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29/10/2007

Che rabbia, in uffcio!

Il Feng Shui viene in aiuto

Riunioni troppo lunghe, suonerie del telefono fastidiose e insistenti, colleghi pedanti e poi il Capo, quell'oscuro soggetto del nostro istinto omicida. L'ufficio può davvero trasformarsi in un lager, un luogo di sofferenza, dove la nostra rabbia cresce a dismisura, a partire dal lunedì, in un crescendo che sfocia spesso in venerdì neri e furiosi. E sono gli italiani ad arrabbiarsi di più. Lo rivela una ricerca, commissionata da Canon Europe, leader mondiale nella tecnologia di digital imaging e svolta da ICM Research, che cercato di individuare le cause che fanno arrabbiare i dipendenti ed esaminato i comportamenti e le esperienze di circa 2000 lavoratori negli uffici di tutta Europa

Dallo studio è emerso che la rabbia è un sentimento molto comune in ufficio: 4 dipendenti su 5 infatti hanno assistito a scatti d’ira di un collega sul posto di lavoro. In generale, circa due terzi degli intervistati ha ammesso di aver perso la calma sul luogo di lavoro, evidenziando dunque come il fenomeno della “rabbia da ufficio” sia sempre più serio e diffuso in Europa. I paesi nordici possono vantare l’invidiabile primato dei dipendenti più calmi, dato che solo il 68% dichiara di aver visto un collega visibilmente arrabbiato. L’Italia invece rappresenta il caso opposto: il 94% degli intervistati ha assistito a episodi di collera e irritazione tra i propri colleghi.
  

Tra le cause più frequenti di stress figurano al primo posto i meeting aziendali spesso troppo lunghi e superflui e motivo dei principali accessi di collera tra i lavoratori. Riducendone la durata e la frequenza, l’azienda potrebbe ridimensionare radicalmente la frustrazione che provoca ai dipendenti. Tra gli altri problemi spesso evidenziati ci sono anche la maleducazione e i modi sgarbati: circa la metà degli intervistati dichiara infatti che questi atteggiamenti causano forti scatti d’ira e addirittura segnali fisici molto ben visibili di irritazione.

Un’altra significativa lamentela degli intervistati è quella che riguarda la mancanza di supporto da parte di colleghi o capi per questioni “politiche”, così pure la gestione approssimativa di clima e temperatura negli ambienti di lavoro.
 I disguidi causati dalle infrastrutture IT come stampanti, PC ecc. poi sono annoverati come causa frequente di frustrazione o addirittura motivo di rabbia in un terzo degli impiegati.
 L’esperta di psicoterapia e stress occupazionale Lucy Beresford afferma: “Per diminuire lo stress che affligge gli uffici è necessario consentire agli impiegati di sentirsi in sintonia con il proprio ambiente di lavoro, garantendo loro di poterlo tenere sotto controllo”.

Quando i lavoratori sfogano la propria rabbia colpendo o rompendo degli oggetti, spesso si concentrano sulla scrivania e oggetti di cancelleria, come la pinzatrice o le penne. Il 12% di coloro che ammettono di aver visibilmente perso la calma in ufficio, dichiara di aver rotto o preso a calci proprio la stampante.

“Il fatto che solo il 5% dei lavoratori europei dichiari di non essersi mai veramente arrabbiato al lavoro indica che perdere le staffe in ufficio è davvero un fenomeno molto diffuso” dichiara Luca Miraglia direttore marketing Canon Business Solutions. “E’ importante quindi che le aziende imparino a incanalare questo malcontento, se vogliono gestire in modo efficace e produttivo il proprio potenziale. Per ottenere risultati positivi, esistono alcune semplici soluzioni che possono aiutare a semplificare il lavoro negli uffici”.

Lucy Beresford continua spiegando che “nonostante la rabbia in ufficio sia un fenomeno sempre più diffuso, esistono delle soluzioni in grado di ridurne gli effetti: riunioni brevi ed efficaci, piccole gentilezze tra colleghi e altri accorgimenti consentono di ridurre i livelli di stress e….allungare la vita dell’attrezzatura aziendale!”.

