Guerra all’aperitivo selvaggio, è questa la parola d’ordine del divertimento; “fa male fare a cazzotti per prendere una tartina già toccata da altri” sottolinea Roberto Piccinelli, autore de “La Guida al Piacere e al Divertimento”, arrivata alla X edizione “a volte si mangia male e si beve male, spesso gli aperitivi sono realizzati da barman esperti”. Piccinelli ha ragione, è anche finito, tra l’altro, il tempo delle ubriacature alle 19 e non solo per evitare ritiro di patente e multe salate, ma per una questione di salute. Bisogna dare un giro di vite.
“Questo rito di massa deve acquisire una valenza qualitativa” aggiunge Piccinelli “e allora via libera al Dim Sum, sinonimo di relax di vita, un richiamo all’antica Cina. Il nuovo trend, cioè aperitivo cinese, è soprattutto filosofia dell’aperitivo, come relax e qualità, serviti e riveriti senza rischiare botte sulle gengive e folla davanti al bancone, cocktail fatti a regola d’arte, scelta di vini, persone preparate dietro il bancone”.
Dim Sum, cioè delizia e piacere del cuore, tratto dall’antica cerimonia del thè, durante la quale vengono serviti ravioli di pasta ripieni, i dumpling, posticipa l’orario per far assumere all’aperitivo una forma sociale più civile, per prepararsi alla cena e, come sottolinea Piccinelli, invitare la ragazza più carina a cena.

Roberto Piccinelli contro l’Happy Hour ovvero Dim Sum, è stato presentato a Bologna, a Casa Cantori, parte II. Da Walt Disney ad Alexandre Dumas, il salto non è certo dei più semplici, eppure c’era da aspettarselo da Piccinelli. Lo chef televisivo Cesare Marretti e l’Azienda Vitivinicola Umberto Cesari non sarebbero rimasti da soli a fronteggiare l’avanzata di un Happy Hour a basso contenuto qualitativo, tanto nei prodotti dispensati quanto nel servizio offerto e nell’atmosfera caotica. Così, da Super Pippo & friends, si passa ai Quattro Moschettieri con D’Artagnan-Piccinelli, Athos-Marretti e Porthos-Cesari, affiancati da Aramis-Pistone. Scherzi a parte, il problema è più grave di quanto lo si dipinga, ragion per cui Casa Cantori registra con piacere che alle chicche mangerecce di Cesare Marretti ed al beverage di classe proposto da Umberto Cesari si aggiungono i Drinkeat di Marco Pistone, da Crema. Trattasi di novità assoluta, ossia appetizer nati con l’idea di far mangiare e bere allo stesso tempo. Sorta di aperitivi omnicomprensivi, che Piccinelli ha visto crescere, modificati ad hoc, etichettati in maniera appropriata e voluti al suo fianco nella lotta contro l’Happy Hour sguaiato di questi tempi. Ovvio, quindi che i nomi dei due primi esempi di Drinkeat sposino, frammentandolo, il nuovo marchio di Piccinelli, Dr. Pleasure & Mr. Fun, di cui, nell’occasione, sono stati presentati CD e T-Shirt. Ricapitolando, sotto l’egida di un nome, Dim Sum, Piccinelli ha tratto dall’antica Cina i concetti di qualità e relax, oltre ai due Drinkeat, Dr. Pleasure e Mr. Fun, nell’occasione sono stati sperimentati, Il Capriccio di Ebe, innovativo cocktail by Umberto Cesari, nonché Sky Food (cosa mangiare davanti alla TV), Merendà (cosa stuzzicare open air) e Aperetrò (cosa piluccare in versione vintage), chicche griffate Cesare Marretti.Altra tendenza la tech night, evoluzione del trend lanciato dal mitico Ferran Adrià, che ha reinventato la struttura e consistenza dei piatti, con portate che fuoriescono da stampanti, o cocktail fatti con il laser, puntato e sparato su un cubetto di cipresso suadamericano, che insaporisce i bicchieri prima gelati, come quelli del Nottingham Forest di viale Piave, di proprietà del guru del bartending Dario Comini, Barman (AIBES) pluripremiato e instancabile ricercatore di ingredienti e tecniche nuove. Comini, autore di Barchef & Molecular Mixologist, Biblioteca Culinaria-promuove la filosofia secondo la quale le tecniche 'Barchef' fondono la moderna miscelazione con strumenti. Garibaldi, a Milano, è la nuova zona cool, con tre nuovi luoghi di aggregazione chic, l’Aacanto, Giannino e Il Bolognese, a 20 m l’uno dall’altro. In previsione della Notte Bianca, infine, che nella capitale meneghina verrà dedicata agli anni ’70, su progetto dell’Assessore allo Sport e al Tempo Libero Giovanni Terzi, molti i ritrovi milanesi dedicati a quel periodo storico, con serate ispirate al sound di quel momento o look vintage.