Turisti italiani: brutta gente!
Promossi solo per l'abbigliamento
Fare il turista? Un mestiere, che gli italiani non sanno fare benissimo. Lo rivela un nuova indagine Expedia, leader mondiale dei viaggi online, l’Expedia’s Best Tourist League 2007, che boccia i nostri connazionali in viaggio per quanto concerne comportamento, cortesia, ordine, capacità di adattarsi alla lingua del posto, propensione alla spesa, promuovendoli solo per l’abbigliamento.

Questi infatti i parametri definiti da Expedia e con i quali 15.000 hoteliers europei interpellati hanno classificato i turisti di diverse nazionalità.
I più apprezzati risultano essere i giapponesi, con il 65% di voti positivi: educati, ordinati, generosi, discreti, si lamentano poco e si adattano.
Sono al top anche per la pulizia, addirittura riordinano la stanza ancora prima che arrivi il servizio in camera, seguiti in questo da svizzeri e tedeschi.I giapponesi rimangono i preferiti di molti, soprattutto per la loro propensione alla spesa.
A seguire, nella classifica generale, troviamo gli americani con il 21%, gli svizzeri con il 18% e gli svedesi con l’11%. I tedeschi scendono dal podio conquistato nel 2002 e si posizionano al 5° posto con solo il 10% dei voti. I peggiori sono inglesi, israeliani, russi e francesi.
Solo diciannovesimi nella classifica totale, sono assolutamente inconfondibili per abbigliamento, unico parametro ( oltre alla rumorosità ) che li vede primi in classifica.
Quando si parla di moda e stile, infatti, gli italiani sono al top in assoluto, da “very fashion victims” non perdono occasione di ostentare abbigliamento e accessori firmati.

Non spiccano invece per educazione - 5° posto fra i più scortesi - si adattano poco ai costumi locali, inclusa la scarsa volontà di imparare piccole frasi in lingua - 3° posto tra i peggiori poliglotti - e di provare la cucina etnica, al 5° posto tra chi non la ama. Non si distinguono per generosità – 4° posto fra i peggiori - e sono poco propensi a lasciare le mance.
Stile e look da “copioni” anche per francesi e giapponesi, mentre i peggiori restano i tedeschi, gli inglesi e gli americani.
Alle ultime posizioni, sempre della classifica generale, ci sono i francesi:, non si adattano, attendono che qualcuno parli la loro lingua, difficilmente assaggiano cibi etnici, ma anche loro, come noi, si distinguono per l’abbigliamento; più scortesi degli italiani (ma non certo più rumorosi), sono infatti discreti anche quando si lamentano. Non proprio di manica larga, non lasciano mance.
In cima la classifica per generosità, troviamo invece gli americani, un alto livello di spesa (più alto anche dei giapponesi), capacità di adattamento, voglia di “calarsi” nell’atmosfera del posto e assaggiare piatti tipici ( lasciando anche laute mance). Unica pecca, sono tra i meno ordinati e puliti (insieme a cinesi e inglesi, )e tra coloro che si ‘lamentano’ di più (primi in classifica);inoltre non possiedono, come già detto, un gran gusto nel vestire.

