Drogati di sesso
Gli italiani sono il 6%
Prevalentemente maschio, tra i 26 e i 35 anni. Segni particolari: sexual-addicted o meglio malato di sesso in italiano. E' l'identikit del 6% degli italiani, veri e propri drogati del sesso, che pongono l'attività sotto le lenzuola al centro della propria vita, in ogni momento della giornata cercano 'l'occasione' e, quando si presenta la concreta possibilità di avere un rapporto, non sanno tirarsi indietro neppure se la vita affettiva, il lavoro o la salute potrebbero venire compromessi. E' quanto rivela Franco Avenia, presidente dell'Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs) e autore di un libro dedicato all'argomento: 'Manuale sulla sexual addiction'.

I 'sesso-dipendenti' nostrani sono dunque per lo più uomini, con un rapporto di 10 a 2 rispetto alle donne, e tra i 26 e i 35 anni, spiega l'esperto, mentre la fascia d'età meno toccata dal problema è quella degli 'over 50'. Si tratta per lo più di single, soprattutto 'di ritorno': cioè separati o vedovi, mentre i sessodipendenti con una relazione all'attivo sono il 36%. Percentualmente vivono più spesso al Nord, rispetto al Centro o al Sud, e hanno un titolo di studio medio-basso. L'8% ha un diploma di scuola media, il 7,8% di media superiore, il 5,5% un diploma e il 4,5% la laurea".
Un fenomeno che Avenia definisce "in continua crescita, benchè ancora lontano dai numeri degli Stati Uniti dove ci sono almeno 20 milioni di sexual addicted, cioè circa l'11% della popolazione, ripartito in un 8% di maschi e un 3% di donne. A contribuire alla crescita esponenziale di questa categoria di persone è stata sicuramente la diffusione di internet "che", dice Avenia, "ha infoltito le schiere dei porno-dipendenti che ora possono consumare le loro ossessioni comodamente a casa, senza neppure dover fare i conti con vergogne e imbarazzi. Una situazione che ha moltiplicato, oltre ai desideri, anche le 'preferenze' particolari".
Ma quali sono i "sintomi" per riconoscere un sexual addicted e distinguerlo da un 'satiro'? E' utile innanzitutto spiegare cos'è in realtà la sesso-dipendenza, che non ha nulla a che vedere con un 'robusto' desiderio sessuale, che resta nei canoni della normalità anche se si manifesta tutti i giorni più volte al giorno.
I segni distintivi del sessuomane, secondo l'esperto sono tre. Prima di tutto la "centralità". Il sesso-dipendente fa dell'attività sessuale il centro della vita, la sua priorità. Con evidenti problemi familiari, relazionali e lavorativi. Deve esserci poi la "pervasività" del pensiero. Il sesso cioè deve entrare in ogni momento della vita. Per queste persone ogni occasione e' buona per buttarsi a capofitto tra le braccia di qualcuno. Infine, a completare il quadro, deve intervenire "l'impossibilità di resistere all'impulso, anche a fronte di conseguenze pericolose. Né più né meno di quanto accade per un tossicodipendente". E a rimarcare la similitudine con chi fa uso di sostanze stupefacenti, interviene anche "il continuo aumento della soglia di tolleranza, per cui il sesso-dipendente ha sempre bisogno di nuovi stimoli e frequenze maggiori. Mentre un'eventuale forzata astinenza genererebbe in queste persone irritabilità e malessere".

Il sesso-dipendente è possibile riconoscerlo anche da altri comportamenti, assicura Avenia. "Si tratta di persone che generalmente hanno una dipendenza da comportamenti rischiosi". Amano vivere sul filo del rasoio e possono essere uomini o donne che hanno disturbi alimentari, consumano sostanze stupefacenti o sono dipendenti da internet. La sesso-dipendenza e queste condizioni sono legate da un rapporto biunivoco.
Un possibile fattore di rischio, che conferma studi precedentemente condotti in tutto il mondo, "lega la sexual addiction con l'aver subito abusi sessuali durante l'infanzia o l'adolescenza.
In pratica tra chi è sessodipendente il 16% ha subito violenze. Mentre nella popolazione generale le persone vittime di abusi sono il 6% del totale.
Nessuna predisposizione accertata, invece, se si hanno problemi di disfunzioni sessuali come l'impotenza, l'eiaculazione precoce, l'anorgasmia o i disturbi del desiderio.
Più complesso riuscire a cogliere i primi segnali della sesso-dipendenza, perchè, come nel caso dell'alcolismo o dell'abuso di sostanze stupefacenti, è spesso strisciante. In linea di principio però è piu' facile che si diventi sexual addicted se si ha una predisposizione generale alle dipendenze.
Da Oltreoceano arrivano poi alcuni risultati di ricerche secondo cui anche essere cresciuti con accanto un genitore o un parente affetto da una qualsiasi dipendenza può favorire la sexual addiction. In ogni caso, al profilo tracciato va aggiunto un altro importante tassello: "Il dipendente dal sesso è spesso incline a delinquere. Il 55% di queste persone commette infatti, prima o poi, reati. Per lo più a sfondo sessuale. "Una percentuale", commenta Avenia, "che è molto alta e che possiamo confermare noi ricercatori dell'Airs, sulla base dei risultati di uno studio condotto nel carcere milanese di Opera. Tra i 60 detenuti intervistati, condannati per reati come spaccio, rapina od omicidio, la percentuale di sesso-dipendenti è risultata doppia rispetto al resto della popolazione".
Dunque un problema non solo di salute, ma anche di ordine pubblico. "Che andrebbe affrontato alla radice, curando i malati e intervenendo su altri fronti. Per esempio limitando il 'bombardamento' sessuale presente ovunque, dai cartelloni stradali ai giornali e alle televisioni, che ha conseguente evidenti sulla psiche, soprattutto maschile"

