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9/10/2007

Il naso diventa elettronico

Un fiuto infallibile anche per i tumori

I tumori? Tra poco si riconosceranno senza bisogno di indagini lunghe e dolorose, ma semplicemente “a naso”. Naturalmente non basta un olfatto qualsiasi, ma quello infallibile  di un “naso elettronico”, uno strumento che imita il funzionamento naturale dell’organo dell’odorato per scovare la malattia. La novità è stata presentata a Bergamoscienza da Corrado Di Natale, professore di Elettronica alla facoltà di Ingegneria dell'università di Roma Tor Vergata. E, a richiesta, il naso ideale potrà riconoscere di tutto, dalle malattie alla freschezza degli alimenti, all’impronta olfattiva che ognuno di noi lascia nell’aria intorno a sè. 

"Gli odori sono migliaia, i recettori del naso umano 388 e quelli del naso elettronico solo otto. Eppure, imitando la natura questo strumento artificiale è estremamente efficace", ha assicurato ricercatore. I recettori del nostro naso si attivano in presenza di più sostanze, ciascuna delle quali attiva più recettori. E il numero delle combinazioni possibili e quindi degli odori che si possono riconoscere è di conseguenza altissimo. Il naso elettronico imita questo meccanismo. Lo strumento - spiega Di Natale - si compone di due parti: un recettore, il “naso” vero e proprio, che raccoglie gli odori. E un computer, che svolge il ruolo del “cervello”, che li analizza. Il recettore è costituito da otto sensori formati da particolari macromolecole, le porfirine, in grado di agganciare le sostanze volatili, cioè le molecole che gli oggetti, i cibi e anche tutti gli organismi viventi rilasciano nell'aria e che ne costituiscono quello che noi chiamiamo odore.

Ogni recettore è “programmato” per captare particolari sostanze. Quindi se si attiva un particolare recettore significa che nell'aria è presente una determinata sostanza. Non solo. Grazie a una microbilancia al quarzo, il naso elettronico è in grado di riconoscere il peso delle molecole e quindi l'intensità dell'odore. "Una valutazione utilissima, per esempio, per capire se il pesce è fresco", commenta l'esperto di elettronica.

"Anche se possiamo usare questo strumento anche per valutare la qualità dell'olio d'oliva o per capire lo stato di maturazione della frutta - commenta Di Natale – non ci sarà nessun sommelier elettronico nel nostro futuro. E' l'uomo, infatti, che insegna al naso artificiale che cosa è buono e che cosa non lo è. Lo strumento ci potrà essere utile per verificare se un cibo è alterato o è un 'falso' in tutte quelle situazioni in cui non abbiamo un esperto a disposizione".

Una delle applicazioni più utili del nuovo strumento è in medicina. In particolare, il naso elettronico può essere tarato in modo da rilevare gli odori tipici, indistinguibili dal naso umano, delle varie forme di cancro "come il melanoma". Per questo si potrebbe insegnare al naso elettronico a scovare “l’odore” dei tumori, per diagnosi precoci della malattia. Altre possibili applicazioni, oltre a quelle sanitarie, potrebbero riguardare i sistemi di riconoscimento personale attraverso la “firma olfattiva” di ognuno di noi. O, a livello più prosaico, il naso elettronico potrebbe essere una guida infallibile nella ricerca di funghi e tartufi.