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13/7/2007

Tutti velisti, ma non per caso

Le coste maltesi per chi ama il mare

Le isole di Malta, Gozo e Comino propongono duecento chilometri di coste frastagliate, dove è piacevole concedersi una crociera nelle limpide acque mediterranee, gettare l’ancora in qualche suggestivo anfratto o partecipare a una delle tante regate in calendario. La stagione della vela si estende da aprile a novembre, ma non è raro poter uscire in mare durante gli assolati giorni del resto dell’anno. Malta è nota come base marittima ben riparata, che permette una rimessa invernale delle imbarcazioni in tutta sicurezza.

Sono numerosissimi gli scali da diporto e tra questi uno dei più recenti e moderni è quello della Grand Harbour Marina, sulla sponda di Vittoriosa. Affacciata in una delle insenature che costituiscono il porto principale di Valletta, il più grande del Mediterraneo tra quelli naturali, è stata completamente rinnovata e inaugurata ufficialmente nel 2005 dalla regina Elisabetta II. E’ anche la base di alcune delle più prestigiose imbarcazioni che solcano il Mediterraneo, tra cui il notissimo Falcone Maltese. Oltre a numerosi locali e un casinò, ospita il Museo Marittimo, realizzato all’interno di quello che era il vecchio panificio inglese. L’edificio, progettato dall’architetto William Scamp, fu costruito tra il 1842 e il 1845 dove un tempo si trovava l’antica struttura per sostenere le barche dei cavalieri di San Giovanni. Al suo interno si trovano i macchinari a motore e alcune parti dell’Anadrian, un battello a vapore costruito nel 1951 per Malta dai fratelli Fergusson del porto di Glasgow.

La Grand Harbour Marina è anche l’arrivo di una delle regate più importanti e affascinanti dell’intera stagione velica: il Trofeo Bailli de Suffren. Si tratta di una sfida tra imbarcazioni d’epoca intitolata al vice ammiraglio della Marina Reale e ambasciatore dell’Ordine sovrano di Malta sotto re Luigi XVI. Oltre 660 miglia nautiche dalle coste francesi di Saint Tropez fino al Gran Porto di Valletta passando per Porto Rotondo in Sardegna e Trapani in Sicilia. Tra gli altri appuntamenti delle vela, spiccano la Middle Sea Race, con arrivo e partenza a Malta dopo aver toccato la Sicilia, lo Stretto di Messina e le isole di Pantelleria e Lampedusa, e la Bordée Maltaise, che tocca Corsica, Sardegna e Tunisia.

Le barche dei pescatori di Marsaxlokk (foto gasp)

Ma affacciate sul porto della capitale ci sono anche Vittoriosa, Senglea e Caspicua, meglio conosciute come le Tre Città, un termine usato per la prima volta durante l’occupazione francese, quando Napoleone ordinò che Malta fosse divisa in unità amministrative. Vittoriosa, originariamente Birgu (borgo in italiano), è la più ricca di fascino e storia, nonostante i danni subiti durante il bombardamento della Seconda Guerra Mondiale. Per accedere alla città si passa attraverso un complesso sistema di porte denominato Couvre Porte. La parte più interessante è l’area di Collachio, nel quartiere antico, dove i Cavalieri avevano le loro locande e i loro ostelli. Tra queste strette viuzze si trova anche l’interessante Palazzo dell’Inquisitore, realizzato nel 1530 inizialmente con la funzione di tribunale civile per l’Ordine di San Giovanni. Poi nel 1574 venne assegnato dal Gran Maestro come residenza ufficiale a Pietro Dusina, arrivato con la funzione di primo generale inquisitore e delegato apostolico.

Poco più a sud delle Tre Città sorge la frequentatissima Marsaxlokk. Si tratta del più importante villaggio di pescatori e forse la località di mare più pittoresca dell’arcipelago. Qui sono attraccate le piccole imbarcazioni chiamate Luzzu e Kajjik, dipinte nei vivaci colori rosso, giallo, verde e blu. Su tutte veglia l’occhio protettore di Osiride, una decorazione portafortuna che risale alla notte dei tempi, considerata indispensabile dai maltesi che vanno in mare.

Alberto Gasparri