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Consigli per chi affitta o va in hotel
Vacanze sempre più casalinghe per gli italiani, che a vilaggi e alberghi "tutto compreso" preferiscono sempre più la casa in affitto.
Fare colazione all'ora che si preferisce, poter scegliere luoghi calmi e poco affollati, spendere di meno, ma soprattutto vivere in un ambiente confortevole come la casa, anche quando si è in vacanza. Questi i fattori che inducono i vacanzieri a scegliere di trascorrere le proprie ferie affittando un'abitazione. Ecco qualche consiglio dell'Aduc, l'Associazione per i diritti dei consumatori per affittare in tutta tranquillità.

Se il contratto di locazione non supera i trenta giorni, non si è obbligati a registrarlo, nè a affettuare la denuncia alla polizia. La casa deve essere data in affitto arredata, con l'esclusione della biancheria. Il proprietario, o l'agenzia, possono richiedere una somma forfettaria per le spese relative ad acqua, gas, luce e telefono, ed è sempre meglio specificare nel contratto se sono ammessi o meno gli animali. Quanto alle eventuali spese di registrazione vanno divise a metà tra proprietario e inquilino. L'associazione dei consumatori consiglia poi di fare un elenco dei mobili presenti nell'abitazione, specificando il loro stato,. Mobili ma non solo: è bene infatti controllare che gli elettroddomestici funzionino e accertarsi sull'entità dei consumi delle varie utenze.
E' bene poi fare attenzione alle molteplici condizioni inserite nei contratti, che variano da località e località, da residence a residence e per le diverse formule proposte. Pulizia finale obbligatoria (da 30 euro in su, anche se c'è chi la cucina la deve lasciare in ordine perchè non è prevista la pulizia finale). Poi c'è il consumo di energia, acqua e gas (a partire da15 euro a testa che, moltiplicato per quattro diventano 60euro: un eccesso se si calcola che una bombola da 10kg non dovrebbe costare oltre i 17 euro, ma non si esaurisce certo in sette giorni, che le lampade non si accendono prima delle ore 20 di sera, tanto da essere davanzo all'eventuale eccedenza di acqua).
Prestare attenzione anche ai 10 euro a notte per il letto aggiuntivo, i 7 euro a notte per una culla, ai 50 euro la settimana per un posto auto coperto, ai 40 euro alla settimana per gli animali di piccola taglia, ai 10 euro a persona per il cambio della biancheria da bagno, ai 15 euro per le pulizie giornaliere dell'appartamento.
Tra gli stranieri, così rivela un'indagine del Ciset nel 2006 sono soprattutto i tedeschi ad aver scelto la casa in affitto in Italia, seguiti da inglesi, austriaci e svizzeri. La regione più gettonata è il Veneto, seguito dalla Toscana e dal Trentino Alto Adige. A seguire la Liguria, il Lazio, il Friuli Venezia Giulia, la Sicilia, l'Emilia Romagna e la Sardegna. Le vacanze in affitto sono preferite infine da chi sceglie il mare, montagna e lago. Ha meno successo, invece, questa soluzione per chi sceglie delle vacanze culturali.

Bidone in agguato invece per chi alla casa predilige l'hotel o il villaggio. Anche in questo caso ecco le regole indispensabili per non rimanere "fregati" ed eventualmente ottenere un risarcimento.
Innanzitutto mai fidarsi delle foto dei cataloghi che mostrano l'albergo e le stanze o di frasi come "a pochi minuti dal mare" contenute nelle brochure. Spesso sono truffaldini e fuorvianti, meglio andare più a fondo, per non trovare scomode sorprese quando poi è troppo tardi.
Verificare le gratuità dei servizi offerti nel villaggio, sauna, centro fitness, spostamenti fino al centro abitato, bevande durante i pasti.
Attenzione anche ai rincari dell'ultimo minuto. Questi non possono avvenire negli ultimi 20 giorni prima della partenza e non possono essere superiori al 10% del prezzo originario, ma il consumatore ha il diritto a recedere dal contratto senza penali.
Anche all'aeroporto possono esserci problemi e a volte capita di dover partire addirittura il giorno dopo quello previsto. In questi casi l'organizzazione "scarica" le responsabilità sulla compagnia aerea, ma è bene sapere che data, ora e luogo della partenza e del ritorno sono elementi essenziali del contratto.
Infine, se all'arrivo in albergo o nel villaggio le cose non sono proprio come vi erano state presentate in agenzia (camere più piccole, igiene scarso etc...) allora dovete rivolgervi direttamente all'organizzatore della vacanza e non all'agenzia stessa, reclamando sul posto, meglio se per iscritto, al rappresentante locale del toru operator. Fotografate tutti i disservizi, le foto potrebbero esservi utili in ogni momento.