La Dott.ssa Simona Mainini, specialista in Feng Shui aggiunge: “Lo stress è il risultato del nostro stile di vita poco equilibrato. Non è lavorando per più ore e con scadenze sempre più brevi che si otterrà un incremento della produttività aziendale: creando un ambiente di lavoro piacevole e armonico invece, sarà possibile ottenere i risultati desiderati.”
Due dipendenti spagnoli su cinque ritengono infatti che i propri uffici siano privi di luce naturale, mentre in Germania il 57%  si lamenta della mancanza di aria condizionata

Ecco allora la top ten delle regole Feng Shui per migliorare il lavoro in ufficio a cura di Simona F. Mainini

1) Ridurre il più possibile l’illuminazione al neon. La luce naturale e l’aria fresca sono sempre preferibili. Inoltre, per ridurre l’eccessiva esposizione e il conseguente effetto “boccia per i pesci”, utilizzare appositi trattamenti delle finestre vetrate;
2) Posizionare le scrivanie, se possibile, con una veduta diretta di un ingresso; evitare di collocare un dipendente in linea diretta con la porta di un ufficio o un cubicolo;
3) Scegliere colori come il verde, il blu tendente al verde e il blu, mentre l’utilizzo eccessivo di bianco sui muri è da limitare. Evitare anche le fantasie, soprattutto quelle troppo variegate e colori o tessuti stridenti
4) Abbellire l’ufficio con piante e fonti d’acqua, generalmente indicate in ambienti caratterizzati da forti livelli di stress, a meno che non creino ulteriore confusione ( e dunque maggiore tensione)
5) Ordinare e organizzare efficacemente le scrivanie e gli archivi (anche quelli digitali), e creare se necessario ulteriore spazio per l’archiviazione
6) Sistemare le scrivanie in posizioni di potere, con la schiena rivolta a un muro solido e non a uno spazio aperto. E’importante evitare che le scrivanie siano rivolte verso il muro poiché è alla scrivania che i dipendenti svolgono la maggior parte delle proprie attività.
7) In caso di spazi individuali separati, la disposizione dovrà essere a C, con il piano di lavoro principale rivolto verso l’ingresso e separato da un apposito divisorio. Il pannello piazzato in fondo allo spazio consentirà di creare una posizione di potere per l’occupante della sedia
8) In caso di spazi aperti, utilizzare divisori a media altezza o scaffali per riprodurre la posizione di potere dietro la schiena di ogni dipendente
9) Adottare avanzate tecniche Feng Shui per mettere a punto specifiche direttive di supporto, basate sulla data di costruzione o sull’orientamento dell’immobile
10) Per ridurre il nervosismo e incrementare il benessere, praticare uno stile di vita moderato ed equilibrato. E ricordare sempre che lo stress non deve essere un alibi per comportamenti meschini dentro o fuori l’ufficio

Ed ecco le dritte per combattere lo stress a cura di Lucy Beresford, Psicoterapista

1) Siate coscienti dei vostri limiti. Imparate ciò che potete raggiungere e cosa invece è troppo impegnativo per voi
2) Non abbiate paura di dire NO
3) Relax. Trovate del tempo per una breve passeggiata nel corso della giornata, guardate le vetrine, ascoltate musica con l’iPOD, leggete un romanzo. Queste attività aiutano la vostra mente a staccare dai problemi quotidiani. Alcuni traggono particolari benefici dalla pratica sportiva o dallo yoga: tali esercizi infatti rilasciano endorfine, sostanze molto positive per l’organismo
4) Non saltate il pranzo e non mangiate un panino al volo alla scrivania. Una pausa nel corso della giornata lavorativa (come sopra), vi aiuta a staccare fisicamente e mentalmente dal lavoro. Mangiate con tranquillità e con attenzione. Troppo zucchero in una dieta causa sbalzi di umore e può spingervi a consumare ancor più cibo poco salutare
5) Cercate di dormire abbastanza