coppia a una  ''seconda rivoluzione sessuale”, ad esempio annullando la cosiddetta “ansia da prestazione maschile”. Anche se il 92,8% del campione conosce le “pillole dell'amore”, solo il 2,3% degli uomini dichiara di averne fatto uso. I più curiosi verso questi prodotti sono soprattutto i giovani e gli adulti fino ai 54 anni. Il 65% degli intervistati sostiene comunque che “dovrebbero esserci meno pregiudizi nell'assumere farmaci di questo tipo”.